<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679</id><updated>2011-11-07T07:51:02.704+01:00</updated><category term='M'/><category term='Frammenti di parole'/><category term='casa'/><category term='Latte versato nel passato'/><category term='Post scriptum'/><category term='G'/><category term='La mia Posta'/><category term='Le storie di Frank'/><category term='appunti'/><category term='lontananza'/><category term='L come...'/><category term='I giorni'/><category term='sola andata'/><category term='Caro Diario'/><category term='Living in Bovisa'/><category term='Oltre i giorni'/><category term='Il grande D'/><category term='My John'/><category term='Citazioni e divulgazioni'/><category term='Storie'/><title type='text'>Fiori blu sulla strada</title><subtitle type='html'>Se in dono ti portassi silenzio, perché conosco il silenzio, diresti: "Questo non è silenzio, è un'altra poesia, e me lo restituiresti"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>67</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3406132062384224482</id><published>2008-09-08T11:58:00.006+02:00</published><updated>2008-09-08T12:23:47.223+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La mia Posta'/><title type='text'>La mia posta: la nutria tuffatrice</title><content type='html'>Ho pensato che una lettera ricevuta qualche giorno fa meritasse di entrare, almeno in parte, in questa sorta di taccuino di viaggo, perché certi incontri lungo la mia strada ho imparato a riconoscerli, e so che comunuqe vada, anche se sporadici, e in qualunque forma essi si manifesteranno ancora, non mi lasceranno senza traccia.&lt;br /&gt;La forma qui è veloce, ma di sostanza.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"... pensa che l'altro giorno una ragazza mi ha detto che la canzone che mi rappresenta è Bullet dei Tunng, e io l'ho trovata sul tuo blog mai sentita prima... Non so spiegarti, ma se bisogna essere fedeli alla poesia che è anima e interiorità, secondo me, non si può stare fuori dal flusso dal fiume, certo, è meglio finire nel lato delle oche migratrici con i loro racconti di viaggio, piuttosto che dal lato dei topi che vivono di avanzi, anche se qui, a Milano, sono stato mezzora ad osservare una nutria che nuotava nel canale detto Vettabbia, lei, la nutria, si tuffava, scendeva sul fondo contro corrente, per cercare di intercettare un po' di cibo. Tutto questo avveniva nel mezzo del traffico e del casino e lei silenziosa ignota nuotatrice in un acqua incredibilmente trasparente sotto un cielo nero di notte. Beh, questa vita parallela capisco perché ha ispirato tanti disegnatori di fumetti, ed e' davvero romantico e decadente conoscere una nutria tuffatrice in una sera d'inverno. &lt;br /&gt;scusa la lunghezza..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3406132062384224482?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3406132062384224482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3406132062384224482&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3406132062384224482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3406132062384224482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/09/la-mia-posta-la-nutria-tuffatrice.html' title='La mia posta: la nutria tuffatrice'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-6487725075730774108</id><published>2008-09-05T19:26:00.004+02:00</published><updated>2008-09-05T19:34:39.744+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oltre i giorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appunti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Mi chiedevo dove fossero... Ok! Dove sono?</title><content type='html'>Un giorno Abdallah mi chiese quanti amici extracomunitari avessi e più che la mia risposta, "Solo te", ricordo che rimasi perplesso di me stesso per non essermi mai posto quella domanda. Eppure non mancano gli extracomunitari nella nostra provincia, ma, come accadono certi incontri, è difficile dirlo. &lt;br /&gt;Ricordo che il discorso volò sulla nostra prima volta, assurda volta che non riporterò perché se in vita vostra avete visto film come "Il colore viola", o non avete ancora smaltito l’odio imprigionato in "Missisipi burning", sarei forse scontato. Vi basti sapere che il tutto si svolse in faccia a chi scrive, tra casa mia e casa sua ed era la realtà. Magari un giorno il mio amico ve lo racconterà, oppure io stesso, ma sarà una storia da non crederci. Piuttosto fidatevi di altro, di quando scrostavo con lo spazzolino impastatrici alle sei del sabato mattina e conobbi l’algerino Mustafà. Il classico gigante delle favole che agli stupidi pare stupido, ma ha solo un cuore grande come le spalle dove sopporta anche il peggio. Il resto della settimana asfaltava strade e con i pochi denti rimasti rovinati dal catrame stringeva una sigaretta dopo l’altra. Sorridendo mi proponeva di tornare con lui in Algeria, perché sognava il suo paese e ci sarebbe tornato con i soldi per piantare un piccolo commercio. Era un uomo come tanti. Amava sua moglie, impazziva d’orgoglio per il figlio e non così tanto per Allah. Si consumava qui per sistemare lì, un giorno, suo figlio. Qualche anno dopo lo ritrovo a bivaccare la vigilia di Natale fuori un bar tabacchi gestito da cinesi, pare non chiudano mai. Mi abbraccia, il nostro incontro gli smuove qualcosa in gola, nei polmoni, agitato tossisce un po’ di imbarazzo e  morte e dice che forse quello era l’anno buono per ripartire e mi lascia un numero di telefono. L’Algeria è vicina, suggerisce. Vieni da me… E io non l’ho mai chiamato e chissà poi dove avrò messo quel pezzo di carta con il numero. In fondo, per me, non è stato nient’altro che uno straniero di passaggio in cerca di fortuna come altri più coraggiosi e molto diversi da me. Poteva essere mio padre per la generosità che si portava dentro, ma mi sono sempre giustificato così, troppo diverso da me. Per pigrizia. Paura recondita di quel che non è nel cerchio del ‘noi’ e, se non ci stai attento, invecchi che si restringe fino a soffocarti. Abitudine. Ai volti slavati che dicono le stesse frasi del giorno prima e non si rischia così di andar oltre quel poco che già si sa; certo, il lavoro, i soldi, la macchina a rate, ma come corre! Raramente il mutuo della casa che è impossibile, o stanca, anche sognarlo, il più delle volte il problema è una gonna maledettamente puttana solo perché non si alza facilmente, e se un ‘drink’ ti costa un’ora di lavoro è comunque un affare. Soddisfatto, almeno il ghiaccio era fresco, stringi la mano all’oste che ricambia con quel sorriso che dovrebbe farti dubitare su quanto sei imbecille. Assuefazione a domande del tipo: "Quel posto... Hai presente? C’è bella gente!", e definissero una buona volta "bella gente". Dipendenza dall’aperitivo di sempre, perfino al vino rancido di certe osterie che non ci fai più caso e brindi lo stesso alla quotidianità che spacca il minuto, spesso vuoto quando vedi il fondo del bicchiere, e che non basterebbe una bottiglia a riempirlo, fortuna che sei in mezzo alla gente, a tanta gente, che magari conosci soltanto due o tre dei soliti accampati in strada, ma che importa. Ci sei e il numero conta, se ti senti in perfetto tutt’uno col tuo mondo. Altri saranno sospettati di saluti di plastica eppure ricambi lo stesso, con altra plastica, altra spazzatura che sedimenta. Ma sei tranquillo. C’è un ordine lì nel mezzo al caos delle chiacchiere, un solo colore che è una garanzia di pulito e comprensibile, afferrabile, che ti par di conoscere tutti, anche se stai spasmodicamente cercando da un po’ d’incrociare un paio d’occhi noti, nella massa, per non far la magra figura da palo del tuo amico. E’ comunque la tua gente e questo ti rassicura anche se magari vorresti essere da un’altra parte e non solo per via della noia. Resti. Ipocrita.&lt;br /&gt;Qui davvero non ha più senso Destra, non ha più senso Sinistra. Ci basta essere 'fashion' anche in politica, e non servono altro che i vestiti giusti. Siamo soltanto piccoli, ben inteso, nel nostro piccolo. Perché basterebbe guardarsi intorno e chiedersi dove siano nascoste le centinaia, migliaia, di extracomunitari di cui pure taluni vantano l’integrazione con una fascia tricolore stesa dalla pancia meglio che da una tromba di vento. Dove sono? Mustafà, dove ti sei cacciato? I poverini, gli sfigatini del sud del mondo e tutti e solo una categoria di ‘ini’ da compatire e salvare incondizionatamente, purché non escano della televisione, dal Tg e se ne occupi la polizia. Oppure, non fossero terroristi e galleggiassero nei pressi di Lampedusa, sono clandestini da rispedire al mittente, per non tenerci in casa altri occhi biechi che scruteranno il momento buono per derubarci e vanno sorvegliati a vista, sono quelli che attendono per ore, nelle stazioni, l’arrivo di oggetti già sospettati di non esser bene identificati. &lt;br /&gt;Forse avrei dovuto scrivere delle circostanze hollywoodiane in cui conobbi Abballah, ma non siamo diventati famosi e lasciamo perdere. Probabilmente avreste pensato al mio amico come ad un poverino d’extracomunitario. Non farebbe per lui. Lui è buono, cattivo, poverino come tutti noi.  &lt;br /&gt;Soltanto, mentre bivaccate con il bicchiere in mano, a portata di bancone, dovreste chiedervi: dove sono loro? Perché non sono qui? Altrimenti ogni politica sarà salotto, chiacchiere per tergiversare sull’unica domanda che darebbe un senso all’integrazione, e fingiamo non sia una domanda, semplicemente non ponendola a noi stessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-6487725075730774108?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/6487725075730774108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=6487725075730774108&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6487725075730774108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6487725075730774108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/09/mi-chiedevo-dove-fossero-ok-dove-sono.html' title='Mi chiedevo dove fossero... Ok! Dove sono?'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8910861700299462231</id><published>2008-09-04T18:24:00.003+02:00</published><updated>2008-09-04T18:28:12.465+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oltre i giorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L come...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lontananza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il grande D'/><title type='text'>Temporale estivo</title><content type='html'>Dice: &lt;br /&gt;Sai che stasera ti ho sognato? &lt;br /&gt;E’ la prima volta che ho il piacere di averti in un sogno...&lt;br /&gt;Forse non ce la facciamo a parlare sta volta.&lt;br /&gt;Beh, in caso ti ho parlato stanotte, diciamo...&lt;br /&gt;Ci tenevo a parlarti perché è possibile che domani parta per la Giordania&lt;br /&gt;e chissà quando ci risentiamo.&lt;br /&gt;Volevo raccontarti cose, aggiornarti...&lt;br /&gt;Vabbé xxx mio, sarà per un' altra volta&lt;br /&gt;Sai che tra due settimane sarò fra te tue braccia, fra la tua carne?&lt;br /&gt;Ti stringo forte forte e ti faccio tante coccole...&lt;br /&gt;Voglio che tu sia felice e sereno con me!&lt;br /&gt;ciao xxx&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune persone si lasciano scoprire anche così, con una frase senza molte parole, senza coprirti di melassa: "Voglio che tu sia felice e sereno con me". &lt;br /&gt;Parlano e ti lasciano scoperto della tua faccia che non nascondeva nulla. Parlano che ti pare tolgano il tappo ad una diga che non fa paura perché sta volta è resistente, e ti senti fortunato a toccarne la corazza sapendo con certezza che poco oltre, pochi centimetri dalla tua mano, esistono profondità colorate che potrai esplorare con calma e ben accettato. &lt;br /&gt; Non ho fatto a tempo a rispondere. Anche se forse è stato un caso giusto così. L’impressione di un 'post it' appeso al frigo. Un bacio al mattino di qualcuno che è partito lontano, presto ma per un istante, dalla quotidianità. &lt;br /&gt;Il gatto dal divano quasi a pancia in su mi guarda un’ultima volta e poi dorme. Mi sono acceso una sigaretta, mentre qualche goccia di temporale estivo prendeva a picchiettaare sulla mia testa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8910861700299462231?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8910861700299462231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8910861700299462231&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8910861700299462231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8910861700299462231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/09/temporale-estivo.html' title='Temporale estivo'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-6781502170045433978</id><published>2008-08-12T11:24:00.008+02:00</published><updated>2008-08-13T11:24:18.783+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appunti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><title type='text'>Certa politica si commenta da sola</title><content type='html'>Neanche fossimo in Angola" - scrive Famiglia Cristiana a proposito dei militari in strada - e prosegue: "La verità è che 'il Paese da marciapiede' i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l'attenzione con le immagini del 'Presidente spazzino', l'inutile 'gioco dei soldatini' nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone&lt;br /&gt;E' troppo chiedere al governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bertolini, componente del direttivo del Pdl alla Camera dei deputati: "Il colpo di calore ha fatto la propria vittima anche quest'anno. Questa volta a farne le spese Famiglia Cristiana che, con incomprensibile livore, non esita a lanciarsi in una serie di invettive contro il governo del centrodestra"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Rotondi : "Usino un linguaggio cristiano, se non democristiano"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gasparri: "Quella che evidentemente manca a chi, dirigendo una testata un tempo(l'altro ieri?) così autorevole, dovrebbe avere più rispetto per il prossimo, soprattutto per chi in Italia e ovunque difende anche in politica i valori cattolici. Posso testimoniare che il colpo di sole di agosto forse ha colpito chi invece di dirigere il giornale va per spiagge, siccome sono le stesse che frequento io. Confesso che stando all'ombra ho assistito all'insolazione di chi ha fatto ormai della provocazione uno stile giornalistico. Con buona pace di certo criptocomunismo, continuerò a battermi per i diritti umani e religiosi in Cina, lasciando ad altri le offese agli anticomunisti e il servilismo verso i regimi comunisti. Mi astengo da altri giudizi morali che non mi competono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma... ma... Gasparri...dico, lui... Ok! Mi astengo da altri giudizi che non mi competono non essendo né cattolico né comunista, né criptoqualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi tre si sono commentati da soli. Si leggessero, si ascoltassero. Forse non ci crederebbero nemmeno loro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-6781502170045433978?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/6781502170045433978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=6781502170045433978&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6781502170045433978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6781502170045433978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/08/un-ombrellone-nel-posto-giusto-ci.html' title='Certa politica si commenta da sola'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8830531911311380901</id><published>2008-08-11T20:07:00.007+02:00</published><updated>2008-08-11T22:56:18.617+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L come...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lontananza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il grande D'/><title type='text'>Arabìa 2</title><content type='html'>L sta imparando a conoscere le loro abitudini e stanca, dopo una giornata di deserto, s'è addormentata distesa sopra una tappeto nel cortile di uno di quei beduini che l'accompagnano nel viaggio. Indietro nel tempo almeno di un'ora, mentre L sogna con un turbante azzurrino ora fatto cuscino, la mia avventura, non certo priva di rischi, è vuotare nell’olio bollente entro mezz’ora un sacco di patate surgelate appeso dondolante ad un ramo di ciliegio,  piantato, come fosse nulla, a qualche migliaio di chilometri di distanza dal primo pezzo di terra desertificato come si conviene.&lt;br /&gt;Ieri sera ero a cena in giardino con dei cugini e i miei vecchi fino all’una di notte e passa, con uno zampirone acceso sotto il sedere perchè qui, oramai, si sopravvive o noi grandi e grossi o loro, le tigri da microscopio. Una di quelle serate facili perché se ci giocavi da piccolo e poco oltre con i miei parenti, anche se ti vedi due volte l’anno, se n’è combinate così tante in passato che ogni imbarazzo sarebbe pura invenzione per il gusto di farci incazzare.  Di tanto in tanto sono confluito in una storia strampalata. Ho ascoltato quella dei gatti canterini. Quella del presidente della Fondazione Cassamarca che a sentir quella vecchia zitella del cugino di mia madre, una volta per dessert si fece portare un intero panettone caldo solo per lui. Un uomo col cervello nella pancia e tutto perché al tempo della Dc si usava piazzare uno qualunque pur di piantare la proprio bandiera lassù in cima, ma soprattutto si usava piazzare qualcuno e questo, anche oggi, fa discutere a tavola. &lt;br /&gt;Di tanto in tanto perdevo il filo cercando di ricordarmi anche il profumo di quei riccioli neri che in vita mia forse ho veduto solo grazie ad L, ora presi, laggiù, nelle complicate evoluzioni di un turbante. Respiravo, tanto per non ammazzarmi di zampirone, per digerire i veleni di una giornata qualunque, ma qualunque in un passato remoto che ricordo fin troppo bene per inalarne ancora. Sono ritornato fino alla nostra prima volta, con L, come in cerca di ossigeno, la prima volta della mia mano tra i suoi capelli freschi d’erba e pure meditavo per venirne a capo sulle funzionalità di un tappeto nel mezzo del giardino di un beduino.&lt;br /&gt;Mi sono risintonizzato nel circuito delle chiacchiere proprio quando la vecchia zitella raccontava di quella volta, la migliore della serata, che accompagnò un suo amico, macellaio di Treviso, nell’ardita missione che richiese tutte le sue abilità di ex assessore democristiano per convincere le molte guardie del Papa, in vacanza a Lorenzago, poco inclini a credere che loro effettivamente erano lì, e dovevano passare, per consegnare delle speciali bistecche di manzo a sua Santità. Chissà poi perché un macellaio di Treviso dovrebbe scalarsi una montagna per consegnare delle bistecche, ma nemmeno il nostro ex onorevole sapeva risolverci questo dubbio e il macellaio probabilmente già dormiva. Che poi se una storia è divertente chi se ne frega dei dubbi e comunque arriva un messaggio di L, nel cellulare perso tra le bottiglie di cabernét, in cui dice che se io non fossi quello che sono non avrebbe motivo di aspettare due mesi, rimaner fedele, né di desiderare solo me. Beh, postilla pure con una preghiera in cui mi implora di non buttar su pancia oltre la misura con la quale mi ha abbracciato l’ultima, vista la mia età, e di non impegnarmi troppo con la masturbazione...ma tant’è, ché ti vien da pensare che certi fatti non accadano mai per caso, o comunque vada, sono dei piccoli segnali da tener d’occhio. &lt;br /&gt;Se io non fossi quello che sono mi chiedo cosa cambierebbe. In questi anni se una cosa ho capito è che il più delle volte le persone vedono in te quello che vogliono e magari non vedono in te quello che dovrebbero, il tuo punto forte, vero, che le legherebbe a te per sempre. Una donna potrebbe innamorarsi di te nello stesso istante in cui qualcun'altra ti considera pazzo, stronzo ecc ecc... due estremi in cui mi ritrovo nel mezzo con la mia verità. Beh, tra altre due verità, ovvio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8830531911311380901?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8830531911311380901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8830531911311380901&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8830531911311380901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8830531911311380901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/08/araba-2.html' title='Arabìa 2'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-497530938634581851</id><published>2008-07-21T16:59:00.006+02:00</published><updated>2008-07-21T19:01:57.793+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L come...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il grande D'/><title type='text'>Arabìa</title><content type='html'>La sera del grande D...&lt;br /&gt;Facciamo che non sia sabbia del deserto che scivola tra le mani dopo tanto attraversare. Fermati qui con me, poi parti. Devi, lo so... Porta con te un po' di quella sabbia se vorrai, laggiù ne troverai dell'altra, ma non avrà altrettanta storia del sole e delle notti che sgretolano pensieri e spogliano l'anima, come questa. Lì, ancora lontana, il vento ricostruisce sempre qui e là, ma nulla regge che il tempo di un sogno.&lt;br /&gt;Anche se io scherzo, anche se tu scherzi. Chissà cosa saremo oppure no. Gli uomini non sono sabbia come molti dei loro pensieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-497530938634581851?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/497530938634581851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=497530938634581851&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/497530938634581851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/497530938634581851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/araba.html' title='Arabìa'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-6101300806971845676</id><published>2008-07-21T16:42:00.004+02:00</published><updated>2008-07-21T16:58:21.065+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appunti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lontananza'/><title type='text'>Io l'arabo</title><content type='html'>Mi chiama per chiedermi se gli scrivo un pezzo molto breve da tradurre poi anche in arabo per il suo libro. Ho facoltà di liberare il cervello in poche righe, dice. Poche righe in calce ad un romanzo di cui non conosco molto la trama e che comunque leggerò solo a stampa conclusa, ormai manca poco, ma conoscendolo non sarà una guida pratica del buon terrorista. &lt;br /&gt;Con tutta la gente che conosce sono contento abbia chiamato anche me. Come quando l'amicizia ha un valore e le parole pure anche se molti chilometri ci dividono e il tempo che spesso manca. &lt;br /&gt;Un libro non è una salvietta dove scrivi l'istante. Resta. Farvi partecipare qualcun altro è un bel gesto di cui non puoi pentirti. &lt;br /&gt;Ho tempo fino a venerdì per non farlo pentire. &lt;br /&gt;Si lavorerà di sintesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-6101300806971845676?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/6101300806971845676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=6101300806971845676&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6101300806971845676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6101300806971845676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/io-larabo.html' title='Io l&apos;arabo'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-863783821840654158</id><published>2008-07-16T15:20:00.006+02:00</published><updated>2008-07-21T19:03:52.635+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il grande D'/><title type='text'>Uno fra i tanti</title><content type='html'>Sono come la Rai d'estate, vanno tutti in vacanza col cervello e manda sugli schermi vecchi filmati a ripetizione, e io pesco dall'archivio. &lt;br /&gt;La differenza è che a me nessuno paga il canone, anche se ho qualcosa di molto simile ad uno schermo su cui proiettare ciò che mi passsa per la testa. Sono tutt'altro che in vacanza e credo che i vecchi filmati sia meglio buttarli fuori dopo, quando col tempo hanno perso quel senso che ti torce lo stomaco mentre li sceneggi nella tua testa. I luoghi sono nient'altro che immagini da documentario, i vestiti ti sembrano passati di moda e rimane forse quella nostalgia per quando il mondo era diverso e c'eri pure tu. Si arriva sempre al momento in cui dici che sì, sono proprio io quello, com'ero buffo con quella faccia da ebete e perché poi... ma ora vado in vacanza, ora sono da qualche altra parte per sempre.&lt;br /&gt;Il grande D ha deciso spesso per me, ora io provo a decidere per lui, e me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul letto uno sbadiglio di cielo&lt;br /&gt;ostinato esplode la finestra&lt;br /&gt;e trascende in fessure e annienta&lt;br /&gt;quel poco rimasto &lt;br /&gt;d’un antico orgoglio &lt;br /&gt;verde, secco, di splendido&lt;br /&gt;scrostato decadimento&lt;br /&gt;infisso contro &lt;br /&gt;alle fatiche di fuori.&lt;br /&gt;Tardi ho incontrato il sonno&lt;br /&gt;e già stanco, annoiato &lt;br /&gt;mi parla il giorno.&lt;br /&gt;Il torpore è una coperta d’amore&lt;br /&gt;appassito nel rancore &lt;br /&gt;di un fiore &lt;br /&gt;che sai... non ti aspetta più &lt;br /&gt;sotto al balcone&lt;br /&gt;E’ cadavere gravido&lt;br /&gt;di quell’odore chiuso &lt;br /&gt;e flatulento&lt;br /&gt;in cui t’immergi,&lt;br /&gt;fesso.&lt;br /&gt;Non pretende che fuggire&lt;br /&gt;trascinato dal sole&lt;br /&gt;rinascere riciclato all’aria&lt;br /&gt;del mattino nudo e pungente &lt;br /&gt;in questo ultimo scorcio d’inverno.&lt;br /&gt;Ma lo stesso...&lt;br /&gt;Perché schiudere quella finestra,&lt;br /&gt;proprio adesso?&lt;br /&gt;Assorto&lt;br /&gt;in sua assenza&lt;br /&gt;passante nei passanti&lt;br /&gt;saresti uno, nel flusso&lt;br /&gt;fra i tanti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-863783821840654158?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/863783821840654158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=863783821840654158&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/863783821840654158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/863783821840654158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/uno-fra-i-tanti.html' title='Uno fra i tanti'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8350960394798630481</id><published>2008-07-14T13:20:00.002+02:00</published><updated>2008-07-14T13:49:29.706+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><title type='text'>Macchina randagia</title><content type='html'>Oscurità &lt;br /&gt;che inghiotti &lt;br /&gt;la mia macchina randagia&lt;br /&gt;Hai visto? &lt;br /&gt;Sono cadute &lt;br /&gt;le prime foglie &lt;br /&gt;secche&lt;br /&gt;morte ancora &lt;br /&gt;sotto i fari gialli &lt;br /&gt;di questo rottame mio fratello.&lt;br /&gt;Ballavo con lei un attimo fa appena&lt;br /&gt;e la musica gitana&lt;br /&gt;s’è spenta &lt;br /&gt;come il sorriso &lt;br /&gt;in un saluto d’addio &lt;br /&gt;alle porte della sagra dell’est&lt;br /&gt;e me ne son tornato al buio&lt;br /&gt;pallido di poche stelle spaurite &lt;br /&gt;dai lievi passi dell’alba... &lt;br /&gt;Siberia che ti sei specchiata per me&lt;br /&gt;in una vernice d’occhi bruni&lt;br /&gt;accompagnati dal destino&lt;br /&gt;Sei quella cameriera &lt;br /&gt;dalla pelle di noce e oliva&lt;br /&gt;con un sogno clandestino &lt;br /&gt;portato in valigia&lt;br /&gt;che brama un giorno regolare&lt;br /&gt;quando di nuovo&lt;br /&gt;il suo violino&lt;br /&gt;il suo uomo intenderà&lt;br /&gt;accordare&lt;br /&gt;" Le cose passano per lui &lt;br /&gt;come se non fossero&lt;br /&gt;A volte lo invidio&lt;br /&gt;E’ tranquillo!&lt;br /&gt;Lo amo? "&lt;br /&gt;Donne che il cuor vi guida &lt;br /&gt;fin dove l’amore &lt;br /&gt;accecato peregrina&lt;br /&gt;Io, io v’invidio! &lt;br /&gt;Non vi capisco&lt;br /&gt;e ho fede in voi &lt;br /&gt;come per un tempio &lt;br /&gt;sacro di maestà e delizia...&lt;br /&gt;Il mio spirito incosciente &lt;br /&gt;nel vostro tabernacolo vaginale &lt;br /&gt;sempre ripongo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Era stata una lunga sera volata senza ritorno fino a mattina. Mentre tornavo a casa sapevo che non ci saremmo mai più rivisti e l'ho trattenuta in qualche modo. Veniva da molto lontano e stava con il cuoco di una trattoria di paese, una di quelle che sceso il buio le scorgi appena in fondo ad un vialetto di sassi stretti da alberi e fossi. Mi raccontava del suo violino come se fosse la prima volta che un cristo l'ascoltava. Non me ne intendo granché, ma se il suo cuoco cadeva ubriaco dalla sedia io ho capito che lei non suonava solo piatti sporchi, perché nell'angolo misero di mondo sperduto in cui era cresciuta le avevano insegnato a suonare la dignità.  &lt;br /&gt;Ed è così che ho ballato una sera sull'erba fino a mattina)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8350960394798630481?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8350960394798630481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8350960394798630481&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8350960394798630481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8350960394798630481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/macchina-randagia.html' title='Macchina randagia'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5218278333758088407</id><published>2008-07-11T14:04:00.006+02:00</published><updated>2008-07-11T19:18:13.168+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><title type='text'>Io perdigiorno che non sono altro</title><content type='html'>Il mio compare sul divano sotto la finestra, appunti in mano, fissa il soffitto. Io disegno pensieri sul muro alle sue spalle, seduto su una sedia tra il tavolo e il divano, appunti sulle ginocchia. Non serve dirlo, ciascuno rimuginando l’equazione di vattelapesca all’una di notte ormai passata. &lt;br /&gt;Lo guardo e mi metto a ridere, sembriamo un po’ pazzi un po’ coglioni -Chi crederebbe che qui non basta solo sputar sangue ad ogni cazzo di esame?- dice. Ci capiamo io e il mio compare.&lt;br /&gt;A chi dice che sono un perdigiorno rispondo solitamente che è vero. Perché cosa dovrei inventarmi per rispondere altro a chi non c’è dentro.&lt;br /&gt;È pur vero che ho perso tempo, ma come funziona il tempo ad ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano per uno come me? &lt;br /&gt;Se sputi sangue per un esame, e sputi qualche goccia anche per altro che vorresti essere ma al momento non puoi perché le tue vene portano quello, per altro che vorresti funzionasse, magari una donna con complicazioni di questo mondo.&lt;br /&gt;Se sputi sangue per almeno due obbiettivi nello stesso tempo, è quasi certo che spari a salve il giorno dell’esame. Ti sei svenato comunque, ma per nulla. Molte volte è successo. Che poi, nella maggior parte dei casi non va nemmeno se l’obbiettivo è quello soltanto.&lt;br /&gt;Questo era ieri. Adesso, dopo tre ore su un foglio a scrivere formule da una riga, incrociando le dita che non fosse per nulla, vado a dormire.&lt;br /&gt;Voi dite pure che non faccio un cazzo. Io dormirò lo stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5218278333758088407?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5218278333758088407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5218278333758088407&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5218278333758088407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5218278333758088407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/io-perdigiorno-che-non-sono-altro.html' title='Io perdigiorno che non sono altro'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8010233067048247393</id><published>2008-07-10T14:32:00.011+02:00</published><updated>2008-07-11T14:16:51.870+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oltre i giorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>La mia infanzia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SHYGsjCe9eI/AAAAAAAAABo/WCO64YwcHsk/s1600-h/The+division+Bell.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SHYGsjCe9eI/AAAAAAAAABo/WCO64YwcHsk/s320/The+division+Bell.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221368180372338146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ho trovata sul corriere. Mi ricorda sempre i misteri della mia infanzia. La campagna, gl'alberi e la notte del buio che non faceva paura. Quella casa nel fondo tra le due bocche la conosco, dietro c'è l'argine, il Piave. Nella mia infanzia c'erano anche loro, quelli che hanno il copyright sulla foto. &lt;br /&gt;Ad una festa de l'Unità, appena dopo il concerto dell'89, mio zio con altri ventenni perparavano lo stand di frasche quasi dedicato ai Pink Floyd, mentre io ancora guardavo i vinili con sospetto come fossero dei dischi volanti. Aspettavo di rimaner solo, arrampicarmi sul giradischi e provare a far girare quella cosa nera che magicamente mi chiudeva gli occhi e mi portava dappertutto. &lt;br /&gt;Ero piccolo, alla festà de l'Unità le signore addette al fritto mi regalavano le patatine per via dei miei capelli biondo platino e perché che caruccio che sei mangia qua... e The Wall mi spaventava. Non ci capivo nulla. Le immagini sull'album di cartone uscivano da un incubo, ma non gli resistevo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8010233067048247393?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8010233067048247393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8010233067048247393&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8010233067048247393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8010233067048247393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/la-mia-infanzia.html' title='La mia infanzia'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SHYGsjCe9eI/AAAAAAAAABo/WCO64YwcHsk/s72-c/The+division+Bell.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-6547692441378505363</id><published>2008-07-09T01:52:00.000+02:00</published><updated>2008-07-09T23:53:02.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le storie di Frank'/><title type='text'>Appunti Frank H C</title><content type='html'>Ho un delirio in testa di voci che non mi lasciano chiudere occhio sta sera... Solo vorrebbero essere coperte, a tacere, da un breve racconto come messe via nella storia di un fiammella che s'andava spegnendo. Se m'ascoltate, fate come foste a casa vostra. Io parlo, butto lì due appunti e prendetevi una birra. Sono tante lattine nel frigo che ronfa un ronzio da vecchio spolmonato, tutte lì perché le avrete portate voi. Scusate se non v'aspettavo e sono finite. &lt;br /&gt;Inizierei da ieri mattina in cui, pensate un po', mi sono svegliato e come d'abitudine avanzando verso il fornello per metter a bollire del caffé, rintronato accendo il cellulare per connettermi col mondo il prima possibile. Subito suona un messaggio e penso a qualche cristo gentile che mi manda il buon giorno. "Non voglio più saperne nulla di te!"... Tié! Beh, questo chiaramente era sott'inteso...&lt;br /&gt;Certo non m'ha messo l'oro in bocca, però mezza risata è andata bene comunque. In fondo si trattava di una ragazzetta con cui sono uscito poche volte.&lt;br /&gt;E' successo che ieri sera in un momento di pausa stizza l’ho chiamata e ancora mi chiedo perché m’abbia risposto e perché l’abbia chiamata. La piccola già nella voce rantolante esprimeva un rancore che covava dentro da molto tempo, quindi non necessariamente a causa mia. Problemi suoi. In sostanza ci tiene a mettermi in guardia che, a conoscermi, sono una tipica specie di stronzo perché non mi sono fatto sentire come voleva e, credo, cose del tipo una volta al giorno, per tranquillizzarla e assorbire le sue paranoie. Cose del tipo che già sapevo. Ne tiene parecchie in testa e veramente di inutili. L’ultima volta in tram mi chiese se tenevo il telefono acceso metti il caso che alle tre di notte le venisse di raccontarmi un brutto sogno, ed eravamo solo alla terza volta in tram insieme. "A quell’ora di solito dormo". Ci pensa un istante “Ma non lo faresti per me?"... Il punto è che mentre parlava e poco prima che buttasse giù il telefono, mi sentivo quella pesantezza che intendeva farmi capitolare in disgrazia per il solo piacere di origliarmi a soffrire. Ero a casa di amici con altri amici. Cibo, birra e un film demenziale: puttanate. In pochi secondi già pativo la mancanza delle voci dentro l’altra stanza. E poi nulla più; butta giù il telefono.&lt;br /&gt;A volte le persone, quando desiderano qualcuno, forse inconsapevolmente s’arrischiano a farlo soffrire come pensando d’aver conficcato un amo in bocca al pesce e con un po’ di strattoni al filo indebolirlo per avere vita facile nel tirarlo in barca.&lt;br /&gt;A volte, le persone, fanno soffrire altre persone perché quelle vogliono loro molto bene e soffrono nel veder le prime dibattersi in certa incomprensibile malinconia della vita come un pesce fuor d’acqua in cerca d’ossigeno.&lt;br /&gt;Amare significa comunque o soprattutto non far necessariamente soffrire. Piombarle, mentre vorrebbero volare e magari proprio in tua compagnia.  Perché tu soffri, perché tu credi di non tenerle ecc...&lt;br /&gt;Che scoperta direte! Beh, no!... Già lo sapevo questo, però devi prima sgombrare la tavola dalle zozzerie della sera precedente. Devi sentirlo in vena che fluisca da solo, naturalmente…per esempio, c’è chi un giorno, un grande uomo, ha confessato d’aver incontrato spesso il male di vivere. E io vi dico che quel male non si può nascondere sotto una garza. Va curato, disinfettato, cicatrizzato. Altrimenti più passa il tempo più puzzerà di marcio e malattia. Io m’annuso e mi par di non puzzare più. E non da ieri. &lt;br /&gt;I giorni scorsi sono stati qualcosa di eccezionale. Un duro colpo l’idea che possa star male la mia Charlotte a cui, per quanto non sia sembrato in questi tempi per via di quell'addio, tengo molto. Contorni aggiunti serviti vari poi hanno fatto il resto. In fin dei conti sono l'uomo radiattivo che rimane tenuto fuori dalla porta d'ospedale.&lt;br /&gt;Charlotte ha pensato un giorno che mi fossi affascinato focalizzato su un lato suo triste... e questa cosa m’ha scompigliato i neuroni perché cercavo Charlotte per tutt’altro. La gioia, la forza e la passione che ci metteva nel vivere, senza sconti. Speravo, forse, ne avrebbe infusa un po’ anche a me che in quel periodo non me la passavo poi tanto bene... Perché in quella voglia di vivere, almeno in quello e scusate se è poco, eravamo d’accordo. Provare tutto e di ogni cosa fino all’essenza. Si incontrano poche donne e uomini così nella vita.&lt;br /&gt;Le persone di certo non nascono per soffrire, però alcune vengono al mondo o crescono tali per sentire più di altre che magari finiscono per scrivere appunti su foglietti sparsi sognando la letteratura vera, perché dentro hanno un mondo di sentimenti loro e presi in prestito, assorbiti come spugna dall’intorno. Ma un giorno sono diventato sordo e s’è messo a fischiarmi il cervello nel silenzio della mia solitudine. Il bello è che non ero solo, ma una botta diversa presa male m’aveva assordato e rincoglionito.&lt;br /&gt;Ora comprendo meglio come non ci dovremmo permettere mai con nessuno un tale comportamento. E dico a me e a voi che non si ruba l'anima agl'altri! Però quando sei nel tunnel senza luci, credetemi, non sai proprio che fare. Un tempo di luci ne vedevo davvero poche. Questione di prospettiva, adesso che mi soffermo a scriverci sopra, mentre allora era così e basta.&lt;br /&gt;Mi sono distrutto, ad un certo punto, convinto che non avessi nulla da offrire, nulla che valesse la pena per altri d’essere preso da me. Capite che quest’idea chiude le mille porte che sfiori ogni giorno in un circolo vizioso e senza scampo, in cui pure quelle oltre le quali una voce invita ad entrare ti vengono sbattute in faccia. Perché in cuor tuo ti sei arreso all’assurdo pensiero che sia inutile, sterile, per entrambi: entrarvi. Senza aver nulla da dare... E' terribile questo ed era il mio problema. La perdita del senso delle cose per cui non valeva quasi nemmeno la pena di svegliarsi la mattina. &lt;br /&gt;Da solo, con le mie mani, mi sono così rinchiuso in una prigione di solitudine e ho buttato via le chiavi. Arrivai al punto che non mi saziava più nulla perché nulla mi serviva più. Rifiutavo il rancio anche se non è poi tanto cattivo come dicono. Figuratevi che capire questo nel tempo trascorso non è un passo da poco. E sappiate che tuttavia sono sereno, semmai ve ne fottesse un niente; ma siete qui con le birre e questo vorrà pur dire qualcosa. Sono preoccupato, torturato, terrorizzato dal pensiero in attesa di quei referti, tutto quel che si può dire insomma, ma sereno. Magari non è il termine giusto "sereno" per intendere più forte senza rinunciare alla sana pazzia ovviamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; "...Perché quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, &lt;br /&gt;    inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.&lt;br /&gt;    E quando ci liberiamo dalle nostre paure, &lt;br /&gt;    la nostra presenza automaticamente libera gl’altri."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ricordo chi le disse, me le sono portate dentro per molto tempo. Nascoste le osservavo meditando cosa farne, come potessi utilizzarle, piccolo uomo che sono senza fegato. &lt;br /&gt;Ho capito che la luce è diversa cosa e indipendente dalla tristezza o dalla felicità. Sono semplicemente essenze separate, non divisibili, ma distinte. Tanto che ci può esser luce nella felicità che in tristezza. Ma scoprirla, ad altri, è compito nostro. Pena, apparire spenti in modalità stand by, ma in attesa di nulla. La paura è altro dalla malattia, dal male di vivere. Semplicemente è debolezza in conseguenza del non saper più vivere tutto compreso. L’istante. Da qui fino a quando sarà...&lt;br /&gt;Ammetto che sta cosa com'è partita mi rilassa. Io parlo, parlo e -Per dio!- Se non ve n'ho raccontate delle balle poi!&lt;br /&gt;Voi state qui, seduti con me, e non v'importa chi diavolo sono. Siete onesti, sicuro! Perché io sono Francis Hankock Comiso, quello che al bar sta nell'angolo con una birra mezza bevuta in mano e voi non notate mai.  &lt;br /&gt;E non chiedetemi da dove vengo perché l'ho scordato, né quando sarei nato perché quel giorno ammazzavano il figlio del vostro Dio, la mattina e anche se pochi erano attorno a me, m'è andata bene: avevo un alibi di ferro. Nessuno poté sospettare della mia buona fede quando dissi " Sono arrivato adesso, io non c'entro".&lt;br /&gt;Mal sopporto chi odia la mediocrità perché di solito c'è dentro fino al collo. Come tutti del resto. &lt;br /&gt;Sono un serpente nel periodo giusto. L'importante è cambiar pelle. Tiene il meglio e prova ad amare, senza troppo odiarlo, quello che ha.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-6547692441378505363?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/6547692441378505363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=6547692441378505363&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6547692441378505363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6547692441378505363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/appunti-frank-h-c.html' title='Appunti Frank H C'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5059120913112602474</id><published>2008-07-08T13:15:00.005+02:00</published><updated>2008-07-10T13:50:01.673+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oltre i giorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Ad un amico lontano</title><content type='html'>Mi chiama per mettermi al corrente sullo stato della casa. Sono arrivati gli infissi e ora possono portar dentro divano e materasso. Io sono qui da qualche settimana e lui mi tiene aggiornato. Come spesso è accaduto, siamo lontanti e non si perde mai un palmo di quel filo che ci muove l'uno verso l'altro fin da ragazzi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mancanza di tempo, per un certo riaffiorare spontaneo di vecchi ricordi, oggi lascio questa, scritta per un buon amico qualche anno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un amico lontano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un vertiginoso terrazzo grigio &lt;br /&gt;ai bordi di una campagna &lt;br /&gt;sopravvissuta all'asfalto di periferia&lt;br /&gt;Al caldo dei primi pomeriggi di quell’estate &lt;br /&gt;all’ora d’ogni puntuale terremoto aereo&lt;br /&gt;Ricordo finestre in agitazione permanente...&lt;br /&gt;La scossa vibrava i mozziconi &lt;br /&gt;accesi di noi due&lt;br /&gt;seduti a corto di parole&lt;br /&gt;a raccontare l’epilogo&lt;br /&gt;del nostro primo disincanto&lt;br /&gt;Nel vano tentativo d’afferrare un pretesto &lt;br /&gt;per abbandonarci finalmente a guardare oltre&lt;br /&gt;Al di là della balaustra&lt;br /&gt;alle spalle del pensiero di tuo padre &lt;br /&gt;Scrutavamo il tramonto del vecchio orizzonte &lt;br /&gt;spegnere per sempre i suoi riflessi &lt;br /&gt;su vetri di case accecate&lt;br /&gt;socchiuse e stanche&lt;br /&gt;per leggervi una sicura avventura &lt;br /&gt;in un futuro assieme. &lt;br /&gt;Capaci tuttavia di proiettare nella mente &lt;br /&gt;quanto bastasse a rasserenare &lt;br /&gt;i nostri occhi confusi &lt;br /&gt;non sapendo esattamente &lt;br /&gt;essi soli, dove puntare&lt;br /&gt;Forse è lì che ci siamo conosciuti&lt;br /&gt;In quel poggiolo ciondola ancora&lt;br /&gt;quel che siamo io e te&lt;br /&gt;Anche se tutto quello, allora&lt;br /&gt;era quotidiana certezza &lt;br /&gt;e adesso è lontano&lt;br /&gt;abbandonato nel tempo&lt;br /&gt;al ricordo d’un sogno remoto&lt;br /&gt;E d'un tratto ti guardi attorno... &lt;br /&gt;ti rendi conto d'essere piccola vela &lt;br /&gt;in mezzo un mare di gente straniera&lt;br /&gt;senza una mappa dei venti &lt;br /&gt;a cui affidare anche pochi timori&lt;br /&gt;La solitudine spenta sotto i lampioni&lt;br /&gt;nei liquidi riflessi di un viottolo verso casa&lt;br /&gt;placato il coito universale&lt;br /&gt;in una sera qualunque, allegra &lt;br /&gt;cessata la pioggia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5059120913112602474?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5059120913112602474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5059120913112602474&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5059120913112602474'/><link rel='self' 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term='Il grande D'/><title type='text'></title><content type='html'>I giorni del grande D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8965261924784156392?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8965261924784156392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8965261924784156392&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8965261924784156392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8965261924784156392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/tra-le-altre-cose.html' title=''/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-696611076211062260</id><published>2008-07-05T14:52:00.006+02:00</published><updated>2008-07-06T23:14:05.992+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L come...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lontananza'/><title type='text'>Ti racconterai</title><content type='html'>Ti sento arrivare...&lt;br /&gt;strariperai&lt;br /&gt;Sei fiume carsico&lt;br /&gt;sei impossibile da intuire &lt;br /&gt;Di sicuro mi sommergi &lt;br /&gt;adesso&lt;br /&gt;con la tua forza di velluto &lt;br /&gt;Non immagino dove andrai &lt;br /&gt;quando ritornerai&lt;br /&gt;scorri &lt;br /&gt;da qualche parte &lt;br /&gt;intorno&lt;br /&gt;ti sento vivere...&lt;br /&gt;Che tu sia nel cuore della terra&lt;br /&gt;un mormorio dell’aria &lt;br /&gt;o giusto un tremolio dentro me&lt;br /&gt;Rimango ad aspettarti &lt;br /&gt;Quando rispunterai &lt;br /&gt;da chissà dove&lt;br /&gt;chissà quando&lt;br /&gt;Ogni volta &lt;br /&gt;vorrei chiederti &lt;br /&gt;chi sei...&lt;br /&gt;Un giorno&lt;br /&gt;promettimi &lt;br /&gt;ti racconterai&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-696611076211062260?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/696611076211062260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=696611076211062260&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/696611076211062260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/696611076211062260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/ti-racconterai.html' title='Ti racconterai'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-4167299785590278216</id><published>2008-07-04T15:31:00.003+02:00</published><updated>2008-07-04T15:36:19.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oltre i giorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citazioni e divulgazioni'/><title type='text'>Ricordarsi  un risveglio</title><content type='html'>La vita... è ricordarsi di un risveglio&lt;br /&gt;      triste in un treno all'alba: aver veduto&lt;br /&gt;      fuori la luce incerta: aver sentito&lt;br /&gt;      nel corpo rotto la malinconia&lt;br /&gt;      vergine e aspra dell'aria pungente.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;      Ma ricordarsi la liberazione&lt;br /&gt;      improvvisa è più dolce: a me vicino&lt;br /&gt;      un marinaio giovane: l'azzurro&lt;br /&gt;      e il bianco della sua divisa, e fuori&lt;br /&gt;      un mare tutto fresco di colore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;     ( Di Sandro Penna. Tratta da " Croce e delizia" 1927-1957)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-4167299785590278216?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/4167299785590278216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=4167299785590278216&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4167299785590278216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4167299785590278216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/ricordarsi-un-risveglio.html' title='Ricordarsi  un risveglio'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-2657615672869725585</id><published>2008-07-01T19:30:00.011+02:00</published><updated>2008-07-04T15:26:02.987+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L come...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lontananza'/><title type='text'>Tra vicini di casa</title><content type='html'>L: se fossimo stati vicini di casa ti avrei invitato a mangiare pasta con wurstel e bottarga! ehehehhehe...&lt;br /&gt;Io: se fossimo vicini di casa avrei portato il melone e la birra...&lt;br /&gt;o preferisci il vino? non dire coca cola...&lt;br /&gt;L: sono molto indecisa tra vino e birra.&lt;br /&gt;Solitamente a tavola preferisco il vino, ma la birra rinfresca&lt;br /&gt;...se fossimo vicini di casa, magari, invece di parlare di sesso avremmo...aha&lt;br /&gt;E' che ho solo quella in frigo in questo momento...scherzo!&lt;br /&gt;Io: Allora meglio il vino. Si, decisamente!&lt;br /&gt;L: Ehggià!&lt;br /&gt;...che bello flirtare! Senza che poi un niente di fisico ti salti addosso...&lt;br /&gt;Io: Uhuh! Meno male che non siamo vicini di casa allora&lt;br /&gt;L: Ehehe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà di espressione è il fondo. In ogni ambiente, ovvio, ma quando incontri qualcuno con cui puoi non ragionare di essere te stesso o meno, beh, sei quel che sei, birra e vino, città e campagna, metà ingegnere metà altro con fatica di tutto quanto che sentirti così ti ricorda l'idea che puoi tutto, allora dovunque ti porterà andarà bene. Fosse un solo miglio, anche l'ultimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-2657615672869725585?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/2657615672869725585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=2657615672869725585&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2657615672869725585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2657615672869725585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/vicini-di-casa-2-ore-di-treno.html' title='Tra vicini di casa'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3455533035804200376</id><published>2008-07-01T19:09:00.008+02:00</published><updated>2008-07-04T15:25:45.493+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sola andata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L come...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lontananza'/><title type='text'>Visitommi con un biglietto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SGpoS4rwvtI/AAAAAAAAABQ/Sz5ZcDTv4xs/s1600-h/Bilgietto+da+visita.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SGpoS4rwvtI/AAAAAAAAABQ/Sz5ZcDTv4xs/s320/Bilgietto+da+visita.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218097791925010130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il mio bigliettino da visita secondo L. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome Cogonome &lt;br /&gt;Possibile professione: ingegnere&lt;br /&gt;Probabile passione: XXX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che un giorno lo stamperò e lo darò a tutti. Sarebbe come regalare fiori in giro, anche se la gente mi guarderebbe senza capire. Ma pazienza. Non sarebbe una novità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3455533035804200376?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3455533035804200376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3455533035804200376&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3455533035804200376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3455533035804200376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/07/blog-post.html' title='Visitommi con un biglietto'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SGpoS4rwvtI/AAAAAAAAABQ/Sz5ZcDTv4xs/s72-c/Bilgietto+da+visita.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3800138097455084493</id><published>2008-06-30T16:35:00.009+02:00</published><updated>2008-07-01T21:37:51.738+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='My John'/><title type='text'></title><content type='html'>Clicca sulla seconda canzone e...vai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche di queste piccole cose sono fatti gli uomini. Ripeschi una vecchia canzone, tre note, una voce, li mescoli ai ricordi e sospiri.&lt;br /&gt;Oh si, John... Avevi ragione. Alcuni uomini sono fatti proprio così. Ma non sempre è prepotenza, non sempre è stupidità. Forse mai solo parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I was dreaming of the past&lt;br /&gt;And my heart was beating fast&lt;br /&gt;I began to lose control&lt;br /&gt;I began to lose control&lt;br /&gt;I didn't mean to hurt you&lt;br /&gt;I'm sorry that I made you cry&lt;br /&gt;Oh no, I didn't want to hurt you&lt;br /&gt;I'm just a jealous guy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I was feeling insecure&lt;br /&gt;You might not love me anymore&lt;br /&gt;I was shivering inside&lt;br /&gt;I was shivering inside&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I didn't mean to hurt you&lt;br /&gt;I'm sorry that I made you cry&lt;br /&gt;Oh no, I didn't want to hurt you&lt;br /&gt;I'm just a jealous guy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I didn't mean to hurt you&lt;br /&gt;I'm sorry that I made you cry&lt;br /&gt;Oh no, I didn't want to hurt you&lt;br /&gt;I'm just a jealous guy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I was trying to catch your eyes&lt;br /&gt;Thought that you was trying to hide&lt;br /&gt;I was swallowing my pain&lt;br /&gt;I was swallowing my pain&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I didn't mean to hurt you&lt;br /&gt;I'm sorry that I made you cry&lt;br /&gt;Oh no, I didn't want to hurt you&lt;br /&gt;I'm just a jealous guy, watch out&lt;br /&gt;I'm just a jealous guy, look out babe&lt;br /&gt;I'm just a jealous guy&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3800138097455084493?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3800138097455084493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3800138097455084493&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3800138097455084493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3800138097455084493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/anche-di-queste-piccole-cose-sono-fatti.html' title=''/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8299893009010625160</id><published>2008-06-29T12:10:00.015+02:00</published><updated>2008-06-29T17:36:07.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>Polvere di Partito Democratico</title><content type='html'>Esuberi Alitalia: "Quattromila tagli? Visto come stanno le cose, rischia di essere una stima troppo prudenziale", rassicura Banca Intesa. &lt;br /&gt;Ora, a me potrebbe non fregare nulla, non fosse che molte famiglie si troveranno col sedere a terra e anche se non le conosco m'immagino assurde scene di stenti familiari a tavola e pazienza se è necessario tagliare. Mi dico che comunque ho visto troppi film di De Sica senior. Non fosse poi che nessuno dice: "Berlusconi, adesso le castagne dal fuoco le togli tu! Altrimenti a casa! A casa! perchè sei un gran cacciaballe opportunista."&lt;br /&gt;Quanti esuberi prevedeva il piano Air France che ha mandato a monte insieme ai sindacati? Poco più della metà.&lt;br /&gt;Veltroni e compagni, cacciate fuori le balle per favore. Saranno lessate ormai, diamogli aria.&lt;br /&gt;Ma non possono sentirmi, penso questo, mi armo come posso per la battaglia e nella posta trovo un mail dal titolo "Per un PD unito". Potrebbe venire dall'alto come dal basso, ormai sono frantumi che piovono e cocci che nessuno raccoglie, anzi gode e calpesta, ma sta volta viene dal basso piuttosto basso, Treviso.&lt;br /&gt;Lo stesso posto descritto da un servizio del Venerdì di Repubblica come il paradiso del sesso libero e spensierato. A quanto pare i falli spezzati sono all'ordine del giorno e li chiamano tra dottori, "chiodi piegati" se non ricordo male. E' il posto dove il benessere è tanto palpabile che una ragazzina chiusa nel cesso della scuola, vende mms delle sue parti intime appunto per palpare un vestito di Armani. Lo stesso luogo dove la Lega Nord impera, non divide e un motivo ci sarà. E non credo sia una questione di libertà sessuale.&lt;br /&gt;Consiglierei ai dirigenti e no del mio piccolo partito locale che è giunta l'ora di votare tutti Lega per non perdere altro tempo, almeno potranno ragionare meglio sul da farsi, su cosa saremo, mentre altri fanno anche per noi, qualunque cosa facciano. E nascostamente, all'ombra di quel che penseranno suore e preti di cui pure a Treviso s'abbonda, scopare di più. Forse toccherebbero più realta nelle favole che dentro le loro discussioni personali. Nel mio piccolo m'impegnerò su questa strada come posso.&lt;br /&gt;Erano Ds, si sbrindellavano con gran dispendio di sangue. Cominciavano ad esssere Ds-Margherita e le accettate non si capiva più da dove venissero. Si doveva arginare il nemico dentro e fuori casa, anche se l'obiettivo era una sola casa, non restava che sperare si sarebbero impastati del loro stesso sangue. Da Pd, a mesi dalle elezioni, non hanno ancora finito di dissasanguarsi perchè nel Pd arrivano le forze fresche, ma annusano presto l'aria che tira e diventano vecchi il giorno stesso dell'iniziazione. Così paiono sempre gli stessi a menar parole per aria. Discorsi di sempre, li sento da quando m'ero iscritto a diciott'anni e c'erano generazioni già stanche di sentirli. A mesi dalle elezioni girano letterine in cui si prega il coordinatore provinciale di essere catalizzatore delle varie anime ecc..., evitando di sparare su questo e su quello per grazia dovuta alla sua fazione. Giusto! Non fosse che circolavano nella mia posta anche prima delle elezioni, e non solo le utlime.&lt;br /&gt;Mi vien da pensare che non c'è speranza. C'è qualcosa che brucia anche le intenzioni migliori quando ci iscrive a certi consessi. Dev'essere qualcosa nell'aria. Sarebbe ora di aprire davvero le finestre, signori. O andatevene qualche giorno al mare.&lt;br /&gt;Un paese non può vivere in loop quello che passa su rai due. Immagini di Celentano con i capelli. Totò, genio, ma un po' morto. Little Tony, quello che cantava cuore matto, chissà come ce l'avrà adesso. Vecchio. Forse da pensionare. Senza offesa per nessuno.&lt;br /&gt;Ora me ne vò a studiare, voi andate al mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8299893009010625160?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8299893009010625160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8299893009010625160&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8299893009010625160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8299893009010625160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/nessun-titolo.html' title='Polvere di Partito Democratico'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5915675500733275901</id><published>2008-06-28T18:10:00.007+02:00</published><updated>2008-06-30T14:12:18.857+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Una mattina all’alba</title><content type='html'>Erano le sei del mattino&lt;br /&gt;che accarezzavamo l’assoluto &lt;br /&gt;incompreso &lt;br /&gt;dentro di noi &lt;br /&gt;entrambi un po' ubriachi.&lt;br /&gt;Io, triste per l'alcol &lt;br /&gt;e tutto il resto... &lt;br /&gt;" Perchè mi eviti? "&lt;br /&gt;Distratte da un freddo sole &lt;br /&gt;che ormai stava per sorgere&lt;br /&gt;le mie difese mentali &lt;br /&gt;erano crollate molto tempo prima &lt;br /&gt;Ho sbandato quando toglieva il velo alle sue ferite &lt;br /&gt;Ha speso ore a descrivermi &lt;br /&gt;quel soffio d’anima &lt;br /&gt;teso da lei ad altri, offerto.&lt;br /&gt;Passione di parole che nulla scontano &lt;br /&gt;alla realtà che l’ha calpestata,&lt;br /&gt;ignorata nelle notti a precipizio &lt;br /&gt;d’umori incerti, per cuori malati &lt;br /&gt;di battiti rallentati d’ingratitudine &lt;br /&gt;e sangue surgelato.  &lt;br /&gt;Alza gl'occhi &lt;br /&gt;soffia nelle mani &lt;br /&gt;cerca qualcuno,&lt;br /&gt;io senza riparo&lt;br /&gt;nell’incessante ricerca &lt;br /&gt;di un’ombra che coprisse  &lt;br /&gt;lei dentro me.&lt;br /&gt;Ero il sacco da prendere a pugni&lt;br /&gt;seduto inerme di fronte ad una donna &lt;br /&gt;decisa a sudare lacrime per dimenticare.&lt;br /&gt;Quindi, zitto... &lt;br /&gt;Però come pure le dissi&lt;br /&gt;nemmeno io &lt;br /&gt;stavo tanto bene in quei momenti&lt;br /&gt;durante i suoi dettagli.&lt;br /&gt;Come evitare che lo sguardo ricadesse su di me &lt;br /&gt;non scorgervi il caos tremendo &lt;br /&gt;Vertigine d’uomo sull’orlo del buio... &lt;br /&gt;Ascoltavo lei, dovevo aiutarla &lt;br /&gt;e sentivo me stesso che bisbigliava &lt;br /&gt;"Tu chi sei? Cos'hai?"&lt;br /&gt;E ogni volta rispondevo perchè la risposta è una...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In silenzioso sospetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Scritta in un giorno freddo con un'amica. Ne è passato di tempo. Ora sono chiuso in appartamento sopra i libri sforzandomi di trattenere qualcosa che assomigli ad una equazione reale, le finestre sono chiuse per lasciar fuori il caldo e mi basta la lampadina incandescente sulla mia testa ad abbronzarmi, ora sono più consapevole. Guardo questi appunti di viaggio, mi riconosco e penso a quanto ho scavato per nulla. Non ne avevo i mezzi. Non possedevo i protocolli di sicurezza)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5915675500733275901?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5915675500733275901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5915675500733275901&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5915675500733275901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5915675500733275901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/una-mattina-allalba.html' title='Una mattina all’alba'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5037162576502155191</id><published>2008-06-27T15:24:00.004+02:00</published><updated>2008-06-27T15:41:57.831+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><title type='text'>Quando l'oroscopo dice chi sei</title><content type='html'>Di solito non seguo l'oroscopo, ma aspettavo in stazione che S partisse a tratti  sventolando l'edizione di EPolis Milano sulla mia faccia, a tratti leggendo. Ho scoperto che l'ariete è in forma. Reattivo, pratico, solido. Ed è quasi tutto merito di Marte, anche se non saprei perché, ma in parte anche della razionalità e della costanza con cui gli arieti mixano impegni ed energie. Negli affetti e nell'amicizia non devo mediare. Passionale, affettuoso, prepotente, possessivo. &lt;br /&gt;Per finire con...Se amate lo fate senza riserve. E' il vostro pregio. A volte anche il difetto. Voto 7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giusto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento lusingato, non avrei saputo dir di meglio, però mi chiedo se conosco chi l'ha scritto, o viceversa, lui/lei dev'essere al corrente di tutte le cazzate che porto a termine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5037162576502155191?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5037162576502155191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5037162576502155191&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5037162576502155191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5037162576502155191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/quando-loroscopo-dice-chi-sei.html' title='Quando l&apos;oroscopo dice chi sei'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8800512478591419867</id><published>2008-06-27T12:15:00.020+02:00</published><updated>2008-07-03T00:34:33.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Living in Bovisa'/><title type='text'>Un arcobaleno sul ponte della Ghisolfa</title><content type='html'>Fermi sul ponte della Ghisolfa&lt;br /&gt;in un imbuto di macchine in tre file&lt;br /&gt;Il tizio della Ford sputa la calura&lt;br /&gt;e la cicca dal finestrino&lt;br /&gt;tra decine di rottami di latta&lt;br /&gt;fatti di specchio.&lt;br /&gt;Vedono l’ora &lt;br /&gt;si consolano di progresso&lt;br /&gt;il dopo verrà e forse sarà niente,&lt;br /&gt;oltre il riflesso, non farà male&lt;br /&gt;non importa un accidente.&lt;br /&gt;E' tutto asfalto che cola come appena steso&lt;br /&gt;E' un incessante borbottio di gas&lt;br /&gt;la tosse metallica che ci soffocherà.   &lt;br /&gt;I binari della ferrovia corrono, sotto di noi &lt;br /&gt;a nascondersi tra scheletri ferrosi &lt;br /&gt;di antiche glorie locali, ossidate,&lt;br /&gt;le fabbriche della Bovisa.&lt;br /&gt;Dappertutto, un velo di nebbia sul sole&lt;br /&gt;che chiacchierando potresti dimenticartene&lt;br /&gt;ma è sempre lì, la vedi tra i pochi alberi &lt;br /&gt;mosci sul punto di svenire&lt;br /&gt;e accasciarsi contro i palazzi &lt;br /&gt;di ceramica marrone.&lt;br /&gt;Il caldo confonde, &lt;br /&gt;è un'allucinazione che mischia tutto&lt;br /&gt;uomini compresi.&lt;br /&gt;In coda con noi, immobile, sbiadito&lt;br /&gt;beffardo da troppo tempo&lt;br /&gt;il cartellone del Casinò di Campione&lt;br /&gt;Un tir parcheggiato eterno&lt;br /&gt;dove non c'è più spazio&lt;br /&gt;per respirare. &lt;br /&gt;Butta la Marlboro e dice:&lt;br /&gt;"Questa zona verrà rivalutata"&lt;br /&gt;Guardo un vecchio laggiù&lt;br /&gt;ai piedi della tangenziale&lt;br /&gt;s'asciuga le sembianze con un fazzoletto &lt;br /&gt;per tenersele attaccate alla faccia&lt;br /&gt;qualche minuto ancora.&lt;br /&gt;Per mano una bambina.&lt;br /&gt;Soffia in una girandola arcobaleno&lt;br /&gt;e freme per andare, attraversare,&lt;br /&gt;chissà cosa s'aspetta...&lt;br /&gt;Non è tutto uguale.&lt;br /&gt;Accende l'ennesima Marlboro e dice:&lt;br /&gt;"Io comprerei casa, qui. Un affare."&lt;br /&gt;Chiudo gl'occhi, &lt;br /&gt;gira un arcobaleno&lt;br /&gt;Ringrazio un piccolo fiore &lt;br /&gt;perchè non sa che sia&lt;br /&gt;il destino...&lt;br /&gt;Apre se stesso al cielo &lt;br /&gt;sfiora l'infinito che trova&lt;br /&gt;senza confini &lt;br /&gt;verso la fine che prima non c'era&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8800512478591419867?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8800512478591419867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8800512478591419867&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8800512478591419867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8800512478591419867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/un-arcobaleno-sul-ponte-della-ghisolfa.html' title='Un arcobaleno sul ponte della Ghisolfa'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-153887542142983830</id><published>2008-06-25T20:35:00.010+02:00</published><updated>2008-07-04T15:22:29.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Living in Bovisa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><title type='text'>Biologicamente senza pane</title><content type='html'>Sono entrato per prendere una pagnotta nel negozietto biologico al civico dopo il mio verso le sette di sera. Non sapevo vendessero pane, ma oggi l'ho scoperto per caso scritto cubitale su un cartello colorato. Un bambino ci giocava e ha attirato la mia attenzione. Ci passo ogni tanto, il più delle volte distratto, il più delle volte la mattina presto e col letto sulle spalle, e poi dipende da... oggi andrò a destra o a sinistra appena fuori dal portone? Me lo chiedo da anni, ma presto ci darò un taglio. Lui sta a sinistra e io inspiegabilmente vado quasi sempre a destra. Sarà che c'è un po' di umanità che si sveglia per via Imbriani, i negozi, quel buco che vende trippa e nervetti freschi che mi ricorda le passioni di mio padre e certi retaggi contadini che stridono in città, e poi i bar, l'edicolante rintronato che col caldo non porta più il cappello da banchiere dell'ottocento, i pensionati seduti sul marciapiedi col giornale, caffè e sigaretta, a urlare con la loro anima da periferia contro il Berlusca, i pezzi grossi che sanno fare solo i pezzi grossi e il barista che non esce in strada a ribattere alle provocazioni. Così evito piazzale Lugano oltre la sinistra, dietro l'angolo, con quella imponente pubblicità di un casinò, che ti fa meditare sulla stupidità umana capace di piantare un idolo di carta sopra una montagna di merda, alla faccia di tutta la gente ai suoi piedi, intorno, che si tura il naso ogni giorno per sopravvivere e non pensarci troppo. Di fianco, l'ingolfato ponte della Ghisolfa, sulla ferrovia, che porta il peso della Milano stressata in tangenziale, sono cose che non mi aiutano ad iniziare la giornata e vado a destra, se non è giorno di mercato perchè, nel caso, è tutt'altra storia, ma non di questa sera. Mi piace variare e qui le scelte sono due. &lt;br /&gt;Dicevo... sono entrato e uscito senza pane, come capita nelle faccende della mia vita, entro con un motivo, ne esco con l'averlo scordato e con altro per le mani. Il negozio sarà come molti altri di quello stampo, biologico, colorato di stoffe esotiche, equosolidale, ma l'uomo dietro il banco non lo trovi da nessun'altra parte. Prenoto il pane, funziona su prenotazione, parliamo di pane e sua moglie, al telefono con un fornitore in India, e siamo finiti a mangiare biscotti al camut che dev'essere una farina a me tanto ignota che leggendomelo in viso, tanto per fugare ogni dubbio, mi offre un bicchiere di vino. Naturale come se mi aspettasse. Poi scatta sulla sedia e si ricorda d'avermi venduto una tartaruga piccola piccola intagliata in una noce dura dura. "Ah, ma ti avevo fatto pure un fiore al mais, no?", come sta lei, le sono piaciuti? Ehm... Si certo! Cin cin, ho risposto. S'è messo a ridere e io con lui. Bicchiere vuoto, ma ci tornerò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-153887542142983830?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/153887542142983830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=153887542142983830&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/153887542142983830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/153887542142983830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/sono-entrato-per-prendere-una-pagnotta.html' title='Biologicamente senza pane'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-7898643091764746447</id><published>2008-06-24T23:12:00.007+02:00</published><updated>2008-06-24T23:58:30.674+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'></title><content type='html'>basta un attimo&lt;br /&gt;per cambiare tutto&lt;br /&gt;girare la medaglia&lt;br /&gt;è un pensiero che dice &lt;br /&gt;lascia perdere&lt;br /&gt;prendi come viene&lt;br /&gt;quel che viene&lt;br /&gt;e anche quel che vuoi&lt;br /&gt;ma fregatene se non va&lt;br /&gt;questo o quello&lt;br /&gt;quel che dicono&lt;br /&gt;e non dicono&lt;br /&gt;arriva altro&lt;br /&gt;sempre&lt;br /&gt;anche se spesso casco&lt;br /&gt;impreco&lt;br /&gt;spacco tutto&lt;br /&gt;deliro&lt;br /&gt;ma...&lt;br /&gt;pazienza&lt;br /&gt;son fatto così &lt;br /&gt;è il mio modo di amare la vita&lt;br /&gt;e chi me la porta&lt;br /&gt;inchinarmi a lei&lt;br /&gt;per ringraziarla del fuoco&lt;br /&gt;che di tanto in tanto &lt;br /&gt;mi mette dentro&lt;br /&gt;sono maledettamente me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e lei disse, &lt;br /&gt;ciao...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;te ne vai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi piaceva finisse così&lt;br /&gt;vado a dormire&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-7898643091764746447?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/7898643091764746447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=7898643091764746447&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7898643091764746447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7898643091764746447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/basta-un-attimo-per-cambiare-tutto.html' title=''/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' 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src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5792615594895213710?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5792615594895213710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5792615594895213710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5792615594895213710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5792615594895213710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/testardo.html' title=''/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8965008503446390765</id><published>2008-06-22T13:02:00.008+02:00</published><updated>2008-07-04T15:22:52.346+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>Pensieri in volo come uccelli che si schiantano contro finestre chiuse</title><content type='html'>Mi ha fatto perdere l’equilibrio più volte come un ragazzino o uno scimmione stupido e ubriaco, dipende da chi mi pensa. Ho spaccato sedie, piantato forchette e coltelli sui tavoli, pestato qualcuno, violentato qualcuno, forse ucciso qualcuno e poi me ne sono andato. Ho preso a sassate finestre e a calci muri che molte volte appartenevano a lei. Ogni istante in cui l’ho immaginata guardare un altro come guardava me, andare per calli a Venezia col palloncino verde abbandonato e raccolto sta volta non da me, sorridere a lui chiunque fosse com’era un giorno per me, lasciarsi stringere e fare l’amore come sapeva con me, ho rotto tutto quello che potevo, cieco di una sorta di gelosia postuma. Avrei preso a sberle il primo a caso che mi diceva, "Sciocco, ancora ci pensi tanto? ", perché non avrei saputo esprimere meglio il concetto "Ma tu, che cazzo ne sai?", quand’è ovvio che tutti sanno tutto perché ci sono passati pure loro. Me lo scordo ogni volta che perdo qualcuno, c’ero passato anch’io. Dicono ci voglia distacco dalla propria sofferenza, almeno una certa dose per non rischiare la dipendenza, e io mi sono perso dentro come in una densa nube tossica e immensa, o era piccola, non so, non vedevo un accidente. &lt;br /&gt;Tossivo del mio malessere con accessi in irrefrenabile crescendo, fino ad appoggiarmi a te e percuoterti, ma erano colpi di tosse, piccola... Quell’idea era nella mia gola e non respiravo. Quando provi la sensazione di soffocamento, quando hai in testa che tra un secondo è la fine, anche se perché semplicemente qualcuno manca, e vivi questa sensazione ogni giorno, più volte al giorno, non ricordi cosa significhi vergogna, non ti interessa.  Non hai limiti perché se la fine ti attende, non c’è limite più grande e tutti gl’altri non esistono sotto la sua ombra. Metti da parte l’orgoglio perché tanto tra un secondo non ti servirà più. Dimentichi che la vita è questa, gira anche così: secondi in cui muori, secondi in cui rinasci. Non è un gioco, non ci sono bonus da portare a casa, ma ti sono date molte possibilità per arrivare al livello successivo, alla prossima fine.&lt;br /&gt;Ora quei muri li hanno ricostruiti più spessi, le finestre chiuse forse per sempre, ma qualcuno c’è, affacciato all’altro lato, a sud, dove scalda il sole. &lt;br /&gt;Ho fatto male i conti con me stesso. &lt;br /&gt;E se non sono pazzo, è certo che lo sono stato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8965008503446390765?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8965008503446390765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8965008503446390765&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8965008503446390765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8965008503446390765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/pensieri-in-volo-come-uccelli-che-si.html' title='Pensieri in volo come uccelli che si schiantano contro finestre chiuse'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5934116060165574229</id><published>2008-06-21T15:37:00.004+02:00</published><updated>2008-06-25T10:24:08.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>Un po' di sano esorcismo contro vecchi fantasmi</title><content type='html'>Ovvero: Se lei ti molla per un altro e dice che la colpa è tua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta sera vi racconto l'epilogo di una vecchia storia. Nero su bianco a futura memoria. Per me, per tenere meglio gli occhi aperti quando servirà e magari per voi chiunque siate, affinchè impariate che qualche dubbio può aiutare a discernere lo stato delle cose quando vi siete troppo convinti per fede, o amore, che una persona sia come ve la immaginate nel vostro piccolo mondo ideale. &lt;br /&gt;Perchè anche il mio stomaco pensava quei fatti del post precedente e vattelapesca in altri, pensava a lei, ma ora mi sento uno stupido pivello. Perché se ami una persona, le credi. Contro ogni evidenza. Anche se ti molla dicendoti che non la capisci ed è merito tuo. Se ti dice addio perché la allontani e non comprendi come tu ci riesca pensando a lei come alla donna della tua vita, continui ad amarla lo stesso. E ti vengono milioni di pesantissimi sensi di colpa perché ancora ebbro della felicità iniziale hai sentito come ti amava e se la perdi per sempre hai fatto tutto da solo... ma era tutto vero? Col senno di poi vorresti sinceramente capirci finalmente qualcosa perchè sai di non voler perdere una persona per l'intensità con cui l'hai vissuta, ma anche... beh, vorresti che gentilmente ti aiutasse a chiarirti certi dubbi sulla sua personlità che sarebbero d'ostacolo alla mia balzana idea di poter essere "amici" un giorno.&lt;br /&gt;Il tempo passa, rimane il fegato grosso, a momenti, quando leggi per errore(?) il suo diario e non ritrovi la persona che conoscevi, almeno quando parla di te. Perché capisci che con buona probabilità non eri tu ad allontanarla, ma lei che s’avvicinava ad un altro, e da molto, moltissimo, tempo prima che tutto finisse. Lei che non ti vedeva più da un pezzo mentre guardava da un’altra parte, verso qualcun altro. E te ne parlava pure e tu prendevi tutto come ganci diretti allo stomaco. Perché capisco che se una persona insiste troppo a ripetere che c’ha provato, punto, a far funzionare le cose, tagliando così ogni possibile, minima, discussione ogni volta che diceva di provarci, sta forse gettando sabbia sulla sua coscienza. Per soffocarla. &lt;br /&gt;Perchè semplicemente non voleva te, se non i primi giorni. Ma bastava dirlo, almeno per dare un senso alle parole "l'amore non basta", che non auguro a nessun innamorato folle di sentirsele sparare in faccia. Perchè senti di volere quella persona, che per lei spaccheresti ogni sasso del mondo per spianarle la strada, ma c'è qualcosa in te che non riesci a far funzionare e finisci per sprofondare nei sensi di colpa rischiando di perdere ogni buon senso e autostima, fino ad azzardare le azioni più insensate. &lt;br /&gt;Forse non è vero niente, forse è tutto talmente vero che sembra ancora falso ai miei occhi. &lt;br /&gt;Due persone che si amano, se si amano come dicono, devono fermarsi insieme, sulla stessa panchina, a guardarsi negl’occhi e capirsi. Ne hanno il dovere l’un per l’altro. Il resto sono scuse. E se ancora lo dico, è solo perchè vorrei ricordarmelo la prossima volta anzichè fidarmi e basta. &lt;br /&gt;Perché ricordare tutto questo? Perchè è così che ho perso parte di quelli che sapevo i più bei ricordi della mia vita. Ci resti male quando capita, no? Perchè uno, così, non può più nemmeo dire a se stesso con un briciolo di certezza che è stato amato da quella donna, che è stato bello anche se per poco, dopo che tutto è finito. &lt;br /&gt;Perchè ciò che conta è realizzare che i sentimenti, quelli veri, sanno essere spietati come una granata nello stomaco. Compreso questo, si cresce ancora anche a 28 anni, vedi le persone, il mondo, con il giusto meritato distacco. Da non crederci mai fino in fondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5934116060165574229?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5934116060165574229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5934116060165574229&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5934116060165574229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5934116060165574229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/ovvero-se-lei-ti-molla-per-un-altro-e.html' title='Un po&apos; di sano esorcismo contro vecchi fantasmi'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-636727246045273122</id><published>2008-06-19T12:58:00.003+02:00</published><updated>2008-06-19T14:18:46.064+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><title type='text'>Un po' di jazz</title><content type='html'>Mentre studiavo qualcuno ha spalancato la finestra della biblioteca per lasciar entrare un po' di musica. Nel cortile di design, l'ovale a forma d'uovo, sotto un albero suona un gruppo di professionisti jazz con una voce femminile. Sono quei piccoli eventi che non ti aspetti qui in bovisa, dove il sole quando c'è di questi tempi, è opaco e il resto, i palazzi, le macchine e spesso anche i volti al solito poco più che grigio. &lt;br /&gt;Anche la musica ha un colore... e ce ne vuole di colore per star chiusi qui dentro tutto il giorno.&lt;br /&gt;Grazie ragazzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-636727246045273122?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/636727246045273122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=636727246045273122&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/636727246045273122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/636727246045273122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/un-po-di-jazz.html' title='Un po&apos; di jazz'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-2716828874600683394</id><published>2008-06-16T23:45:00.008+02:00</published><updated>2008-07-04T15:23:10.718+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>L'ispirazione</title><content type='html'>Se ogni foglio vuoto &lt;br /&gt;scopre un sentiero &lt;br /&gt;che ricordo, conduce a te;&lt;br /&gt;e per una coltre di pensieri &lt;br /&gt;caduti con neve silenziosa, &lt;br /&gt;dalla luna alogena &lt;br /&gt;di questi tempi &lt;br /&gt;chiaroscuri,&lt;br /&gt;nella campagna di fanghiglia &lt;br /&gt;appena verde &lt;br /&gt;che si scioglie&lt;br /&gt;Ti fai sorprendere in attesa, &lt;br /&gt;primavera...&lt;br /&gt;Se scorrendo un verso &lt;br /&gt;ti amo, &lt;br /&gt;nel prossimo so che, per questo, &lt;br /&gt;ti odierò&lt;br /&gt;Se al mattino, sveglio,&lt;br /&gt;spoglio rintronato, &lt;br /&gt;mi manchi, &lt;br /&gt;ma ascolto gorgheggiare &lt;br /&gt;il caffé e distratto &lt;br /&gt;stringo nella mano il conto &lt;br /&gt;che pagherò &lt;br /&gt;in un giorno sporco &lt;br /&gt;di quel che resta &lt;br /&gt;della mia ombra;&lt;br /&gt;custodito &lt;br /&gt;in goccia d’ambra&lt;br /&gt;come insetto che più &lt;br /&gt;non vola...&lt;br /&gt;A sera, &lt;br /&gt;sarai ancora qui &lt;br /&gt;con me?&lt;br /&gt;Sicura che &lt;br /&gt;nulla più di te &lt;br /&gt;si nasconda sepolto &lt;br /&gt;abbandonato nella fretta&lt;br /&gt;da qualche parte...perché&lt;br /&gt;io, nel mio letto, &lt;br /&gt;sognarti d’altro &lt;br /&gt;ancora &lt;br /&gt;non vorrei.&lt;br /&gt;Dimmi cosa t’appartiene,&lt;br /&gt;e lo scoverò!...&lt;br /&gt;Intendo renderlo&lt;br /&gt;a colei che un giorno&lt;br /&gt;uccise il mostro del bosco &lt;br /&gt;incantato tra fatui rovi, &lt;br /&gt;e né dissacrò l’anima&lt;br /&gt;finché fragile, come un dio&lt;br /&gt;cacciato sulla terra,&lt;br /&gt;divenne uomo  &lt;br /&gt;inchiodato &lt;br /&gt;in un divino abbraccio &lt;br /&gt;alla propria fine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritta nel febbraio di quest'anno, in uno di quei momenti in cui sei seduto sul bordo della strada, vorresti prendere la macchina e andartene, ripartire, ma non hai più una macchina e le tue gambe sono stanche. &lt;br /&gt;A volte, per quelli in gamba invece, sembra tutto quasi semplice, salutare. Lasciare, chiudere in un cassetto la biancheria sporca e andare. Ma io sono di quelli che pensano alla biancheria sporca dimenticata, che prima era bella e l'hai abbandonata. Era solo sporca e nemmeno quello, aveva solo molta umanità addosso.&lt;br /&gt;Mi serve sempre un certo tempo per capire che, in fondo, erano solo calzini e qualche paio di mutande.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-2716828874600683394?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/2716828874600683394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=2716828874600683394&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2716828874600683394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2716828874600683394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/lispirazione.html' title='L&apos;ispirazione'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5681589849882571610</id><published>2008-06-14T18:42:00.003+02:00</published><updated>2008-06-14T18:57:43.032+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Fame di parole</title><content type='html'>M’è venuto di postare questa scritta anni or sono e della quale tra un po’ ricorre l’anniversario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fame di parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo cuore s’è accasciato, stanco. &lt;br /&gt;E noi galleggiamo in sala d’attesa, drogati &lt;br /&gt;da quel rassicurante odore&lt;br /&gt;d’alcool disinfettante &lt;br /&gt;e il sibilo cadenzato, regolare&lt;br /&gt;di un nonnetto col polmone bucato &lt;br /&gt;che costringe i minuti &lt;br /&gt;al loro passo &lt;br /&gt;incerto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avviene che anche oggi &lt;br /&gt;mi nutro di parole&lt;br /&gt;Parole di promesse&lt;br /&gt;Fraintendimenti&lt;br /&gt;in scommesse  &lt;br /&gt;Presagi di morte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5681589849882571610?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5681589849882571610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5681589849882571610&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5681589849882571610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5681589849882571610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/fame-di-parole.html' title='Fame di parole'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-632580157127515510</id><published>2008-06-11T23:44:00.012+02:00</published><updated>2008-06-13T14:35:30.722+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Il mio regno per un cavallo</title><content type='html'>Cos’è l’amore, infine?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aver amato, amare, e dirsi che è giusto così. Che presto o tardi lei stia pure con un altro, se sarà davvero felice. Perché quel che io sento non conta nulla, se non la farebbe sorridere ancora su quella panchina con me.&lt;br /&gt;Amore è cambiare se stessi grazie a qualcuno e smettere di pensarlo con parole simili a "il mio regno per un cavallo".&lt;br /&gt;Ecco, in qualche giorno, mentre costruisco la mia vita, i miei pensieri deraglieranno ancora d’amore imberbe, d’amore naturalmente egoista, perché l’amore è anche egoista, ma credo che se arrivi a dirti questo, dopo le lacrime, dopo tutto quello che può essere successo, allora puoi pensare che quella persona per te davvero conta.&lt;br /&gt;Sopra ogni altra cosa terrena. Sopra ogni tua goccia di sangue caduto a quel primo pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora viene la laurea e il cambio di città, così è scritto, così è deciso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-632580157127515510?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/632580157127515510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=632580157127515510&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/632580157127515510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/632580157127515510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/cos-la-amore.html' title='Il mio regno per un cavallo'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5169329469789896643</id><published>2008-06-07T12:32:00.004+02:00</published><updated>2008-06-07T12:48:25.645+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post scriptum'/><title type='text'></title><content type='html'>E giusto precisare, come alcuni mi hanno chiesto, che le "poesie", se così vorremo chiamarle, non hanno date perchè non ho mai messo loro date. Mi ricordo ogni dettaglio di quei momenti, la situazione che mi ha portato a scriverle anche se sono state scritte molto tempo fa e questo mi basta. &lt;br /&gt;Nessuna di quelle che trovate, e  probabilmente troverete, corrisponde al giorno, a volte nemmeno all'anno. Praticamente mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5169329469789896643?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5169329469789896643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5169329469789896643&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5169329469789896643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5169329469789896643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/e-giusto-precisare-come-alcuni-mi-hanno.html' title=''/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-1639514262013161799</id><published>2008-06-07T12:23:00.002+02:00</published><updated>2008-06-07T15:38:11.207+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Ogni parola</title><content type='html'>Ogni parola &lt;br /&gt;una poesia anche non mia &lt;br /&gt;sono parti di me che cadono&lt;br /&gt;nei lievi solchi della vostra terra&lt;br /&gt;Sono io annunciato da una preghiera&lt;br /&gt;e stendo le mani per scaldarle con altre &lt;br /&gt;Le vostre...&lt;br /&gt;Un'alchimia che darà consistenza solida &lt;br /&gt;al caso che creò il mondo &lt;br /&gt;e ci ha abbandonati &lt;br /&gt;in questo tempo &lt;br /&gt;finché un vento più forte &lt;br /&gt;non si porterà via &lt;br /&gt;anche la nostra sabbia... &lt;br /&gt;A turbarmi è il mio silenzio.&lt;br /&gt;In certi istanti &lt;br /&gt;pare zittire il mondo attorno &lt;br /&gt;come se aspettassi il fischio del vento &lt;br /&gt;Qualche secondo &lt;br /&gt;sterilizzato d'incanto &lt;br /&gt;in un'isolata atmosfera sottovuoto&lt;br /&gt;e poi il rumore ritorna&lt;br /&gt;Le auto borbottano tutto il loro malessere &lt;br /&gt;Le voci mi rincorrono, gli occhi s'incrociano &lt;br /&gt;e vorrei abbracciare gli uomini &lt;br /&gt;per il fatto d'esistere &lt;br /&gt;lì e adesso &lt;br /&gt;Baciare una donna &lt;br /&gt;solo perché la fortuna &lt;br /&gt;l'ha portata accanto a me&lt;br /&gt;Bere un calice &lt;br /&gt;con la parsimonia &lt;br /&gt;di chi conosce &lt;br /&gt;il sapore un po' amaro &lt;br /&gt;del sangue ancora vivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-1639514262013161799?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/1639514262013161799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=1639514262013161799&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1639514262013161799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1639514262013161799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/ogni-parola.html' title='Ogni parola'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-1053541190979627950</id><published>2008-06-06T21:15:00.004+02:00</published><updated>2008-07-03T00:36:52.821+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Living in Bovisa'/><title type='text'>E mi sembra ogni centimetro al suo posto</title><content type='html'>Le sere semplici come questa, ad ascoltare la pioggia in silenzio con Sabrina, seduti sui gradini che danno sul cortile, arrivano che non ci credi. Che parole servano, per dire cosa, non interessa più. E mi sembra ogni centimetro al suo posto. I peruviani hanno traslocato oggi qui di fronte, all’altro lato del cortile, e sistemano vecchi mobili anni settanta, girano materassi, ma non scorgi chi li porta mentre passano a turno alla finestra. S’impartiscono ordini sconnessi l'un l'altro, attraverso un pezzo di cucina, uno si pesta un piede, impreca e io mi sento vivo. Lassù, al terzo piano, la biancheria dei cinesi cola dimenticata sul balconcino. Il fritto arriva e da quale fessura verde illuminata non lo saprei dire. E’ tutta vita nascosta col velo di sposa, è presenza vicina, pudica, ma ho l’impressione si curi di avvisarmi che è qui con me, questa sera. Un padre al figlio che gli urla - Imbecille, non lo dovevi fare!- replica più rassegnato che arrabbiato - Stronzo, sono tuo padre!- e un bambino, oltre la tenda parasole al piano di sotto, piange... dal fondo di luce ombrato, tra gl’alberi, tacchetta il passo di una donna invisibile sotto l’ombrello, ci scorre di corsa a due passi, senza badare a noi e ricordo che c’è tutto, è tutto a posto.&lt;br /&gt;Un bambino piange e qui la vita è tutta. E’ tutto qui un mondo tornato anche col pancione del vecchio bianco seduto qualche metro sulla mia testa. La canottiera, quel pelo esibizionista, ma che importa, se qui ciascuno è a casa sua. Non è Milano questa. Non nasconde ciò che è. L’avevo persa di vista tanto che mi chiedo dove sono stato, e come a volte capita per un sogno, non so rispondermi. L’ho scordato proprio sta sera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-1053541190979627950?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/1053541190979627950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=1053541190979627950&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1053541190979627950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1053541190979627950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/e-mi-sembra-ogni-centimetro-al-suo.html' title='E mi sembra ogni centimetro al suo posto'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-6503984780877318322</id><published>2008-06-02T22:59:00.000+02:00</published><updated>2008-06-02T23:02:57.531+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>I nostri padri</title><content type='html'>Sono nati&lt;br /&gt;e avevano fame.&lt;br /&gt;Si lottava per un letto &lt;br /&gt;un tetto e un pezzo eppiù di pane.&lt;br /&gt;Sono cresciuti&lt;br /&gt;sotto un tetto, con una moglie &lt;br /&gt;un letto e una cucina in affitto&lt;br /&gt;Chiusi in una fabbrica dove il tempo&lt;br /&gt;si stringeva attorno ad uno soltanto,&lt;br /&gt;il padrone, che affrancava nel profitto &lt;br /&gt;la propria fame gettando nel piatto &lt;br /&gt;un misero tozzo di rancido pane.&lt;br /&gt;E quasi in silenzio &lt;br /&gt;borbottava uno stomaco&lt;br /&gt;appeso appresso all’altro, alla catena &lt;br /&gt;del rumore a martello come di sangue, &lt;br /&gt;alle tempie, il brusio del fischio &lt;br /&gt;ad alta pressione &lt;br /&gt;Per otto ore...&lt;br /&gt;Ma sono vecchi, e scordano l’indigenza&lt;br /&gt;e le dottrine di chi poco ha ottenuto&lt;br /&gt;oltre un po’ di tossica sussistenza.&lt;br /&gt;Padri che siete, raccontateci... A noi, che rimane?&lt;br /&gt;E non dimenticate nemmeno le polveri della guerra&lt;br /&gt;che i vostri scrollarono su di voi, affinché nulla&lt;br /&gt;di ciò che restava del dolore fosse perduto &lt;br /&gt;dentro il vestito della ritrovata festa. &lt;br /&gt;" Sopra macerie di dottrine crepate&lt;br /&gt;giacciono in pace, perché &lt;br /&gt;sono nati, e senza fame, &lt;br /&gt;dentro una vita &lt;br /&gt;presa in affitto "&lt;br /&gt;Dite qualcosa &lt;br /&gt;che strida nel sonno &lt;br /&gt;prima che questo sia l’inciso &lt;br /&gt;alla nostra ignota generazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-6503984780877318322?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/6503984780877318322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=6503984780877318322&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6503984780877318322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6503984780877318322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/06/i-nostri-padri.html' title='I nostri padri'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-7683673739670563578</id><published>2008-05-30T10:06:00.000+02:00</published><updated>2008-05-31T14:29:05.400+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>Quali frontiere barricheremo?</title><content type='html'>L’altra sera ero casualmente impegnato in una di quelle chiacchierate a stomaco pieno, che non pretendono certo di distogliere l’attenzione dalla digestione, ma che iniziano, forse, nel momento migliore per afferrare la sincerità nelle parole di chi normalmente, lontano dai pasti, deve spendere troppe energie per domare a calci il proprio pensiero. &lt;br /&gt;Non potendo permettersi di impegnare il cervello su due fronti, contro il cibo e contro la libera espressione, trascorre il tempo della panza piena sciorinando il personale vangelo. Quello che, per esser maturato nella memoria, riempie l’ambiente come un fiume in piena.&lt;br /&gt;Un degno commensale di casa Osbourne, proprio uno di quelli con seri e rumorosi problemi di digestione, sbotta dicendo che i gay sono dei deviati e gli fanno schifo! Sono solo dei pervertiti!  &lt;br /&gt;- Malati direi. Anzi, alla stregua dei pedofili suppongo...  - Ci fa sapere di essere anche contro l’aborto! - Ma pensa! Anche il tuo DNA s’era pervertito? Che pessimo scherzo - Per lui la legge sulla fecondazione assistita è più che giusta  &lt;br /&gt;- Te l’avessero chiesto... L’integralista cresciuto in una provetta assistita in un laboratorio di Saddam.  Usa le parole " madri assassine " – Però i negri e tutti gl’altri extra possono restare, -  Oooh, un Satana senza forca né corna, allora - ... finché servono, e regolari! Che lavorino, non vadano a riempire i nostri bar, e non stiano sempre a raccontarsela nelle stazioni. Che le pago anch’io! E sono già luride per conto loro!  - Opperbacco! Quante volte la settimana hai detto che prendi il treno? Aspetta che programmiamo i rastrellamenti della cooperativa SS, salvezza e sicurezza (per chi fosse dell’ambiente: coop Sissignor Senatur).  &lt;br /&gt;&lt;&lt; E, e...quelle moschee dovrebbero demolirle tutte. Raderle al suolo. Ma che credete combinino tutto il giorno lì dentro, secondo voi? Trafficano chissà cosa e organizzano attentati chissà dove &gt;&gt;  – Costruite templi capienti! Dovranno contenere i grassi, loschi traffici di Allah, nonché il tritolo per far saltare i suoi fratelli... Parole del profeta!?! &lt;br /&gt;Se vi state chiedendo che gente frequento, tranquillizzatevi! Non sarò il solo a frequentarla. &lt;br /&gt;Alcune delle persone amiche con cui magari quotidianamente vi intrattenete anche per un caffè, potrebbero dirne forse di peggiori. Probabilmente tutto finirebbe in quattro risate e, per quanto amare da parte vostra, non avrebbero altra pretesa che di assecondare delle eresie, in cambio di cinque minuti in più lontani dallo stress, fuori dall’ufficio. Di noie ne incontriamo quante bastano ad occuparci la giornata, se cominciamo a cercarle nelle pause, nemmeno la notte garantirebbe uno spazio isolato per il sogno dei giusti. Ma poniamo il caso di voler controbattere a simili frasi fatte, costruite e distribuite nel comodo formato 'slogan'. Di voler ricacciare in gola al clone del miglior Ozzy, con le dovute argomentazioni, ogni singola parola.  Che dire? Spiegare cosa? Mentre lui senza mirare lancia cannonate, io, con tutta la buona volontà di centrare il bersaglio, non posso altro che mandargli il rumore della mia pistola a salve. Pare così forte, nascosto dietro il fumo della sua artiglieria, da persuadermi quasi a credere le mie argomentazioni come dei bei, quanto inutili fiori lanciati a pioggia sul campo di battaglia. Il pesante fracasso di quella  bocca appesa sotto il naso a stirargli gl’occhi, obliquamente spalancati a rovesciare il mondo, non può che distogliere la vista dai colori attorno. Probabilmente è una mera questione tecnica. Forse non si rende conto che le palpebre funzionano meglio se schiuse orizzontali.&lt;br /&gt;Limitandomi a raccontarlo in termini di paragone, e tentando quindi di appendergli un’etichetta,   potrei definirlo Razzista? E se così fosse, perché non mi sento tranquillo della gabbia in cui l’avrei rinchiuso? La parola ‘Razzismo’ stimola nei miei ricordi storie di battaglie lette e raccontate nei libri di storia. Scene di galee imbottite di schiavi legati ai remi. Afroamericani piegati e sudati come macchie su campi di cotone. Non riesco a non pensare alle tante lotte per la conquista dei basilari diritti civili in America e in SudAfrica, per esempio. Alle manifestazioni non violente di Gandhi. Alla soluzione finale prospettata dal Terzo Raich. Nella mia memoria insomma, vedo il Bianco e vedo il Nero, e tanto Rosso sangue.  Riesco a scorgere nitido ogni colore di quell’arcobaleno civile che s’appoggia da sempre sul mondo intero. Adesso pare tutto più difficile. Sarà la globalizzazione a giocare mescolando quei colori, o una moda sociale ricorrente che sta passando esattamente sopra il sole e niente riflette bene come prima, ma, secondo me, il razzista, almeno nel mondo che noi conosciamo, esiste solo in cattività. Ci sguazza, ma nelle mani di un ottimo veterinario e di un accorto guardiacaccia, da lì non scappa.&lt;br /&gt;A dare del razzista ad uno che non abbia lo scalpo di chicchessia in mano, o che non sia accuratamente certificato D.O.C come tale, si incorre nella scivolosa condizione di afferrare un fenomeno con la giusta intenzione di denunciarlo, usando però una pinza troppo grande e pesante perché l’operazione non appaia a tutti quantomeno eccessiva. Detto altrimenti, la sproporzione dei mezzi per la causa, suscita un’ilare indifferenza. Denunciando a sproposito razzisti nascosti in ogni via buia della città, si  toglie peso ad un termine cresciuto con la storia, da usare se necessario rompere il vetro e si grazia, con l’impunità pubblica,  chi vive nella quotidiana Intolleranza.&lt;br /&gt;Il muro del Razzismo si è frantumato. E’ come fosse esploso in tante minuscole macchie d’olio sulla superficie limpida ed increspata della nostra esistenza. Allo stesso tempo però si è depotenziato disperdendosi, non certo irreversibilmente, nella moltitudine di isole che siamo. E siamo tante. Incapaci  fisicamente di organizzare un solido fronte comune, esattamente come della macchie d’olio. Considerate che se i confini di ogni chiazza opaca si stringono, sicuramente si ridimensiona l’uso della valvola razzista, ma nel contempo aumenta la pressione della diffidenza e dell’intolleranza. Le più pericolose sostanze disciolte naturalmente nel sangue umano e che, oltrepassati incerti limiti, lo fanno ribollire.&lt;br /&gt;Penso alla ragazza mentre aspetta il tram. Nascosta tra una folla di cui essa è la figlia di razza. Non si cura apparentemente di nulla, se non della voce al cellulare, il suo mondo nella mano. Non vede, non sente, ma bastano quattro suoi decisi passi indietro, l’occhio dato per disperso che si fa attento e sottile, per capire che s’è accorta  della strana famiglia venuta da un extra-lontano. Radunata ad aspettar lì il mezzo, ancor prima che il suo mondo le squillasse in mano.&lt;br /&gt;Che dire della donna di mezz’età imparruccata dalla domenica, che scambia il make up mattutino per il trucco della guerra tribale? Un posto nel bus certamente vale uno sguardo arcigno e una frase scortese ad una giovane indiana. &lt;br /&gt;- Non ti sei marcata gl’occhi di nero-blu per la battaglia sta mattina? - E’ questo il prezzo da pagare, per rivendicare il proprio diritto di cittadinanza, in quest’Italia spalancata e piccolina.&lt;br /&gt;Sembreranno, i miei, nient’altro che esempi sospettosi e paranoici. Potrei procurarvene una lista di ben più gravi, ma svierebbero solo l’attenzione dalla paradossale leggerezza dei fumi tossici abbandonati dal razzismo. Diffidenza e intolleranza si sono sprigionati dopo la caduta di quel muro a difendere ciò che apparentemente rimane del nostro sminuito territorio individuale.&lt;br /&gt;Eravamo i bianchi, i ricchi, i veri cristiani, i detentori del Diritto (a tutto!), i conquistatori della cultura più avanzata. Ignoranti ciascuno la sua parte, ma consapevoli di rientrare in una delle dette magnifiche categorie. Comunque altro, almeno molti lo credevano, dalla restante parte, da quel sottomondo che  poteva solo esser colonizzato, ma non salvato. In mezzo, si ergeva a monumento divino, il muro del Razzismo. Ora non può esser più così, e non ritornerà mai diversamente.&lt;br /&gt;Sottocoscienza sappiamo tutti gli uomini essere uguali. Miliardi di cervelli, nasi, occhi, bocche, mani, piedi tutti letti sopra la medesima mappa senza specifico colore, moltiplicati ciascuno per gli altrettanti diversi errori di interpretazione. Ah, stupendi scherzi della natura che siamo! &lt;br /&gt;In casa, in ufficio, o per strada la prova scientifica dell’uguaglianza l’abbiamo sempre con noi. Ma non lo sapevamo. Chi l’avrebbe detto saremo rimasti senza alibi? Frustare il 'negro', anche con le sole parole, come fosse un bastardo randagio e pidocchioso. Pensare all’handicap su due ruote e non all’uomo che portano, assecondando a passo svelto il brivido dei senza speranza.  Alzare al cielo la croce per mettere in fuga Allah, non ci è più concesso senza sudare sotto il peso dei sensi di colpa, o senza che qualcuno senta il dovere di additarci al pubblico giudizio. Inchiodati, nonostante tutto, all’incontrovertibile responsabilità verso il prossimo, nostro fratello, gli dobbiamo la dignità d’esser vero come noi. Legittima come la nostra sarà la sua cultura, unica quanto la nostra la sua religione, forte non meno della nostra l’aspirazione ad una sua economia. Il tutto evoluto secondo la sua diversità. Ma allora quest’uomo, ‘nuovo’ solo perché ci si era persi di vista, ma vero adesso come noi, intenderà muovere i suoi legittimi confini verso quale direzione? Invaderà i nostri limiti culturali, economici e religiosi? Oppure vorrebbe allacciarli ai nostri pacificamente? Ci barrichiamo e selezioniamo con maniacale perizia, o apriamo le porte e l’accogliamo?  Nella seconda ipotesi, chi ci assicura che quello non ci conquista e deruba?  Poche epocali domande con un’unica valida risposta. Chiuderci all’interno non è più possibile. Semplicemente perché è impossibile. &lt;br /&gt;Quell’uguaglianza, questa impossibilità unite dalla incontestabile umana diversità, non possono che generare una viscerale diffidenza. Il biglietto d’ingresso per un piccolo mondo piegato dall’ansia dell’intolleranza, oppure seme critico per coltivare dialogo con la speranza di farlo crescere in una sterminata valle assolata. Oggi, ogni interesse particolare che escluda volutamente altri da evidenti benefici, facilmente è inteso come meschinità semplice e pura. Le voci girano meglio di ieri. Allora mi domando come mantenere i nostri giocattoli senza apparire meschini. Come rubare le caramelle ai bambini 'diversi', senza passare per ladri pervertiti. &lt;br /&gt;Un razzista mi risponderebbe che al randagio non devo nulla, e se intendessi fregargli l’osso non avrei da chiedere alcunché.&lt;br /&gt;La realtà, invece, m’assicura che ora, e mai come adesso, non sono solo affari nostri. Se rubare e tenere, o restituire e offrire.&lt;br /&gt;La scelta sarebbe ovvia, ma com’è ovvio l’animo umano bestialmente ladro, rubiamo, teniamo e ogni tanto restituiamo, non scordandoci di tirare la catenella.&lt;br /&gt;Ciò che spaventa è l’esser proprio tutti così maledettamente uguali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-7683673739670563578?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/7683673739670563578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=7683673739670563578&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7683673739670563578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7683673739670563578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/barricheremo-le-frontiere.html' title='Quali frontiere barricheremo?'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5960157825262709610</id><published>2008-05-29T12:50:00.000+02:00</published><updated>2008-05-29T17:32:54.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citazioni e divulgazioni'/><title type='text'>La beltà</title><content type='html'>Anche oggi a Milano piove, e non è parlare del tempo. Una ex capannone ex fabbrica di chissà cosa mi accoglie e si fa biblioteca. Una pausa da tutta questa luce al neon...&lt;br /&gt;Per chi non lo conoscesse, vi presento Andrea Zanzotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da " LA BELTA’ "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL MONDO:&lt;br /&gt;Mondo, sii, e buono;&lt;br /&gt;esisti buonamente,&lt;br /&gt;fa che, cerca di, tendi a , dimmi tutto,&lt;br /&gt;ed ecco che io ribaltavo eludevo&lt;br /&gt;e ogni inclusione era fattiva&lt;br /&gt;non meno che ogni esclusione;&lt;br /&gt;su bravo, esisti,&lt;br /&gt;non accartocciarti in te stesso, in me stesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io pensavo che il mondo così concepito&lt;br /&gt;con questo super-cadere super-morire&lt;br /&gt;il mondo così fatturato&lt;br /&gt;fosse soltanto un io male sbozzolato&lt;br /&gt;fossi io indigesto male fantasticante&lt;br /&gt;male fantasticato mal pagato&lt;br /&gt;e non tu, bello, non tu “santo” e “santificato”&lt;br /&gt;un po’ più in là, da lato, da lato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa di (ex-de-ob-etc)-sistere&lt;br /&gt;E oltre tutte le preposizioni note e ignote,&lt;br /&gt;abbi qualche chance, &lt;br /&gt;fa buonamente un po’;&lt;br /&gt;il congegno abbia gioco.&lt;br /&gt;Su, bello, su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su, munchhausen&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5960157825262709610?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5960157825262709610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5960157825262709610&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5960157825262709610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5960157825262709610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/anche-oggi-milano-piove-e-non-parlare.html' title='La beltà'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-4704312139215804460</id><published>2008-05-26T01:13:00.000+02:00</published><updated>2008-05-26T01:20:18.580+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>La loro storia</title><content type='html'>Gloria era per l’uomo della vita&lt;br /&gt;Giulia, nient’altro che due coppe d’abbondanza &lt;br /&gt;fluttuanti sopra un cuore di bambina&lt;br /&gt;Da Laura, nella fretta d’un addio&lt;br /&gt;ho dimenticato l’asciugamano &lt;br /&gt;Lorena meditava fantasie di sesso campestre&lt;br /&gt;L’elenco in cui qualcuna potrà mancare...&lt;br /&gt;Sono donne con cui ho celebrato &lt;br /&gt;segreti inni di intima gloria &lt;br /&gt;in templi scaldati all’alba&lt;br /&gt;d’un sole dal cammino differente &lt;br /&gt;Anfratti accoglienti nel tempo &lt;br /&gt;che per un momento &lt;br /&gt;scordava il nostro diverso destino&lt;br /&gt;Alcune le ho perdute&lt;br /&gt;altre le tengo &lt;br /&gt;o mi tengono ancora.&lt;br /&gt;In mano stringo delle istantanee &lt;br /&gt;che vanno ingiallendo...&lt;br /&gt;Ma i sentimenti &lt;br /&gt;i loro lievi sussurri&lt;br /&gt;si posso fotografare? &lt;br /&gt;Volevi sapere qualcosa di me!...&lt;br /&gt;Ecco, io sono questo, amica mia&lt;br /&gt;Un foglio di nomi sparsi &lt;br /&gt;in appunti di viaggio &lt;br /&gt;per quando tornano i ricordi&lt;br /&gt;E sento che sono niente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-4704312139215804460?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/4704312139215804460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=4704312139215804460&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4704312139215804460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4704312139215804460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/gloria-era-per-luomo-della-vita-giulia.html' title='La loro storia'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-4475095627772979965</id><published>2008-05-24T15:01:00.000+02:00</published><updated>2008-05-26T16:51:50.753+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>Giorni da clown</title><content type='html'>Giorni da clown &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni libri te li ritrovi in mano quasi per caso e in ben particolari momenti della vita, che non giureresti davanti a nessuno, pienamente convinto, che sia stata tutta una semplice coincidenza.&lt;br /&gt;Trascorri periodi che ormai hai rinunciato a segnare nel calendario, tentando di abbattere quei muri che sembrano cresciuti con una velocità tale che speri, e altro non puoi pensare, sia tutto un sogno.&lt;br /&gt;Le persone che incontri per strada sono diverse…Interroghi i vecchi amici per capire se sono ancora loro, li ricordi, scorgi le sottili discrepanze con ciò che vedi e dubiti anche di te stesso. Ero io?&lt;br /&gt;Ci sono dei momenti in cui tutto si riduce ad un attimo e ogni cosa, ad ogni ritorno, non ti sembra mai la stessa.&lt;br /&gt;In quei momenti comprendi la vita come un album gonfio di straordinarie coincidenze, fotografate per essere ricordate così, perché non sarebbero ritornate mai uguali. Nel peggiore dei casi, ti avrebbero abbandonato per altre ancora, essendo tutte in fondo nient'altro che storie divergenti di vite che si sovrappongono in un punto, con un tempismo maledettamente perfetto, e per poco più di un istante...&lt;br /&gt;Esci di casa la mattina e anche quel giorno t'accompagni con l'idea di vivere in un istante, e la tua mente s'arrangia come può per accendervi sopra una luce più intensa per cogliere le sfumature che andrebbero perse irrimediabilmente.&lt;br /&gt;Così avviene che un incontro possa quasi soffocarti dalla gioia come fosse per la prima volta e, viceversa un saluto, strapparti una lacrima di malinconia come un addio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre annusi l'aria&lt;br /&gt;intrisa d'acqua sole ed alghe &lt;br /&gt;seccate sui sassi d'un tardo pomeriggio &lt;br /&gt;trascorso in mezzo al Piave&lt;br /&gt;Ti scopri semi serio &lt;br /&gt;a confessare ad un'amica che sì,&lt;br /&gt;la tua vita è una raccolta di istantanee&lt;br /&gt;che ad appenderle non raccontano una storia&lt;br /&gt;e finalmente hai capito una parte di quel che sei &lt;br /&gt;Però ti senti un po'meno tranquillo di prima &lt;br /&gt;e non ti spieghi oltre &lt;br /&gt;per non respingere, mani avanti &lt;br /&gt;quel sole seducente rovinando l'incontro&lt;br /&gt;L'unica certezza che ti concede &lt;br /&gt;di guardarla negli occhi &lt;br /&gt;scordata la vergogna &lt;br /&gt;per quel che le hai taciuto&lt;br /&gt;sul racconto di mille favole &lt;br /&gt;confuse in appunti troppo sparsi,&lt;br /&gt;è che la tristezza, nata nel nulla &lt;br /&gt;così s'è spezzata &lt;br /&gt;ed ha un senso &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora hai l'impressione che ti capiti di tutto e ti dici: "Che sorpresa!". Come quando ci siamo parlati su quella panchina, mentre le guardavo la guancia,lei capo chino su dei biglietti del treno, mi sono sussurrato un po' di volte: "Ma tu guarda, chi l'avrebbe mai detto".&lt;br /&gt;Ti sorprendi a tal punto che anche uno come me arriva a chiedersi se debba mai ringraziare qualcuno, uno di cui già da molto tempo ho rifiutato l'esistenza. Ma le cose finiscono e  ti senti una piccola, unica parte di un tutto troppo grande e finisci per vederti diverso, e mancare di proposito il tram che portava tutti. Mentre aspetti il prossimo ti leggi un libro scelto distrattamente tanto per ammazzare il tempo, e giungi alla fine che il protagonista condensa in una battuta la stessa conclusione per la quale tu, nei tuoi pensieri, avevi scritto un capitolo di recente:&lt;br /&gt;- Ma che tipo d'uomo sei?, e lui -Sono un clown e faccio raccolta di attimi!&lt;br /&gt;Esattamente come se avessi incontrato un amico che ti sa leggere dentro, ti convinci di non essere poi così diverso, e sicuramente un po' meno solo dell'altro ieri, tanto che adesso diventi impaziente perché il prossimo tram, al solito, ritarda...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-4475095627772979965?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/4475095627772979965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=4475095627772979965&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4475095627772979965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4475095627772979965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/giorni-da-clown.html' title='Giorni da clown'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-424524885946805549</id><published>2008-05-23T10:35:00.000+02:00</published><updated>2008-05-23T10:18:44.584+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>In te...</title><content type='html'>In te esiste &lt;br /&gt;il volto di una notte smarrita&lt;br /&gt;scherzando con magia e tormento&lt;br /&gt;Là ogni risposta naufraga bagnata &lt;br /&gt;alle spalle del sole &lt;br /&gt;mentre aspetta che tu decida&lt;br /&gt;Se ti giri, piccola&lt;br /&gt;sarai svelata come nuvola&lt;br /&gt;che si scopre solitaria nel cielo&lt;br /&gt;Vapore d'una mattina d'agosto&lt;br /&gt;dopo aver ascoltato per ore il mare&lt;br /&gt;senza chiudere occhio.&lt;br /&gt;Per sempre resterà la notte &lt;br /&gt;scura nei tuoi capelli&lt;br /&gt;il languore pallido della luna &lt;br /&gt;che ti guarda in viso&lt;br /&gt;e due oracoli inconoscibili&lt;br /&gt;che brillano sottili e lontani&lt;br /&gt;come stelle nell'infinito.&lt;br /&gt;Sono i Cancelli socchiusi senza catene&lt;br /&gt;che un ragazzino appena curioso &lt;br /&gt;varcherebbe immediatamente&lt;br /&gt;Ma chi li oltrepassa&lt;br /&gt;ha le chiavi...&lt;br /&gt;altrimenti è perduto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-424524885946805549?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/424524885946805549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=424524885946805549&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/424524885946805549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/424524885946805549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/in-te.html' title='In te...'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5237475422895127188</id><published>2008-05-17T14:39:00.001+02:00</published><updated>2008-07-03T15:21:37.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='M'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G'/><title type='text'>17 Maggio</title><content type='html'>Era un mercoledì che aspettavo. Ad una della solite riunioni studentesche dove tutti parlano. Chi si sbatte perché altri comprendano la sua idea, chi ride ad una battuta del vicino, chi si guarda intorno e forse ha la testa altrove. Io ascoltavo, ma non tutto capivo, come quando hai un pensiero vivace in testa e la quotidianità diventa un suono sordo che ne afferri il senso senza troppi dettagli. Aspettavo una telefonata da un’amica, era quello il giorno, verso il tardo pomeriggio l’ora. Non l’ho più sentita. L’attesa è finita in una voce sconnessa nel silenzio, improvvisamente svuotato di pensieri, della mia. Un’altra telefonata e di quelle sole che non t’aspetti mai, per avvisarmi che quel mercoledì 17, Maggio se n’era andato con lei e la sua sorellina.  &lt;br /&gt;Ognuno ricorda secondo se stesso. E questo è il mio fiore accanto alle loro foto, piantato nella notte di quel 17 Maggio. A tratti ingenuo e giovane forse, fino alla fine sincero come un fiore. Le mie stesse parole a leggerle ora le sento ingenue e stupide dentro quel che è successo. Ma mi bastano così come sono, a ricordare ogni momento di quel giorno, e degli impossibili successivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;17 di Maggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa notte, il silenzio, &lt;br /&gt;spaventa a morte il sonno &lt;br /&gt;ad ogni pesante &lt;br /&gt;passo&lt;br /&gt;d’orologio.&lt;br /&gt;Vedo ancora il tuo strano&lt;br /&gt;piccolo&lt;br /&gt;naso&lt;br /&gt;Le tue guance di velluto&lt;br /&gt;appena...&lt;br /&gt;rosse&lt;br /&gt;I tuoi capelli d’aria&lt;br /&gt;scuri&lt;br /&gt;tanti&lt;br /&gt;arricciati.&lt;br /&gt;Gl’occhi...non riesco&lt;br /&gt;Come pensarli chiusi&lt;br /&gt;adesso,  domani, quando verrò lì a salutarti &lt;br /&gt;La prossima volta...&lt;br /&gt;Senza più movimento quei capelli &lt;br /&gt;che avrei passato fra le dita&lt;br /&gt;come un bambino, mano tesa&lt;br /&gt;fuori dal finestrino&lt;br /&gt;ad afferrare il vento.&lt;br /&gt;Sempre più fredda, la pelle&lt;br /&gt;che vorrei accarezzare adesso.&lt;br /&gt;Niente più un sorriso&lt;br /&gt;Niente più respiro&lt;br /&gt;E poco fa dicevi: ”Dai, vieni alla casa!&lt;br /&gt;Vieni! Vieni!... &lt;br /&gt;Alla fine di Maggio...andiamo?”&lt;br /&gt;E la tua sorellina&lt;br /&gt;La piccola&lt;br /&gt;curiosa&lt;br /&gt;gentile&lt;br /&gt;La figlia di Luna.&lt;br /&gt;Siete fuggite assieme, alla Casa&lt;br /&gt;senza aspettare&lt;br /&gt;e senza di noi&lt;br /&gt;su una macchina &lt;br /&gt;che avete parcheggiata &lt;br /&gt;nel cortile dello sfasciacarrozze...&lt;br /&gt;Amica mia, ancora fatico a credere&lt;br /&gt;che con voi, oggi &lt;br /&gt;Maggio è già Finito                                                                                  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Passerà...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come passerò il primo sonno&lt;br /&gt;che giungerà presto o tardi&lt;br /&gt;sapendo che nei miei pensieri ci sarai tu,&lt;br /&gt;e il sogno s’infrangerà per intero&lt;br /&gt;lacerato tra dei maledetti rottami&lt;br /&gt;tagliati e incollati di sangue?&lt;br /&gt;Dimmi, come?&lt;br /&gt;e tu...&lt;br /&gt;dove sarai?&lt;br /&gt;dove?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Arrivederci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando cesseranno d’arrivare&lt;br /&gt;i treni carichi di sorrisi &lt;br /&gt;e amore da dimenticare,&lt;br /&gt;e avrò imparato quale viaggio &lt;br /&gt;e quanto lontano basterà&lt;br /&gt;a riportarli indietro &lt;br /&gt;come non fossero mai partiti,&lt;br /&gt;allora, forse, sarà giunto anche per me&lt;br /&gt;il momento di partire,&lt;br /&gt;di mettermi in cammino per la casa&lt;br /&gt;al primo tiepido respiro &lt;br /&gt;della Fine di Maggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La casa si riferisce ad un luogo ben preciso, in Toscana. Stavamo organizzando per trascorrervi qualche giorno tutti insieme, alla fine di maggio)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5237475422895127188?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5237475422895127188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5237475422895127188&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5237475422895127188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5237475422895127188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/17-maggio.html' title='17 Maggio'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-6965547276982367589</id><published>2008-05-10T11:47:00.000+02:00</published><updated>2008-05-13T17:50:06.678+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>Se un bambino...</title><content type='html'>Caro Diario chiuso nel cassetto,&lt;br /&gt;in questi giorni molti si chiedono ancora perché certe cose accadano. I più rintronati si interrogano su che ministero sia quello delle semplificazioni e come passerà le sue giornate Calderoli dentro tal ministero, consapevoli che le risposte saranno dure da credere se si difetta di fantasia. Però, tutti quelli che hanno il tempo di interrogarsi, cercano anche qualche traccia del preallarme che fatti come quello di Verona meriterebbero. Quali siano i segni che ci avvisano dello tzunami o se dobbiamo accettare sia solo un’onda improvvisa da subire terrorizzati. Com’è possibile che il male sia così assoluto, o banale, in alcune sue dimostrazioni estemporanee di vitalità, che diventa tanto facile sospettare che un ragazzo, preso a calci fino a morire, non sia morto per davvero se non in un brutto sogno? Se non c’ero, non posso crederci. Quasi come chiedersi se dio, il più illustre tra gli assoluti, esista. Perché ci hanno detto che i romeni sono un problema dai tratti dell’essere endemico, forse l’unico ad attentare seriamente alla sicurezza nazionale e va estirpato. Purtroppo nulla ci hanno raccontato sui pallidi ragazzi di pura razza per bene. Quelli di buona e onesta famiglia. Lo sanno bene quelli che hanno votato questa destra, che l’emergenza stranieri per forza esiste nonostante i delitti violenti in Italia siano in netta diminuzione. Una sorta di sfida alle autorevoli aspettative della redazione di ‘Studio Aperto’, ahimé non solo, che doveva spolmonarsi a soffiare nelle rare notizie, pur di sventolare una bandiera in campagna elettorale. Le risposte si trovano ascoltando un po’ a caso i vari salotti. Ne hanno prodotte alcune i nostri cervelli migliori, compreso quello del presidente della camera secondo il quale bruciare una bandiera è fatto assai più grave di un pestaggio mortale gratuito. Anche se va detto, sempre secondo lui, che i fatti da lui stesso menzionati e paragonati, non sono certo da paragonare…Il che mi ha lasciato lievemente confuso e, per afferrarmi ad una misera certezza, ho focalizzato sulla notizia che gli assassini erano una gagliarda banda di fascinazisti. Ah! Il nostro presidente gioca d’azzardo con la sua storia personale e stava solo mischiando le carte in tavola per confonderci il grande bluff. C’è chi ha stigmatizzato quei ragazzi semplicemente come dei delinquenti che andranno necessariamente trattati come tali, in nome della giustizia uguale per tutte le razze. Quella Veronese compresa. A me, caro Diario mio, par di sentire piuttosto un gran sciacquio di mani nel rumore che producono le chiacchiere di questi personaggi, siano essi sindaci o presidenti di regione o peggio, della camera. Non mi spiego altrimenti la riduzione a niente, ad un semplice fatto di cronaca nera, di un accaduto così grave. A meno che non sia questo che intendevano per Ministero della semplificazione. Perché, mettiamoci d’accordo una volta tanto: se sono ragazzi per bene nati di buona famiglia, è difficile parlare di delinquenti della peggior specie alla stregua dei barbari dell’est. E viceversa. Il sillogismo magari gocciola in qualche punto, ma quanto meno dovrebbe far sorgere più di un dubbio, non dico un rimorso, a chi usa le parole con tanta leggerezza. In fondo l’odio assassino di gruppo, appunto perché di gruppo, non nasce dalla follia di un istante, di un singolo che magari accoltella la famiglia. Cresce laddove viene coltivato, l’odio. Poi ciascuno lo raccoglie a modo suo. Chi s’accontenta d’urlarlo allo stadio o al bar, chi non vedendo argini, confini, tra pulsioni spesso ideologiche e realtà, usa anche i calci per risolvere un suo problema. E di coltivatori diretti applicati al settore l’Italia ne è piena. Le loro parole vengono sdoganate come pure esibizioni folcloristiche, talvolta sfruttate a mero uso elettorale quindi buone per cacciare voti. Ma c’è sempre qualcuno preparato a riceverle, a sentirsi esso stesso sdoganato finanche investito di un dovere tutto ideologico e si finisce come a Verona. Penso a chi come il sindaco della mia città, Treviso, per esempio definisce e apprezza i musulmani come un tumore. Un tumore sai che se non lo uccidi prima tu, sarà lui ad uccidere te. Oppure ricordo il giorno in cui dei nazi presero a bottigliate donne e bambini accucciati davanti il duomo per protesta. Il mio sindaco sceriffo disse che erano solo ragazzate. Penso poi al sindaco leghista di Verona che accoglie  in consiglio un noto naziskin che si bulla pure d’esserlo e con precedenti penali per odio razziale sulle spalle. La piazza che salutava Alemanno con il braccio teso e il ragazzo che al microfono non prova vergogna e vorrebbe tanto sentirsi fascista vero, e che sfiga non essere nel ventennio.  Mi sono rattristato il 25 aprile ascoltando un servizio alla tivù locale. La giornalista chiedeva “Ma liberazione da cosa?” Due su dieci hanno indovinato, uno era dell’ANPI. Stralci brevi di esempi veri, per sorridere quando parlano della morte delle ideologie e piangere allo stesso tempo. Perché l’odio e la paura sono ideologia. Hanno tentato di costruirci un impero sessant’anni fa e c’è mancato poco. Odio e paura fanno massa, e la drogano. I  più spregiudicati lo sanno e raccattano voti in un’Italia sempre più impoverita, soprattutto della sua storia migliore che le aveva scrollato di dosso quell’aria di bassa provincia. Diventa ideologia perché forse è vero, come dice un attenta signora Doret's Law Nolte, che se un bambino vive nella critica impara a condannare. Se vive nell'ostilità impara ad aggredire. Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido. Nella vergogna impara a sentirsi colpevole. Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente. Nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia. Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia. Nella disponibilità impara ad avere una fede. Nell'approvazione impara ad accettarsi. Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo. Con la benevolenza impara che il mondo è un bel posto in cui vivere&lt;br /&gt;Bambino o cittadino, una domanda soltanto: dove insegnano tutto questo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-6965547276982367589?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/6965547276982367589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=6965547276982367589&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6965547276982367589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/6965547276982367589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/bambino-o-cittadino.html' title='Se un bambino...'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3498838837289646865</id><published>2008-05-09T08:54:00.000+02:00</published><updated>2008-05-09T19:04:12.403+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Senza titolo</title><content type='html'>Ero bambino&lt;br /&gt;e mi riempivo al profumo&lt;br /&gt;delle acacie al limitare del bosco&lt;br /&gt;Adulto, da sopra la collina&lt;br /&gt;cercavo il mio destino al tramonto&lt;br /&gt;prima che il vate insanguinato&lt;br /&gt;riparasse oltre le pietre&lt;br /&gt;Anche lui a cercar domande&lt;br /&gt;che fossero risposte ai nostri sospiri&lt;br /&gt;Vapori di lacrime ad appannare&lt;br /&gt;brillanti pensieri sparsi&lt;br /&gt;nella notte dell’universo.&lt;br /&gt;Il mio profeta meditava in silenzio&lt;br /&gt;e al buio, io, mi immergevo&lt;br /&gt;nella volta celeste della sua mente.&lt;br /&gt;Nulla è cambiato...&lt;br /&gt;Eppure... Eppure ho nostalgia di un luogo&lt;br /&gt;che credo non saprei riconoscere...&lt;br /&gt;Sono ancora di passaggio?&lt;br /&gt;Alle mie spalle&lt;br /&gt;ho lasciato qualcosa?&lt;br /&gt;Ora non ricordo...&lt;br /&gt;Ho visto molte cose&lt;br /&gt;dormito in letti senza padrone&lt;br /&gt;forse nulla era importante.&lt;br /&gt;Percorro una strada nella notte&lt;br /&gt;che m’accoglie con stelle tracciate&lt;br /&gt;nell’unica speranza dell’incostante cammino&lt;br /&gt;Trovare e tornare in quel posto!&lt;br /&gt;Credendo di abbracciare vite e passioni&lt;br /&gt;che definiscano il senso di un destino&lt;br /&gt;accarezzo i margini del sentiero&lt;br /&gt;Ai bordi rallento e cedo il passo al tempo...&lt;br /&gt;ed ho stretto nient’altro che un soffio&lt;br /&gt;Una spirale di vento sul palmo della mano&lt;br /&gt;mosso al passare di ombre fruscianti&lt;br /&gt;mentre corrono a confondersi tra gl’alberi.&lt;br /&gt;Che fuggano, che non mi vedano&lt;br /&gt;o indifferenti perseguano&lt;br /&gt;il loro libero arbitrio&lt;br /&gt;Cosa importa?&lt;br /&gt;Vorrei capire se tutto questo è scritto&lt;br /&gt;Vorrei leggervi se la solitudine ha un senso&lt;br /&gt;Intendere se per esser nato&lt;br /&gt;l’incomprensibile assoluto umore&lt;br /&gt;che mi porta lontano da ciò che amo&lt;br /&gt;ne sia il giusto compenso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3498838837289646865?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3498838837289646865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3498838837289646865&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3498838837289646865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3498838837289646865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/05/senza-titolo.html' title='Senza titolo'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-8746659112183562292</id><published>2008-04-25T06:21:00.002+02:00</published><updated>2008-07-04T15:23:27.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Quell'Amore</title><content type='html'>Amore &lt;br /&gt;vive per sé&lt;br /&gt;preso in un circuito &lt;br /&gt;esistenziale&lt;br /&gt;Il tempo &lt;br /&gt;non ha cuore &lt;br /&gt;e così lui corre &lt;br /&gt;cieco &lt;br /&gt;e mai &lt;br /&gt;tranquillo &lt;br /&gt;muore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuggi straniero&lt;br /&gt;per città inesplorate&lt;br /&gt;cercando un seme &lt;br /&gt;che coltiverai altrove&lt;br /&gt;Annusando un profumo &lt;br /&gt;che da lui ti porterà lontano &lt;br /&gt;e verso un altro fiore...&lt;br /&gt;Ma il tuo respirare è vano&lt;br /&gt;Soffocato questa sera &lt;br /&gt;in un sorriso che non scordi&lt;br /&gt;e ti cerca con lei...&lt;br /&gt;Vien appresso a te annunciato &lt;br /&gt;dalla voce sentita un tempo&lt;br /&gt;dentro fin dove il mostro s’è svegliato &lt;br /&gt;Quel giorno in cui un parola bastava&lt;br /&gt;a spezzare in due il mondo&lt;br /&gt;Tu.....................Lei &lt;br /&gt;e un addio al confine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vien appresso a te &lt;br /&gt;Guarda   Attende... la crepa&lt;br /&gt;su quel muro di pietra &lt;br /&gt;prima dell’oblio&lt;br /&gt;E scava ricordi che ti sei taciuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lacrime infine&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-8746659112183562292?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/8746659112183562292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=8746659112183562292&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8746659112183562292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/8746659112183562292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/quellamore_24.html' title='Quell&apos;Amore'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3237478859595640151</id><published>2008-04-20T20:59:00.002+02:00</published><updated>2008-07-04T15:23:49.032+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Sopra un treno</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Scollato dalla realtà&lt;br /&gt;senza colpe senza saperlo&lt;br /&gt;ti ritrovi in un binario parallelo&lt;br /&gt;a viaggiare sopra un treno&lt;br /&gt;da cui s’intravedono altri passeggeri&lt;br /&gt;dentro ad altre carrozze&lt;br /&gt;verso altre stazioni.&lt;br /&gt;Distratto dall’illusione&lt;br /&gt;frastornato nel movimento&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;sei convinto che tu&lt;br /&gt;proprio tu&lt;br /&gt;stai andando dove chiedevi&lt;br /&gt;e sfidi l’attesa leggendo&lt;br /&gt;nei volti che scivolano accanto&lt;br /&gt;i motivi delle gioie e delle tristezze&lt;br /&gt;che disegnano sulla pelle&lt;br /&gt;un senso al prezzo del biglietto.&lt;br /&gt;Ma distolto lo sguardo, in un istante&lt;br /&gt;quelli sono già perduti&lt;br /&gt;lungo rotaie inghiottite dal tempo...&lt;br /&gt;Era mai accaduto che svanissero, così?&lt;br /&gt;Le valigie che sbattono&lt;br /&gt;le voci rinfuse in un sibilo&lt;br /&gt;carte di giornali che s’accartocciano...&lt;br /&gt;niente, ma dove?&lt;br /&gt;Ehi, tu! Svegliati e fa quello che devi!&lt;br /&gt;“Documento di viaggio, prego”&lt;br /&gt;L’uomo col cappello del capitano è impaziente&lt;br /&gt;“Mi sente? Prego, favorisca il biglietto!”&lt;br /&gt;Ora, mio caro stupefatto passeggero&lt;br /&gt;hai indugiato troppo a lungo&lt;br /&gt;in questa stazione sparsa&lt;br /&gt;di mozziconi ancora fetenti&lt;br /&gt;dei tuoi dubbi sul ritardo di lei,&lt;br /&gt;veditela con lui!&lt;br /&gt;Vorresti esser lontano con loro?&lt;br /&gt;Esserti procurato un biglietto simile&lt;br /&gt;e scelta una carrozza con sedili imbottiti?&lt;br /&gt;Ti rendi conto che hai vissuto&lt;br /&gt;nell’illusione ottica di due treni&lt;br /&gt;che sfrecciavano l’uno accanto all’altro&lt;br /&gt;mentre il tuo, in realtà&lt;br /&gt;chissà dove chissà quando s’è fermato&lt;br /&gt;in una città di fantasmi,&lt;br /&gt;che si divertono a giocar con te&lt;br /&gt;perché sono belli, ma anche morti&lt;br /&gt;sono ricordi e nient’altro più?&lt;br /&gt;Ti nascondono una verità misera e secca.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Lei qui, non arriverà&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                                                                                     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3237478859595640151?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3237478859595640151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3237478859595640151&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3237478859595640151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3237478859595640151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/sopra-un-treno.html' title='Sopra un treno'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3899996675953167449</id><published>2008-04-19T16:29:00.000+02:00</published><updated>2008-04-19T19:49:34.415+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>15-4-08</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Qualche volta i giorni mi trapassano come una scarica e mi ritrovo steso al suolo a faccia in giù con poca forza di rialzarmi e mi trascino. Li conosco come già visti con l’umore a pochi centimetri d’altezza, quei miei giorni.&lt;br /&gt;Certi giorni passano che mi guardo attorno chiedendomi confuso se non ci fossi già passato, se quei volti non mi abbiano già detto quella cosa. A lezione chiedo se quel tal posto è occupato, o forse lo era ieri?&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il tizio dell’edicola ogni mattina è distratto a leggere borbottando un titolo in uno scaffale sopra la testa, e impiega esattamente lo stesso imbarazzante tempo di sempre a reagire alla porta che sbatte e lanciarmi il solito. Mi saluta chiamandomi ‘caro compagno’ con un repentino tono ufficiale, saltando sulla sedia quasi a giustificare quell’irriguardevole ritardo, ma il più delle volte solo un ‘ciao caro’ che tanto basta a riconciliarmi col mondo appena inizia la giornata. Porta un cappellino con visiera verde sbiadito e occhiali grandi quanto una maxi-pizza, così spessi che offrono un senso alternativo all’idea di prospettiva. Ha il suo mondo di carta dove ficcarsi, una moglie e un cane che lo porta ad uscire tre volte &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;prima della chiusura, grazie soprattutto alle irridenti parole sulla targhetta ”Torno subito”. E’uno che sembra scemo nel modo stralunato in cui si scorda di te, nell’istante esatto mentre stringe la mano e la ritrae con la monetina, ma ti rimette in strada col dubbio di essere precipitato con le tue stupide conclusioni. E’ lui in ritardo o sono i tuoi neuroni che per la fretta di arrivare, ora, sono troppo spompati per capire lui? Forse non è che un po’ scemo per via di quella faccia accigliata e un po’ pagliaccia che, nel dubbio che instilla, nasconde qualcosa e probabilmente anche a lui ignota.&lt;br /&gt;Incontro giorni in cui per la strada i volti della gente sono una sorpresa come tanti pesci in una rete. Storie che vorrei conoscere e mi limito a raccontarle a me stesso per gioco e per trovare un senso ultimo di tutto quel su e giù lungo i marciapiedi, mentre passo oltre e le urla lamentose di una donna mi sbattono in viso come una folata di vento caldo, attraverso una finestra spalancata d’un colpo. Una madre in affanno perché il caffé sale e brucia , un bimbo le piange addosso appeso al collo e il marito latita in un’altra stanza inseguendo le ultime sul calciomercato.&lt;br /&gt;Una finestra, una vetrina. Una confusa e piena di gente con gl’occhi gonfi in fila per la colazione con cappuccino e brioches. Un’altra, impolverata e stantia, è il negozio di Horus. Si nota, certo, con quello scaffale di legno dove si ammucchiano, in calcolato disordine, borracce di latta bucate e ammaccate nella prima o seconda guerra che, d’istinto, vorrei sfiorare quasi per ascoltare tutte le bocche che da lì hanno sorseggiato del vino con una punta d’aceto, grappa cotta in una cantina e forse troppo o soltanto acqua. Cimeli vari di riflessi che la polvere ha ammazzato, compresa una maschera antigas in cui ogni giorno intravedo un gigante topo morto avvelenato e quella lontana sensazione che mi ha messo lo stomaco sotto sopra fin da piccolo, per l’unica volta che vidi davvero un film stile “The day after”, ma che ancora non riesco a togliermi quel suo gusto da guerra fredda, ferroso e di calcestruzzo rosso pallido arrugginito al tramonto, come i veri ’70 che ho sfiorato per un soffio.&lt;br /&gt;Una vetrina dopo l’altra e &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;mi specchio spettinato in un riflesso ombra al retrogusto del primo giro di caffé e nicotina. All’interno una donna porta una cuffia a barchetta arenata tra dei capelli ancora agitati da una tempesta di sonno. Serve pizzette a dei ragazzini che se la ridono tra loro senza badare a lei nemmeno quando pagano, mentre il viso del mattino le disegna un lieve sorriso che non pianterà alcun ponte perché nessuno, forse, lo noterà mai abbastanza. Magari domani, magari andrà diversamente. Vado oltre, mani in tasca, il mattino ha l’odore dell’asfalto che s’asciuga, ma respiro guardando il cielo terso e, per qualche secondo, nei miei polmoni non entrano che il sole e le cime dei pochi alberi verdi stropicciate dalla brezza di lassù. Evasione. Immaginazione. Non importa. Mi sento pieno così, nei giorni in cui qualcuno manca. Perché ci sono dei giorni in cui l’improvvisazione della vita suona un jazz che non è consentito resistergli oltre, devi prenderla e ballarci dentro fino alle ossa.&lt;br /&gt;Come basta una sera, uguale a ieri soltanto, a scordare le corde del jazz e chiudere ancora le speranze proiettate nel mio mondo un po’ diverso, perché in democrazia se si gioca da una parte, si vince e si perde; e si perde che alla conta dei punti ti mancano anche le gambe per cercare un’altra fetta d’anima da rischiare in una nuova partita. Speranza, impotenza, lacrime, la sconfitta ha un sapore atavico che mi ricorda gl’occhi bassi di mio padre in tuta blu che bruciavano fino a poco prima, sopra un pagina di giornale; rimanda alla figura possente e dritta di mio nonno contadino, ancora giovane e comunista, che alza le spalle una volta, e una soltanto, per non vedere il muro dietro de sé e andare oltre. E mi avvicino inesorabilmente alla dispensa comune di consolazione preventiva, perché una madre come mia madre, comunque vadano le cose, ucciderà il vitello grasso perché la vita va avanti e così è sempre stato. Sono quelli che la storia l’hanno nel sangue e non rinunciano al sogno di cambiare il loro pezzo di mondo con l’opposizione messa tutta a pompare nel cuore, anche se rimane impressa nel loro destino e poi, il resto contro, oggettivamente, era una valanga.&lt;br /&gt;Arrivano sere così, che la pelle ha trasudato ogni umore fin dall’alba, fin dall’apertura dei seggi con la responsabilità d’essere presidente e la fanciulla commozione del militante. Acre tensione che non vedevo l’ora di scrollarmela di dosso come un serpente la sua vecchia usurata faccia…Ieri sera girava pure qualche nota blues, stonata dal vino di colore denso come sangue, le risate starnazzate a tavola che tanto vale ridere o piangere, se hai delle radici a cui stringerti aspettando che la delusione sia finalmente sazia di illusioni e ti abbandoni a ripartire in pace.&lt;br /&gt;Giorni come questi possono sembrare tanto pieni che al tramonto non ti aspetti nient’altro perché cos’altro ancora potrebbe accadere?...&lt;br /&gt;Che lei venisse dal campo, dalla sterrata, tra la poggia sottile e scura, altra musica di un ospite inatteso, stretto in un lungo cappotto bianco, assorbente di luce come a scherzare con una notte d’ombre e minuti specchi d’acqua.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Una donna che aveva nei capelli e negl’occhi quel velo bagnato di chi vaga bussando qui e lì, in cerca di una porta aperta per scappare il temporale annunciato.&lt;br /&gt;E’ apparsa sulla porta con un certo suo sorriso che parla allo straniero, pallida in un viso chiaroscuro scavato in certe docili ombre, come ricordo di un tempo lontano, che stavo per dirle&lt;br /&gt;-Davvero ci conosciamo?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3899996675953167449?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3899996675953167449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3899996675953167449&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3899996675953167449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3899996675953167449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/15-4-08.html' title='15-4-08'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-2505676559648236979</id><published>2008-04-19T08:56:00.001+02:00</published><updated>2008-07-03T00:37:39.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Living in Bovisa'/><title type='text'>Da qualche ora non piove...</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Da qualche ora non piove&lt;br /&gt;e sulla strada scura giocano&lt;br /&gt;colorati e tremuli barbagli&lt;br /&gt;caduti dalle vetrine, dai lampioni&lt;br /&gt;dalle poche finestre ancora accese.&lt;br /&gt;Sono i vetri di una chiesa&lt;br /&gt;esplosi in quell’universo&lt;br /&gt;che mi cingeva&lt;br /&gt;ragazzino&lt;br /&gt;sopraffatto anche nell’anima&lt;br /&gt;dalla sua confortante&lt;br /&gt;monolitica&lt;br /&gt;grandezza&lt;br /&gt;Adesso, basta un lieve vento fresco…&lt;br /&gt;Porta con sé lo sferragliare&lt;br /&gt;liquido di un tram&lt;br /&gt;La corsa di un’auto&lt;br /&gt;che fugge via&lt;br /&gt;nel fruscio di un’onda&lt;br /&gt;che ritorna per dissolversi&lt;br /&gt;dov’era partita&lt;br /&gt;Uomini sui marciapiedi&lt;br /&gt;a litigare per inerzia e futilità.&lt;br /&gt;Suoni abissali&lt;br /&gt;confusi&lt;br /&gt;in un gorgoglio&lt;br /&gt;catturato ad un angolo&lt;br /&gt;della mia città&lt;br /&gt;Sembrano giungere da molto lontano...&lt;br /&gt;a disperdere i miei pensieri&lt;br /&gt;A lasciarmi vuoto di tutto me stesso&lt;br /&gt;Qualcuno&lt;br /&gt;chissà dove&lt;br /&gt;avrà spalancato una porta&lt;br /&gt;e il mio mondo&lt;br /&gt;scivola via&lt;br /&gt;scomparendo&lt;br /&gt;diluito nel sospetto&lt;br /&gt;che il nulla pesi&lt;br /&gt;quanto l’universo intero&lt;br /&gt;E che l’uomo&lt;br /&gt;è&lt;br /&gt;forse&lt;br /&gt;la sua opera bella&lt;br /&gt;ma si guarda allo specchio&lt;br /&gt;ignorando&lt;br /&gt;che di lui&lt;br /&gt;esiste&lt;br /&gt;solo&lt;br /&gt;il riflesso&lt;br /&gt;di un sorriso divertito&lt;br /&gt;del caso&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-2505676559648236979?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/2505676559648236979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=2505676559648236979&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2505676559648236979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2505676559648236979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/da-qualche-ora-non-piove.html' title='Da qualche ora non piove...'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' 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ti va via via più stretta&lt;br /&gt;Condannato ad una speranza&lt;br /&gt;che cala appesa ai seni di sua moglie&lt;br /&gt;che lo vede cambiato, una pancia sul divano&lt;br /&gt;Ciabatte puntate...laggiù, c’è pur sempre la ti-vi!&lt;br /&gt;Finisce il film, nel video scorre come un rantolo&lt;br /&gt;S’è addormento, l’epitaffio di quel che era prima...&lt;br /&gt;Bestemmia sbuffando una sigaretta&lt;br /&gt;un cornetto caldo in compagnia&lt;br /&gt;Eresia di zucchero e nicotina...&lt;br /&gt;Alza lo sguardo e sentenzia&lt;br /&gt;l’ennesima bestialità&lt;br /&gt;’Bene...anche oggi&lt;br /&gt;l’alba è arrivata!’&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-440118336305063551?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/440118336305063551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=440118336305063551&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/440118336305063551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/440118336305063551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/bestialit.html' title='Bestialità'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-7683641657328101874</id><published>2008-04-16T15:57:00.002+02:00</published><updated>2008-07-06T23:24:59.807+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I giorni'/><title type='text'>E' arrivato quello del gas!</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quando il nord-est si sveglia, lavora. Quando il nord-est dorme, lo fa perché il giorno dopo lavora ancora. Sarà pure una virtù leggendaria e, se vera, magari necessaria, comunque sia lavorare stanca, davvero; e non solo. Se non ti muovi con le dovute cautele rischi pure di lasciarti prendere dalla realtà e rimanerci secco, perché sono pochi gl’euro che ti passano in busta e con quelli puoi distruggere molti dei desideri che ti si sono accumulati nel frattempo nel cervello e i desideri frustrati si chiamano anche col nome piuttosto sgradevole di invidia e... e se vi racconto che negl’ultimi tempi ho lavorato non è certo per stupirvi, per lasciarvi increduli di fronte alla mia finalmente trovata remissione alla fatica! Quei soldi mi servono quasi come fossero aria, perciò sono salito in sella ad una bicicletta nera arrugginita dalle botte, con i freni di mio nonno ad asticelle di metallo incernierate, e di gambe ho preso a girare per centri di piccole città che crescono. Un Tetris in calce colorata fetalmente rappreso attorno ad una chiesa, un municipio ristrutturato di fresco, una farmacia, qualche baretto magari costruito pure di recente, ma con l’odore del vino, del tabacco fumato sulla panca di legno all’ingresso e del vecchio dentro con un gomito sul banco, chiedendo se molto gentilmente potevo leggere un cacchio di sporco contatore del metano, che non di rado sta incastrato dove la fantasia nemmeno immagina. Se l’è decisamente scordato fintantoché bussa uno come me, col mio cartellino di riconoscimento: "Salve! Sono quello del gas!", e quello del gas è lo stesso che fa arrabbiare anche i cani più mansueti così, di solito, eravamo in due a cercare per cortili frugando tra le siepi, in due a correre uno avanti all’altro e non certo per giocare a guardie e ladri, ma uno solo ringhiando con l’avido pensiero puntato sulle mie chiappe.&lt;br /&gt;Chi mi conosce sa quanto tema l’alienazione che solitamente si prende sgobbando come fosse una malattia, anche se, lo ammetto, oramai non è nel lavoro il luogo più scontato dove si acquistano certe pessime abitudini. Per esempio: uno studente d’ingegneria rimane un soggetto comunque a rischio, e per evitare di abbandonarmi in un mondo parallelo, fingo di non essere uno studente d’ingegneria, oltretutto con scarsa dedizione alla causa, e mi convinco di tanto in tanto di sapere cosa significhi lavorare, raccontandolo.&lt;br /&gt;Il mio guaio in definitiva sta nell’immaginazione. Nel vedere le cose attraverso, che magari neppure sono, però costruisco lo stesso una dimensione degna di loro, involontariamente, a volte con uno sbuffo, perché entrare nelle case all’improvviso, un giorno piuttosto che un altro, è un po’ frugare nell’intimità umana. Nemmeno ti pettini se non aspetti visite, no?&lt;br /&gt;Sono trascorse due settimane dentro e fuori un ciclo di vite d’alti e bassi, spesso tirate in una media desolante di vuoti da seppellire, o solo nascosti, oltre mura di cinta da misurare col naso all’insù.&lt;br /&gt;Tanto che, semmai abbia interrotto alcuno dei rari padri a giocar sull’erba con i loro piccoli e in barba alle previsioni di una bolletta salata in arrivo, ad un certo punto ho dubitato fossero mandati in scena da quelli della 'Mulino bianco' apposta per me (Ho sempre meditato d’avanzar qualcosa dal conto che hanno aperto con me quand’ero un ancora bambi!).&lt;br /&gt;Com’è possibile dimenticare la cucina di un uomo sulla sessantina che pare abbia ispirato figure mitiche come Obelix, che gioca con le dita tra le bretelle, mentre con un mesto sorriso simile a quello di chi si ritrova solitario dopo una lunga splendida festa, mescola del ragù sul fuoco e dice: "E’ troppa carne, ma mi creda, lo faccio solo per me!". La solitudine per qualche istante lascia uno spazio al cibo, vero...&lt;br /&gt;O quella donna che sente il tocco del campanello, io non sento lei, di certo sarà la solita vecchia sorda che tenta di convincermi che sono un poco di buono, perché ‘quello del gas’ è passato la mattina precedente, e mentre io insisto, al campanello, si sporge dal terrazzo, gracile al vento, sistemando il fazzoletto sulla testa per coprire un’assenza che non è semplice calvizie, con le poche forze scovate nell’agitazione. "Mi scusi", dice, "Sto male, ero a letto. Potrebbe saltare il cancello? Sa, vivo sola e non ce la faccio a scendere. Mi scusi tanto, tanto...". Si figuri... E salto in tutta fretta quel ferro scrostato per togliermi alla svelta il pensiero del fazzoletto. Intanto il sole di un maggio pianto e non previsto continua a picchiare come prima, su tutti, e due civici in là tiro d’abbasso uno spettinato grigio e bolso che mi chiede d’evitare di rompergli le palle chiudendomi gentilmente la porta in faccia, ché lui è di turno la notte e alle undici del mattino ancora dorme. Che lo lasci in pace, diamine! Giusto...&lt;br /&gt;E di civico in civico, conto fino a dieci e non ci credo, perché la strada è già finita e i palazzi alti abbastanza sono lontani, s’affacciano sull’altra via. Sull’uscio padri o figli che, nonostante un sorriso di pace, butteranno i vestiti sporchi di calce e pittura solo a sera; altre volte, madri o figlie che scordando i minimi convenevoli, indicano che… ”E’ di là!”, con un dito o un cenno del capo. E tu, ‘del gas’, passi incrociando una famiglia intera che aspetta nervosa con la speranza che si faccia a tempo a buttar giù qualcosa. Rumeni, albanesi, marocchini, ma soprattutto italiani, tanto per fugare qualche dubbio, annidati come pidocchi in stanze ricavate a nido d’ape. Sono tanti, forse troppi in quel posto, famiglie intere per le quali è quasi l’una. Alla fine un profumo di stufato, di ragù, bolle anche nel peggiore dei casi. E il fritto!…e chissà se saranno cinesi. Venti? Trenta? Quelli di ieri nel casapannone, nemmeno si sono girati a guardare chi osasse suonare la campana, chini, non gli sarà concesso, ho pensato. S’avvicina una bimba dagli occhi a mandorla e tanto brevi, e parla, parla, parla a lungo…mi confida quasi l’intero album di famiglia, e chiama sua sorella che è appena arrivata da una regione contadina di una Cina che non saprei neppure se esista, e non afferra una fregola d’italiano. Ma perché l’avrà fatto? Mi chiedo…poi un inchino, e un altro ancora, intendo che non hanno capito nulla, in fin dei conti sono un mezzo becchino, non lascio scampo, i numeri sono numeri, e soldi da pagare…piuttosto mi crederanno una sottospecie d’autorità giudiziaria con il tesserino appeso e un computer in mano, e mi pregano quindi d’entrare. Trovo quel che cerco e vado oltre. La bolletta arriverà malgrado l’inconcludente mediazione culturale!&lt;br /&gt;E due settimane se ne sono andate che tante altre storie avrei, ma oltre, adesso, il mio fegato già provato dal vino e dalla birra ne risentirebbe fatalmente. Dodici giorni dalle 8 alle 20. Mai il tempo e la voglia di un giornale. Fuori dal mondo, in un altro mondo. Così l’ultimo giorno decido di rimettermi al passo delle notizie più recenti, almeno il governo, dai che ci sarà ancora! E c’era... E con lui Mastella, malgrado le piaghe da decubito sul sedere. La prima pagina se la gode dapprima LucaCorderoDiMontezemolo mentre butta un occhio all’orizzonte con fare sognante. Vede il morto di fame che finalmente spende! E credetegli, sorride e sta in coda alla cassa! Poi…ecco che esce a saltelli da un buco di luce, ha una tìvì al plasma e tanti frugoletti che gli girano intorno, si appendono alla giacca. Sono impazienti che non stanno più nella pelle dall’emozione! Tremila euro per la tìvì è stato un vero affare per tutti. Anche meno per il negoziante che non se li gode più di tanto, dovendo già pensare all’altro in fila con la lavatrice. E via, via, uno in coda all’altro a costruire il sistema paese!&lt;br /&gt;Mai nessuno che tiri la giacca a LCDM per ricordargli che rappresenta quelli che dovrebbero pagare il morto di fame, quello sfigato d’un pellegrino che persiste testardo a non togliersi mai la fame, o almeno qualche sfizio…il famoso anello mancante, altro che cuneo fiscale.&lt;br /&gt;E nel fondo, Bagnasco, subito in serie a LCDM. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Molto autorevolmente confessa come da un po’ di tempo sogni poco, non visioni, più che altro suda per via degl’incubi; è come se mezza Italia volesse metter su famiglia senza invitarlo alla festa, e con il solo pretesto che lui non imbrocca la lista degli invitati. Non c’entra proprio secondo loro…&lt;br /&gt;Mi sento più esausto di prima, comincerò l’aggiornamento l’indomani. Sorvolo sulla seconda pagina dove arrivano i nostri con Prodi in testa, ma in mezzo, o ancora in testa. Finisce fuori dalle file laterali, si son fermati quelli in prima linea e non hanno avvisato. Nel parapiglia tutti vociano, l’uno finisce addosso all’altro compagno che ha frenato bruscamente... Alla fine s’è persa la testa…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Cari miei, &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;io vi propongo un giro a tutti, a chiedere: "E’permesso? Leggo i contatori del metano..." .&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-7683641657328101874?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/7683641657328101874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=7683641657328101874&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7683641657328101874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7683641657328101874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/e-arrivato-quello-del-gas.html' title='E&apos; arrivato quello del gas!'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-9097137718929086091</id><published>2008-04-13T17:35:00.000+02:00</published><updated>2008-05-09T15:52:03.281+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Anime seccate</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;                                                                                &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 36pt;"&gt;E’ stata una donna sola&lt;br /&gt;che dalla natura ha ricevuto amore&lt;br /&gt;in cambio d’un soffice sorriso&lt;br /&gt;Una lametta usata con un riflesso&lt;br /&gt;“Grazie tante, ripassa...&lt;br /&gt;la prossima volta non ti ferirò”&lt;br /&gt;Ti ha seccato il cuore con una cannuccia&lt;br /&gt;mentre eri al volante&lt;br /&gt;e distratto&lt;br /&gt;badavi alla strada&lt;br /&gt;Ti ha lasciato spompato&lt;br /&gt;in un parcheggio dimenticato&lt;br /&gt;anche dalle signore in rete e gonnella&lt;br /&gt;Sull'asfalto&lt;br /&gt;disteso esanime&lt;br /&gt;sopra la tua anima sì, sola&lt;br /&gt;Sotto una luce rosso-gialla&lt;br /&gt;del lampione all’incrocio&lt;br /&gt;Piccoli sassi&lt;br /&gt;che ti pungono&lt;br /&gt;attraverso i vestiti&lt;br /&gt;Il fruscio di auto poco lontano…&lt;br /&gt;Abbracci il terreno&lt;br /&gt;ora è duro&lt;br /&gt;Che rimane?&lt;br /&gt;Una risata cagna verso le stelle&lt;br /&gt;perchè sei fermo, adesso&lt;br /&gt;E ti pare di non aver altro da fare&lt;br /&gt;per il solo motivo che anche mangiare&lt;br /&gt;forse non ha più senso&lt;br /&gt;Sei li, sei tu&lt;br /&gt;non ti serve nemmeno bere&lt;br /&gt;Trascuri le necessità elementari&lt;br /&gt;Sei un mezzo dio&lt;br /&gt;Tu&lt;br /&gt;ti sei svuotato&lt;br /&gt;e sei libero&lt;br /&gt;Da te&lt;br /&gt;da lei&lt;br /&gt;dai tuoi amici&lt;br /&gt;Non...solo&lt;br /&gt;Semplicemente&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;liberato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 36pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;(Scritta per un caro amico col sedere a terra)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;span style=""&gt;                                                              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-9097137718929086091?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/9097137718929086091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=9097137718929086091&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/9097137718929086091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/9097137718929086091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/anime-seccate.html' title='Anime seccate'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-526748609918399707</id><published>2008-04-12T16:00:00.000+02:00</published><updated>2008-04-19T17:37:01.724+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>I Fantasmi sono tutti immigrati clandestini da cacciare?</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Era un buon giocatore, uno di quelli che prendeva le speranze a calci per tirar dritto in porta. Niente falli, né ingiurie, solo tanta forza per correre veloce come gl’altri e molta determinazione. Lui, nato tra la sabbia che scotta come polvere di vetro nel deserto, costretto a vivere dilettante con la sua passione sigillata da una caviglia rotta tanto tempo fa, quella partita non se la sarebbe persa per nessun motivo. Italiani dal DNA griffato ‘razza Piave’ in campo mischiati a marocchini che anche sbiaditi dalla nebbia, e con la griffe riletta in un perfetto dialetto veneto, “ son marochìn”, tradiscono la loro sicura stirpe di “ vù cumprà ”, fin dal primo tentativo di spacciarti un clamoroso gol di mano per uno spettacolare guizzo d’arte povera alla Maradona…”Ze cussì beo che par fazile, no?”. L’erba è bagnata dall’aria spessa mattutina come si conviene da queste parti: si scivola. Uno sgambetto involontario e cade! Vola una bestemmia che riecheggia l’incipit di una chiamata muezzin, e precipita stridendo come un fulmine tra lo stupore generale, sopra l’antico codice di copyright per quella che fu la lingua, il vanto e la gloria di ogni buon druido emigrato quaggiù, nella fondo della padania del mito immortale. “Ciò, ma a che dio te te riferissi? No xe massa comodo imparar el veneto par no ciamar in causa el to Allah, e scomodar queo de altri!?!”. E lui, colto un po’di sorpresa: “No!No! Ma spero che no’l sia mai stato immigrato a Treviso, così no me capisce!”.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E tutti a ridere. Una mano tira l’altra e divertito, stupito quasi dalla sciolta normalità dello scambio d’opinioni, quello del Piave lo aiuta a rialzarsi. Il gioco riprende, e questa volta più leggero di prima, perché anche quella sottile, residua crosta di nebbia ghiacciata s’è infranta.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo ritrovo in panchina con il respiro grosso in gola e incapace di nascondere un riflesso malinconico negl’occhi: “ Perché le questioni tra noi non dovrebbero esser semplici come una partita a calcetto, intrecciarsi quasi per gioco come se non ci fosse nulla di fondamentale da capire a dividerci, ché le regole sono quelle, e valgono per tutti i giocatori? E i calci, involontari per inesperienza come questi?”. Abdallah purtroppo a volte sogna e stenta a crederlo, ma viene da molto lontano e, pure, senza biglietto. Da tredici anni è una tra le migliaia di ombre dentro ai piccoli capannoni industriali disseminati lungo l’indaffarata Pedemontana. Uomini dall’esistenza vampiresca, ombre sottili sotto i raggi a mezzogiorno delle luci al neon. Poi il sole li squaglia, scompaiono, e dove finiscano a nessuno importa mai! E’ l’immigrazione fantasma che infesta i nostri castelli, ci accompagna per strada con i sussurri delle leggende che, con il passare del tempo, tendiamo ad accostare alla realtà annullando, poco a poco, il vertiginoso abisso del giusto confine. Nei salotti della politica si discute di lager costieri, di legge Bossi-Fini, di maggiori controlli e pugni dal sapore rugginoso dell’età del ferro, ma dimenticano l’integrazione che non coagula. Casomai non fosse un terrorista o galleggiasse nei pressi di Lampedusa, l’immigrato è un clandestino, o uno che aspetta il momento buono per derubarti e va sorvegliato a vista, o uno che attende per ore nelle stazioni l’arrivo di oggetti già sospettati di non esser bene identificati. Tuttavia, se proprio è ostinato a considerarsi fortunato, si può candidare ad essere forza lavoro bipartisan, indispensabile a pulire i cessi dei nostri uffici. E noi in quegli uffici. Chiusi nelle fessure dietro le tendine. Nel fetido sospetto che potremmo saltar per aria da un momento all’altro. Mal che vada, quasi sicuramente, parteggia per Al Quaeda. E’ così!...tornerà a casa e pesterà a sangue la figlia che scoprirà con mezzo ombelico orribilmente troppo occidentale di fuori la maglietta. E’ marocchino, è certamente musulmano, non lo dice, ma pure lui è così. E se poi sei tanto sfortunato da frequentare un WC pulito da quello, magari sei un tipo sfigato davvero, e spieghi questa tua persistente inquietudine alla segretaria appena maggiorenne con quel culo che ti fa impazzire. Il pretesto per attaccar bottone è lì che tira lo sciacquone. Parti alla grande perchè sorride, ti conferma nei tuoi timori, anzi, è dell’avviso che se fosse per lei, piuttosto, la tazza del cesso l’abbraccerebbe volentieri con le proprie mani per disinfettarla come si deve. Che ragazza d’altri tempi! getterebbe al vento quel prodigio di manicure per salvarci tutti...Ma tu sei uno sfigato da pedigree e quella, appena a casa, ammazza a mestolate madre, padre e fratellino fuor di culla. Così l’è preso di fare quella sera dopo il tg. E’ pazza!?! Eppure che dolce era con te, normale. Una ragazza tranquilla come tante. Un culetto eccezionale mica per scherzo. Perduto... Te la saresti scopata. Anche adesso, se vale a dirlo! Sebbene omicida, plurima, dietro le sbarre...cose che succedono in fondo, seghe che ora vengono, ma domani è un altro giorno. Un altro lodevole culetto siederà laggiù; sperando porti nel curriculum anche due grosse tette, sta volta!...Quel marocchino invece...lo vedresti bene con in tasca un biglietto di sola andata per casa sua. Decisamente! Con lui oltre la porta non ti riesce di lavorar tranquillo come tutti. Normale e profittevole...Al diavolo il tizio barbuto che incontri la sera al bar, all’ora biologica dell’aperitivo. Che significa che dobbiamo assumerci la responsabilità del primo serio contatto con le migliaia di uomini, donne e giovani che lo cercano, per non credersi più ospiti, spesso indesiderati, in un paese a cui vorrebbero poter sentir d’appartenere almeno un po’?&lt;br /&gt;-Loro sono, ospiti!- Eppoi la mena con il politichese sparando cazzate sull’Europa che è anche questo -Per la miseria!-, una via istituzionale alla creazione di un nuovo ambiente sociale allargato, dove le sacche del pregiudizio diffidente siano prosciugate per far posto a uomini con una famiglia sulle spalle! -Per dio! La madonna e tutti i messaggeri dell’apocalisse, quale pregiudizio?- Tasse da pagare, figli da iscrivere a scuola esattamente come capita a noi. E la politica dovrebbe servire noi come loro...Pazzo! Pazzo, lui sì! Pazzo idiota! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-526748609918399707?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/526748609918399707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=526748609918399707&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/526748609918399707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/526748609918399707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/i-fantasmi-sono-tutti-immigrati.html' title='I Fantasmi sono tutti immigrati clandestini da cacciare?'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5352037705907047719</id><published>2008-04-07T10:33:00.000+02:00</published><updated>2008-04-19T17:33:40.221+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>L'uomo istantanea</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;Le storie finiscono&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;Sono scatti raccolti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;sopra ferite &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;e cadute &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;che mi riportano &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;lontano da accidenti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;sgranati fino alla noia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;per sviste d’una felicità taciturna &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;Di molte vite e dei loro intrecci&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;con la mia &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;conservo una foto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;e non riesco a raccontarmi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;Non un nesso tra i frammenti&lt;b&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;Rimango solo io &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;seduto per terra &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;lungo il ciglio &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;sulla strada &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;di cui non scorgo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;mai &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;la fine &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;e l’orizzonte è troppo lontano &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;anche per rischiare balorde congetture &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;Sono così &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;un uomo senza storia &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;perchè sono una collezione di tante trame&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;che di volta in volta trovano nuovi compagni &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;con nuove avventure scritte sul palmo di una mano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;Mentre altri se ne vanno, altre si scordano...&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;battute tra due righe&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;inscenate in piccoli, intimi palchi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style=""&gt;chiusi al grande pubblico&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;E talvolta risuona dal fondo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;una voce amica e d’amore...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Eco sincero di qualche applauso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5352037705907047719?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5352037705907047719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5352037705907047719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5352037705907047719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5352037705907047719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/luomo-istantanea.html' title='L&apos;uomo istantanea'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-2743213948668721963</id><published>2008-04-06T09:00:00.000+02:00</published><updated>2008-04-19T17:12:06.122+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Come il caso volle</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Una piccola donna per caso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Io entro Lei passa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E’ finita la lezione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e la gente sul marciapiedi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;verso la stazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;va curva del piacere &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;che un giorno volga al termine&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ho racimolato degli spiccioli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e mi concederò quel libro usato &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e scordato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;-Tu qui? - &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;spalanca occhi più grandi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dell’ultima volta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sul marciapiedi? già! -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I seni assomigliano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;finalmente a qualcosa che esiste&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma non mi dire! Stai entrando lì dentro? - &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quella la conosco&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;è sottile come la sua bocca&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;quando diceva &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;‘Ti prego, non posso!...’&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’imbarazzo però la scopre&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e deglutisce anche la lingua&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Hai ragione, non lo diresti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ma è un bordello&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; con servizio in camera -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; Mi conosci, no?...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Lieve, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;spasmo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;è un sorriso?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Tutto in lei &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;chiaramente sta dicendo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Hey, adesso sto bene &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;  al mio posto...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;  E tu non ci sei! -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e credo le piacciano le mie scarpe&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;perchè tace e le fissa &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di tanto in tanto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dietro occhialini nuovi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Beh, lui ti aspetterà al treno... -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;o preferisci mi tolga le scarpe?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Che cerchi? -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il tempo perso dov’è andato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Poesie -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E scosta le ciocche bionde&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;che le scendono&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sulle labbra per gioco &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ne leggi una per me? -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Come quando le mie per te?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Perché!? -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Se le ha scritte qualcun’altro &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; non mi faranno arrossire&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; e scappare -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;…Come questa di Bukowski?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;OK! Avvicinati…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“ Fare l’amore sotto il sole, nel sole del mattino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;in una stanza d’albergo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;sopra il vicolo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;dove i poveracci cercano bottiglie;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;fare l’amore sotto il sole&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;fare l’amore vicino a un tappeto più rosso del nostro sangue,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;fare l’amore mentre i ragazzi vendono giornali &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e Cadillacs,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;fare l’amore vicino a una fotografia di Parigi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e un pacchetto aperto di Chesterfields,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;fare l’amore mentre altri uomini – poveri idioti – &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lavorano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Da quel momento – a questo...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;potrebbero essere anni nel modo in cui loro misurano,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ma nella mia mente è solo una frase –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ci sono così tanti giorni &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;in cui la vita si ferma, accosta e siede&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e aspetta come un treno sui binari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;io passo all’albergo alle 8&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e alle 5; ci sono gatti nei vicoli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e bottiglie e vagabondi,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e io guardo su alla finestra e penso,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Non so più dove sei&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e continuo a camminare e mi domando dove &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;va la vita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;quando si ferma ”&lt;span style=""&gt;               &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                                                              &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Finto, quel broncio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sensuale più del sesso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sei sempre tu! - &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E si prende il libro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;per chiudere la nostra storia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Pago e me ne torno a casa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;con la gente ancora &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sui marciapiedi,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;senz’occhi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;non sente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;le foglie che cadono&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sul rumore del traffico, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;colato nell’aria, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;come ossigeno &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;avariato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Non guardano &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;che distratti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;d’intorno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;la stessa strada &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e forse, neppure, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;conoscono l’algebra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;segreta che conta e segna &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;cosa muoia e quanto finisca&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;in un giorno semplice &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e soltanto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quanto duri una stagione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;per mille foglie che cadono&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;in un giorno dimenticato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;uguale all’altro&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Mi dispiace piccola&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;era illusione &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Nessuno &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;l’ha scritta &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;per te&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Nessuno &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sognando &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di te&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-2743213948668721963?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/2743213948668721963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=2743213948668721963&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2743213948668721963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2743213948668721963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/come-il-caso-volle.html' title='Come il caso volle'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-2303668642518184582</id><published>2008-04-06T05:20:00.000+02:00</published><updated>2008-04-19T16:07:21.643+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>5 Aprile, vigilia di compleanno</title><content type='html'>&lt;p class="MsoPlainText"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Delle chiacchiere da osteria &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;solite e consumate &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;tra un bicchiere e l'altro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;non me ne importa nulla &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il profumo di questo scroscio &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;fresco a salutar l’inverno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;mi ha ricordato l'acqua gelida del Piave &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dimenticata sotto il caldo fetore &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;chimico dell'asfalto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L'odore putrido &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dell'acqua stagnante &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;che ti penetra fino alle ossa &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;nei pomeriggi d'agosto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sotto un sole che ti prende &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;anche dal basso mentre sbatte &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sui sassi bianchi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;lavati a primavera&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Gli alberi ai lati &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sopra le sponde &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;non troppo robusti ma irti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;gendarmi disposti a chinarsi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di tanto in tanto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;quasi impietositi a sussurrarti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;lamenti per quelli caduti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;supini sul suo letto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quel vibrare a sonagli &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;delle foglie tra le dita del vento &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;che si diverte a mescolarne &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;i colori come soffiando &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dentro a nuvole&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di coriandoli verdi e grigi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La terra polverosa &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;mai stanca di rincorrerti vicino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sugli argini divorati &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dal fiume ingordo, adesso &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;la vorrei calpestare a piedi nudi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;come un tempo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Eppure…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;con quali smorfie infastidite &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;la sopportavo allora&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Anche il sole aveva un odore &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e si diffondeva lungo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;quel letto solcato &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di nuvole&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;rovesciato &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sopra la mia testa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Incanalato tra le fitte fronde delle betulle…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ora, solo ora lo comprendo.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;La voce &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;gli occhi dell'uomo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;mi riportano a calpestare al suo fianco&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;i sassi ammucchiati in apparente disordine &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;...mio padre &lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;Io e lui &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Due ombre a seguire &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;in silenzio la strada segnata&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dall'ultima piena &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;senza la necessità stringente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di chiederci dove curvassero &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;laggiù, le sponde in parte franate &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e se mai, andando oltre&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;avremmo lasciato indietro &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;per sempre qualcosa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quel mondo pareva allora &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;così immenso ai miei occhi di bambino &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;da illudermi che per frantumarlo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;non esistesse una forza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Nei miei pensieri il magro fiume &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;strisciava veloce &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;curva dopo curva &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sponda contro sponda &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;verso il mare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Così almeno dicevano &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E io non ci speravo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ancora non potevo credere &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;alla fine e alla morte... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Andava, andava...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Imponente tra gli alberi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;agile tra i sassi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il 'domani' per noi non esisteva &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e intanto lui mi scorreva appresso &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;a gettarsi da dove non sarebbe più tornato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ai miei occhi l'infinito &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;doveva esser il suo traguardo lontano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E s'è asciugato già adesso…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E' trascorso qualche anno &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un'altra sera di vigilia &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;per un altro anno &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e ho capito che ad una delle ultime sterzate &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;non poche cose ho perduto alle mie spalle&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un mondo intero, rimasto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dietro le sponde curvate laggiù&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sento di non aver più nulla &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di cui preoccuparmi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sono cresciuto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Nulla per cui temere o aspettare &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;oltre la curva, ad ogni svolta &lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;All'angolo della strada &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;rasento il muro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;seguendo il marciapiedi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;per schivare dei folli &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;anarchici imbottiti di latta &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E tanto per ora mi deve bastare. &lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;Dalle strade di periferia... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;un saluto asfaltato&lt;span style=""&gt;                                         &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                                      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1 style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-2303668642518184582?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/2303668642518184582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=2303668642518184582&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2303668642518184582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/2303668642518184582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/04/5-aprile-vigilia-di-compleanno.html' title='5 Aprile, vigilia di compleanno'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-1774724849298495147</id><published>2008-03-28T19:35:00.003+01:00</published><updated>2008-07-03T00:41:29.230+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>Ne succedono di cose...</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Caro Diario,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;ne succedono nel mondo di cose che due senza dio come me e te non controlleremo mai e ci fanno arrabbiare…Tanto che in certi momenti di buio e solitudine la vita mi pare un brutto mostro, musone e irascibile, che gli serve un sol colpo di coda per mettermi sotto se quel giorno gli gira male. Poi lucido i pensieri quanto basta per dare un’occhiata a quel che succede di fuori e sorrido, della mia stupidità, della mia presunta fatale malinconia: scopro che sono fermo, avevo solo smesso di cavalcarla quella scorbutica bestia che mi porta spesso dove vuole; e non posso certo odiarla proprio per questo...Dove sparano sono quello dietro la cassa che ansima e prega anche il dio che non ha. Là rubano, sporcano o si raccomandano e sono quello che si chiude la porta alle spalle, perché che vuoi che sia se fan tutti così. E’ il sistema! Soprattutto chiudo un occhio oggi per non avere grane domani. Impicci che in fondo non sono merito mio. E così nel mondo basta anche la nostra Italia a spaccarci il fegato con la sua politica degli "a volte ritornano, ma anche spesso e volentieri". I suoi rifiuti tossici nemmeno poi tanto abusivi perché nessuno ha visto niente, nessuno denuncia niente. A pochi metri, cento passi, ma che conviene a tutti fingere nascosti dietro un muretto di pochi centimetri pur di coltivare tre righe di fragole. Si comprende perché convenga a tutti dire "governo ladro!", senza mai un sano "mannaggia a me che pensavo il senso del civico fosse solo un numero appeso fuori di casa, e gliel’ho lasciato fare". E alzi la mano chi l’ha visto su Report! L’Italia e i suoi prezzi che al supermercato ti metti in fila alla cassa più lenta, sperando che lo sguardo telescopico della cassiera non si fissi su di te, ancora preso nel dubbio da risolvere quanto prima se…me li prendo o meno i preservativi di marca? La sicurezza certo, ma…quanto costa! A quel punto vorrei finalmente un poliziotto di quartiere sotto le lenzuola, ma la mia voglia di vivere non è di queste parti, figurarsi il quartiere tra le gambe che forse a Baghdad la situazione è più tranquilla. Comunque sia, la colpa è chiaramente del petrolio che sale e le mie mutande che fluttuano in borsa manco fossero uno Zeppelin in fiamme. In definitiva vale sempre che tana libera tutti, o quasi tranne te, e tu ti chiedi perplesso: perché?. Ma poco importerebbe di tutto questo se servisse a qualcosa parlar con te, Diario mio, della donna che ho perso, che ho trovato un anno e ho perso e se n’è andata un giorno che mi pare ancora ieri, ma cosa intendeva poi con la storia della macchina che non gira, non lo so. Io le donne non le capisco molto, forse quanto te, che una donna non l’hai mai avuta. E’ scesa dalla mia 205 e la porta s’è pizzicata il nostro addio con il nastro legato al regalo del mio giurato eterno amore. Ora però rifletto che m’importa di tutto e niente, assaporo il vuoto nel pieno e viceversa, la vita com’è, e pure quel che non c’è. Intime profondità di schiene che forse avrò, rotondi, molli, sodi, seni che bacerò, ma in tutto ciò ancora disapprovo la guerra quanto detesto le battaglie ipocrite di quelli come Ferrara, che perdessero almeno il pelo se non il vizio di metterci la faccia a qualunque costo. Così, allo stesso modo, eviterei volentieri coloro che stringono sempre la medesima croce dietro lo stesso scudo da cinquant’anni e ormai segnano il passo di una moda politica stile ritorno dei templari, ma sono solo sepolcri imbiancati o forse è quella una maschera, perché si dica che sono delle muffe ben conservate, piuttosto che ipocriti mal celati. Dai, quelli che difendono la famiglia degl’altri scordandosi d’averne più di una nascosta a soffocare nell’armadio e giurano a gran voce "Io mi batto contro la mafia!", ma sfigatamente baciando a destra e a manca, vasa vasa lì e qui, si fanno proprio quelli a cui il favoreggiamento forse è, più che altro, un cannolo nel sedere ai milioni di italiani che ci credono, davvero, all’avveniristico sbandierato cambiamento. Ma…ma sappiamo entrambi che quelli sono nulla e c’è di peggio. C’è di peggio che a casa nostra quelli come me e te si sono fermati troppo a borbottare in salotto per un amore finito con lo 'strapp'; per le ascelle del capoufficio che puzzano di rancido, mentre ti sbraita in faccia che sei un buono a nulla e pure sputacchia come uno zio da cartoon giapponese. O sognamo la collega che ce la darà si o no, chissà! Oppure l’aperitivo, come mia nonna per il vespro, immancabile, accordiamoci dove e quando! C’è di peggio perché parliamo bevendo fino in fondo i servizi di cronaca ormai cronica dei tiggì, doverosamente nell’ordine, poco prima dei leggendari salvataggi del delfino Flipper, che forse arriva spiaggiato alla pensione. E fossi normalizzato come tutti gl’altri dovrei pure arrivare a chiedermi che fa la politica in questi casi perché, in fondo, a che serve la politica? Dov’era la politica se nemmeno un Flipper arriva più alla pensione!? E via di questo passo annaspando per la sensazione di galera che ci portiamo dentro, facciamo altro che presumere ci abbiano legato mani e piedi per giustificare la nostra, spesso vile, percezione di impotenza ai piedi delle nostre pigre illusioni di vittoria. La casta. La chiesa. I giornali. L’effetto serra venuto da Marte. L’onnipotenza imperiale dell’impero austroungarico. Senza sospettare un istante che ci siamo ingabbiati con le nostre mani standocene seduti nel nostro stanzino sempre troppo piccolo, nonostante gli osannati miracoli di internet. Ché tutte quelle cose siamo noi, e se sono lì, ce le abbiamo messe noi. Se sono lì, è perché hanno occupato un posto che non abbiamo preso noi che potevamo essere meglio del peggio che ad ogni votazione lamentiamo ci tocchi in sorte. Se sono lì è perché non glielo abbiamo impedito e lasciamo fare. Con le nostre scelte senza sapere quel che si votava, quello a cui dicevamo di sì. E taluni la chiamano disinformazione. Tutte le volte che restiamo anziché andare...andare nel mezzo della festa a offrire le nostre opinioni in merito e dire in faccia a quello impomatato -Ma che diavolo stai dicendo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-1774724849298495147?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/1774724849298495147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=1774724849298495147&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1774724849298495147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1774724849298495147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/03/caro-diario-ne-succedono-nel-mondo-di.html' title='Ne succedono di cose...'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-7362272820012577781</id><published>2008-03-18T00:04:00.002+01:00</published><updated>2008-07-06T23:19:08.061+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G'/><title type='text'>Non esisti</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;... Sono andati&lt;br /&gt;Abbiamo riso&lt;br /&gt;abbiamo bevuto&lt;br /&gt;abbiamo...&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Gl’occhi dormono&lt;br /&gt;scoperti&lt;br /&gt;in sogni eccitati&lt;br /&gt;dal chiasso dei mille&lt;br /&gt;sorrisi sciolti&lt;br /&gt;nel rosso tinto&lt;br /&gt;scadente,&lt;br /&gt;anche fosse&lt;br /&gt;veleno.&lt;br /&gt;Una sera andata&lt;br /&gt;come un’altra&lt;br /&gt;Corsa nel sangue&lt;br /&gt;a spingere il cuore&lt;br /&gt;al limite che un giorno&lt;br /&gt;forse, lo scoppierà,&lt;br /&gt;ed esce filtrata&lt;br /&gt;con quel poco che resta&lt;br /&gt;direttamente nel cesso.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;E ora...&lt;br /&gt;penso al solo&lt;br /&gt;che non riderà&lt;br /&gt;mai più.&lt;br /&gt;Ti pare giusto?&lt;br /&gt;D’un tratto giunge&lt;br /&gt;il vento da nord&lt;br /&gt;da lassù&lt;br /&gt;e scrollo le spalle,&lt;br /&gt;il freddo,&lt;br /&gt;fino a quando&lt;br /&gt;sarò costretto&lt;br /&gt;a chiudermi&lt;br /&gt;stretto al tepore&lt;br /&gt;di quella bocca&lt;br /&gt;che m’ha attirato a sé&lt;br /&gt;un giorno&lt;br /&gt;per esser ascoltata,&lt;br /&gt;finalmente. E non solo cercata&lt;br /&gt;Picchiata&lt;br /&gt;da uno col cuore&lt;br /&gt;troppo secco&lt;br /&gt;La paura&lt;br /&gt;di confessarlo&lt;br /&gt;Era giovane in fin dei conti.&lt;br /&gt;La rabbia d’esser considerata&lt;br /&gt;“frivola e volatile”&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;mentre entrambi&lt;br /&gt;stavamo solamente provando&lt;br /&gt;a vivere, tutto compreso.&lt;br /&gt;Niente ombre nei suoi occhi&lt;br /&gt;di sole, oltre la luna&lt;br /&gt;vivo, dentro&lt;br /&gt;ad uno scuro cerchio di fuoco.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Scendendo dai colli,&lt;br /&gt;alla bettola del tabaccaio,&lt;br /&gt;sotto la tettoia di lamiera&lt;br /&gt;dei vecchietti battevano&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;carte ormai logore.&lt;br /&gt;Sigarette finite&lt;br /&gt;ed era chiusa.&lt;br /&gt;Ce le hanno offerte&lt;br /&gt;ho stappato&lt;br /&gt;una bottiglia di vino&lt;br /&gt;e perchè m’è venuto di farlo&lt;br /&gt;non lo so&lt;br /&gt;Tornavamo da un pranzo&lt;br /&gt;sull’erba. Era rimasta...&lt;br /&gt;Parlavano animati&lt;br /&gt;come se naufraghi puntuali&lt;br /&gt;a quell’appuntamento&lt;br /&gt;fossimo attesi da tempo,&lt;br /&gt;e noi con loro,&lt;br /&gt;a chiedere&lt;br /&gt;fino in fondo&lt;br /&gt;anche l’istante,&lt;br /&gt;insignificante.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Era improvvisazione...&lt;br /&gt;chissà dove ci porterà&lt;br /&gt;l’improvvisazione&lt;br /&gt;Ricordi?&lt;br /&gt;Altro che frivolezza.&lt;br /&gt;Una sciocchezza...&lt;br /&gt;l’imprevisto raccolto&lt;br /&gt;in un istante vissuto&lt;br /&gt;Il nostro miglior ricordo&lt;br /&gt;Un giorno insieme&lt;br /&gt;con il tuo passato il nostro presente&lt;br /&gt;il tuo futuro e ancora,&lt;br /&gt;sempre, presente.&lt;br /&gt;Dopo aver cenato&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;non siamo stanchi&lt;br /&gt;ma è tardi.&lt;br /&gt;Si è divertita...&lt;br /&gt;"Rimarrà questo nostro giorno.&lt;br /&gt;Rimarrà per sempre...&lt;br /&gt;e brillerà di luce viva&lt;br /&gt;dentro me"...&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Imprevisto&lt;br /&gt;ritorna&lt;br /&gt;così&lt;br /&gt;il tuo saluto...&lt;br /&gt;Felice testamento&lt;br /&gt;in un giorno&lt;br /&gt;come un altro&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;S’era confessata.&lt;br /&gt;Era, come sentiva,&lt;br /&gt;quella piccola donna&lt;br /&gt;che sapeva guardarti&lt;br /&gt;coraggiosa, forte,&lt;br /&gt;orgogliosa, fragile&lt;br /&gt;anch’essa, alle coccole&lt;br /&gt;e fino a tarda sera&lt;br /&gt;senza troppa paura&lt;br /&gt;di far torto a chi l’amava&lt;br /&gt;fin da bambina e poi&lt;br /&gt;tanto bene non la conosceva.&lt;br /&gt;La giudicava&lt;br /&gt;E io non posso dire&lt;br /&gt;d’averla conosciuta.&lt;br /&gt;Il tempo insieme&lt;br /&gt;non è stato poi tanto&lt;br /&gt;eppure, in certi momenti&lt;br /&gt;ho in testa tanti ricordi&lt;br /&gt;di secondi arrangiati&lt;br /&gt;solo nostri&lt;br /&gt;Quanto un giorno insieme&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Perchè parlo a te?&lt;br /&gt;Pensieri che mi son venuti&lt;br /&gt;con te&lt;br /&gt;davanti a me.&lt;br /&gt;Li ho scritti&lt;br /&gt;e a qualcuno&lt;br /&gt;dovevo offrirli&lt;br /&gt;almeno.&lt;br /&gt;Perchè non a te...&lt;br /&gt;eri già lì.&lt;br /&gt;Qualcuno che non vedrò mai&lt;br /&gt;qualcuno che non esiste,&lt;br /&gt;uno da qualche parte&lt;br /&gt;ancora in me&lt;br /&gt;Un’amica immaginaria&lt;br /&gt;o qualcosa oltre...&lt;br /&gt;Non esiste&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-7362272820012577781?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/7362272820012577781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=7362272820012577781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7362272820012577781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7362272820012577781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/03/non-esisti.html' title='Non esisti'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-4280438810899739048</id><published>2008-03-11T05:29:00.000+01:00</published><updated>2008-05-09T19:12:13.368+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>La gabbia</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Caro Diario,&lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;anche questa volta ho trovato un cortometraggio nel mio cervello che te lo voglio proprio raccontare. Questa mattina mi sono svegliato con la sensazione di essere un altro, di voler parlare con la bocca di un tizio che non conosco, ricordo appena sfumato il viso, forse l’ho incontrato per la prima volta la notte passata, in sogno, e perciò mi sento stanco, dentro, forse come lui, o forse solo perché &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;non l’ho compreso esattamente, mentre mi diceva andando avanti e indietro, parlando tra sé, come se io non esistessi…”Manderei volentieri un fax a tutti i miei amici da quest'azienda del cazzo per avvisarli che sto chiudendo, sono stanco del nostro mondo… Stressato, come un elastico in mano ad un bambino. Penso traslocherò!… Bella, e dove!?…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Lontano. Non importa quanto mi costerà, sbaracco, liquido e salute a chi passa. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Già!  Un fax della mia azienda…E come lo mandi? La segretaria l'ha gettato dalla finestra, mentre eri rivolto con lo sguardo perduto appunto, oltre quella finestra, per un istante… scollegato dalle fatture organizzate in pila, per essere scartabellate domani mattina; dal sedere di tua moglie, che come ferma carte sopra il tavolo almeno pesa per qualcosa, dai suoi finti occhiali da intelletualoide di cartapesta; da quel piccolo innocente bastardo d'un cellulare mai sazio di attenzioni, che quando non chiama lui sei così in ansia che devi prenderlo in mano e cullarlo. Romanticismo di nuova generazione, o erotismo autoindotto, ma sempre roba per la nostra ' stra-new generation '. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Stavo ad osservare i fumi della città tra il vuoto delle luci spente, e il sibilo, o forse il fischio, del silenzio lungo i corridoi. Era da poco arrivato l'ultimo campanello delle sette, che gli impiegati erano evacuati in massa nel parcheggio dietro la stazione. Due, forse tre secondi in solitudine, e il volto languido della crocerossina tuttofare, da dietro le mie spalle, si riflette sul vetro. Inarca un sorriso e poi…patapaaam…molla la presa delle labbra ed inizia a fustigarmi. In realtà stava solo caricando la balestra, altro che sorriso.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Colto di sorpresa non l'ascolterò che verso la fine, al momento del fattaccio. Nel frattempo mi arriva quel suo solito profumato languore, ora però deformato da un inconfondibile stile sadomaso. E bla, bla, bla…ma come le agita il ventre, e le natiche,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;quel braccio esile buttato con tanta insistenza nella tua direzione. Minaccioso, o semplicemente carnoso? Dovrei sentirmi preoccupato? Dovrebbe fregarmene qualcosa ?… E ancora bla bla bla…perché? Perché non scaricarle addosso il ferma carte, le fatture, il cellulare dentro la scatola che è diventata questa fottuta azienda? Perché ti ci butteresti dentro, anche tu?…bla, bla, bla…E' innocente, lei! Si certo… Ma chi?… non ci credo, via! Aspetta e spolvera per meglio scivolarti vicino. Avanzare ‘on the top’. Tutti cercano il ‘top’, se tu vuoi rovesciarti di sotto, sei malato. Questo bailamme mi confonde…gettarmi addosso a lei? Non voglio perdere più nulla!…violentarla con la cricca di quell'ammasso di rancori, fratelli minori dell'odio, che ti sei calcato in gola da quando sei nato? Merita forse questo…che c'entra la poveretta?…voglio finalmente perdere tutto! Disintegrarmi a pochi metri dal cuore del sole…prima i vestiti, i capelli…infine l'anima. Basterà a pulirla?&lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; Aspetta, non essere avventato. Probabilmente nel casino non mi distinguerebbe dal tuo caro divano in pelle, o le faresti schifo come quel mozzicone spento. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; Sei un mozzicone spento! Non ti puoi nemmeno lasciar calpestare mentre vai a fuoco sul tappeto. Entrerei in lei, costretta ad inalarmi come umido fumo passivo. Odore di vecchio stantio.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Diceva press'a poco che avrei dovuto iniziare a pagarla da quel mese. Magari metterla in regola, farla emergere...emergere? Non l'ascoltavo...Cercava di fregarmi quella. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Deciso ad ignorarla, distraevo i pensieri fissando la città formicolante per l’ultimo frenetico spasmo della giornata. Il ritorno a casa.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; E' sera anche oggi... e quei fumi...il tramonto li rende ancora più belli e intensi. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; Il mio pensiero cade sempre più stanco. Ho voglia di lasciarlo rotolare, giù, giù, fin dove arriva. Lì sarà il mio posto. Prima o poi un fondo mi fermerà! Oppure no, fanculo, la melma scura che pompa nel mio cuore continuerà a spingere, e io con lei, a sudare, prodigo ai comandi, per non rallentare le attività umane. Pala in mano, a scardinare il miraggio del fondo, quella vecchia promessa di ogni dio.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Già, forse. Fatto sta che quella non mira di centrarmi la nuca con il fax! &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;L'ingrata! La pazza isterica! E io che volevo provarci. Sono ancora il capo, in fin dei conti…”&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-4280438810899739048?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/4280438810899739048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=4280438810899739048&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4280438810899739048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/4280438810899739048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/03/la-gabbia.html' title='La gabbia'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3901627373803935283</id><published>2008-02-25T19:37:00.000+01:00</published><updated>2008-04-19T16:21:05.213+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Saluto di bambina</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                                      &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                                                  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                                                                                            &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Il saluto&lt;br /&gt;della città vecchia&lt;br /&gt;sotto un lampione&lt;br /&gt;alle due passate del mattino&lt;br /&gt;disperde a passo lento&lt;br /&gt;per aspettare l'ultima sigaretta&lt;br /&gt;e non sentire addosso&lt;br /&gt;la pioggia&lt;br /&gt;poco meno sottile&lt;br /&gt;che nebbia,&lt;br /&gt;un crocchio scuro&lt;br /&gt;di figure strette&lt;br /&gt;in pensieri sfumati&lt;br /&gt;ancora caldi&lt;br /&gt;d'amicizia e amore,&lt;br /&gt;come santini di peccatori,&lt;br /&gt;immolati tra infernali&lt;br /&gt;vapori di vino.&lt;br /&gt;Ascolti una donna&lt;br /&gt;che ha sorriso tutta la sera&lt;br /&gt;confondere per te lacrime e pioggia&lt;br /&gt;- Piango&lt;br /&gt;come una bambina, piango&lt;br /&gt;Accompagnata dal nulla...&lt;br /&gt;So che ci sei ma non ci sono io&lt;br /&gt;I miei sogni&lt;br /&gt;la mia diversità&lt;br /&gt;non ascoltate&lt;br /&gt;non viste…&lt;br /&gt;Nemmeno carità!&lt;br /&gt;Soli…Solamente soli-&lt;br /&gt;E sai…&lt;br /&gt;Non servono a molto&lt;br /&gt;le parole&lt;br /&gt;Sai cosa intende&lt;br /&gt;L'hai sempre saputo&lt;br /&gt;E' tutto già dentro te&lt;br /&gt;quel fiume ora tranquillo&lt;br /&gt;così grosso&lt;br /&gt;imponente&lt;br /&gt;incontrollato&lt;br /&gt;Sai dove muore&lt;br /&gt;dov'è nato&lt;br /&gt;cresciuto…con te&lt;br /&gt;sopra ponti di creta&lt;br /&gt;mentre scorre&lt;br /&gt;languida&lt;br /&gt;la solitudine nell'uomo.&lt;br /&gt;E stanno per cedere…&lt;br /&gt;Trema&lt;br /&gt;Non serve&lt;br /&gt;ma provi lo stesso&lt;br /&gt;Vorresti essere ponte&lt;br /&gt;almeno per lei&lt;br /&gt;Accendere una luce&lt;br /&gt;che le illumini un sorriso&lt;br /&gt;Strappare gli occhi del mondo…&lt;br /&gt;Hanno trascurato un'anima&lt;br /&gt;e troppo a lungo&lt;br /&gt;"Mi basta che tu sappia…&lt;br /&gt;Sono lì con te&lt;br /&gt;quando mi pensi.&lt;br /&gt;Raccolgo una tua lacrima&lt;br /&gt;sulla punta d’un dito&lt;br /&gt;Per te sarà una in meno&lt;br /&gt;e la donerai a me"&lt;br /&gt;Sorride! Ma di nulla&lt;br /&gt;Ti abbraccia&lt;br /&gt;con il respiro&lt;br /&gt;bagnato dalla pioggia&lt;br /&gt;e il calore di un cuore forte&lt;br /&gt;malgrado le maschere del giorno&lt;br /&gt;Per l'ufficio gl’amici il tabaccaio&lt;br /&gt;la cassiera al mercato&lt;br /&gt;per chiedere un caffé&lt;br /&gt;al bar sotto casa....&lt;br /&gt;Poi improvviso&lt;br /&gt;un saluto&lt;br /&gt;e cade&lt;br /&gt;"Dov'è la mia faccia?&lt;br /&gt;Non so più chi sono...&lt;br /&gt;Mi dici che vedi?&lt;br /&gt;Guardami, per favore…&lt;br /&gt;Mi vedi?&lt;br /&gt;Perché non mi vedono?&lt;br /&gt;Dove siete?"&lt;br /&gt;Occhi come specchi&lt;br /&gt;sono finiti&lt;br /&gt;l'uno nell'altro&lt;br /&gt;e non si trovano.&lt;br /&gt;Ma nella sua mano ancora&lt;br /&gt;stringi quella Disperata Cecità&lt;/p&gt;                                                      &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                      &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;che ha posto&lt;span style="font-size:10;"&gt; &lt;/span&gt;in mezzo&lt;br /&gt;all'universo&lt;br /&gt;due anime nude&lt;br /&gt;che non cercavano&lt;br /&gt;solo stelle...&lt;br /&gt;Perdute&lt;br /&gt;nei vicoli di una città&lt;br /&gt;spenta scordando&lt;br /&gt;pochi segni occulti&lt;br /&gt;lungo la strada&lt;br /&gt;per tornare a casa&lt;br /&gt;questa sera.&lt;br /&gt;E vecchia&lt;br /&gt;addormentata&lt;br /&gt;nel suo cuscino&lt;br /&gt;di nebbia&lt;br /&gt;come in un sogno&lt;br /&gt;di fanciulla&lt;br /&gt;rimanda oltre il fiume&lt;br /&gt;sospiri avvolti nell'eco morbida&lt;br /&gt;d’un capriccio voluttuoso&lt;br /&gt;e disincantato...&lt;br /&gt;Nessuno chiama&lt;br /&gt;per amarla questa notte&lt;br /&gt;Solo il tempo la desidera&lt;br /&gt;e un campanile&lt;br /&gt;che stanco batte le tre.&lt;br /&gt;Il tuo unico rifugio acceso&lt;br /&gt;è un panettiere unto&lt;br /&gt;della saggezza&lt;br /&gt;di chi non dorme mai&lt;br /&gt;e che a quell'ora starà levando&lt;br /&gt;pan dolce dal forno&lt;br /&gt;Là porti un'amica&lt;br /&gt;senza badare alla strada&lt;br /&gt;diretta fin dove l'alba&lt;br /&gt;arriverà e vi può attendere&lt;br /&gt;E sarete stanchi in tre.&lt;br /&gt;Per credere alla magia del silenzio&lt;br /&gt;steso sulla sorte&lt;br /&gt;eternamente compiuta&lt;br /&gt;nella speranza di poter sempre&lt;br /&gt;cambiare e ripartire&lt;br /&gt;Abbracciati, così…&lt;br /&gt;per non sapere&lt;br /&gt;che altro s'abbia da pensare&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3901627373803935283?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3901627373803935283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3901627373803935283&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3901627373803935283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3901627373803935283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/02/saluto-di-bambina.html' title='Saluto di bambina'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5209036925229731838</id><published>2008-02-25T17:39:00.004+01:00</published><updated>2008-07-04T15:26:52.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Living in Bovisa'/><title type='text'>Due del mattino</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                                                                &lt;p class="MsoNormal"&gt;La mente&lt;br /&gt;ancora vagabonda&lt;br /&gt;cammina per i vicoli semibui&lt;br /&gt;di questa periferia&lt;br /&gt;raccogliendo voci ovattate&lt;br /&gt;interrotte dall’interno&lt;br /&gt;in bettole affacciate sulla strada.&lt;br /&gt;Volti segnati&lt;br /&gt;arrossati e grigi&lt;br /&gt;dal bicchiere&lt;br /&gt;dal fumo&lt;br /&gt;Operai, forse...&lt;br /&gt;Molti di loro sono stranieri&lt;br /&gt;che aspettano&lt;br /&gt;le ore&lt;br /&gt;senza troppe domande&lt;br /&gt;Bevendo le ultime speranze&lt;br /&gt;dal sapore mai provato&lt;br /&gt;di una giustizia uguale&lt;br /&gt;La salvezza&lt;br /&gt;di un’assoluta&lt;br /&gt;biblica distruzione&lt;br /&gt;che brucia fin dallo stomaco.&lt;br /&gt;Altri, abbandonati moglie e figli&lt;br /&gt;avranno scordato perché&lt;br /&gt;sono arrivati fin quaggiù&lt;br /&gt;in questa prigione&lt;br /&gt;d’aria fetida&lt;br /&gt;di sudore fritto&lt;br /&gt;fumo e smog&lt;br /&gt;Gomito a gomito con gente&lt;br /&gt;mai conosciuta&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;E io scivolo via, lontano&lt;br /&gt;senza perdere di vista nessuno di loro...&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Oggi non ho fratelli&lt;br /&gt;Sono come ieri, orfano senza casa&lt;br /&gt;Parvenza di straniero&lt;br /&gt;con nient’altro che una foto in tasca&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5209036925229731838?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5209036925229731838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5209036925229731838&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5209036925229731838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5209036925229731838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/02/2-del-mattino.html' title='Due del mattino'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-7555159710915846640</id><published>2008-02-23T21:26:00.001+01:00</published><updated>2008-07-04T15:24:21.430+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Sognando di lei</title><content type='html'>Prima ti pensavo...&lt;br /&gt;E mi chiedevo cosa volessi da me &lt;br /&gt;di tanto urgente da spalancare &lt;br /&gt;la porta dei miei pensieri &lt;br /&gt;a mezz’ora dall’esame. &lt;br /&gt;Sei rimasta in silenzio &lt;br /&gt;seduta, gambe incrociate &lt;br /&gt;carezzavi l’erba verde &lt;br /&gt;piegando la testa di tanto in tanto&lt;br /&gt;per scrutare un’impercettibile linea scura &lt;br /&gt;Il contorno di un giorno non lontano &lt;br /&gt;Io mi confondevo, abbagliato non vedevo&lt;br /&gt;Laggiù, lentamente, scendeva il sole&lt;br /&gt;e ti mostravi con quel sorriso &lt;br /&gt;nascosto sotto una misteriosa &lt;br /&gt;pudicizia dei capelli appena scesi &lt;br /&gt;sul lato destro del tuo viso &lt;br /&gt;Fragile e vissuto inconfondibile &lt;br /&gt;sorriso che è tuo. &lt;br /&gt;Forse per rassicurami&lt;br /&gt;sciogliere nel calore di un sentimento&lt;br /&gt;il timore che mi tratteneva &lt;br /&gt;dal confessare a me stesso&lt;br /&gt;che ad andare dovevo essere solo io.&lt;br /&gt;Ti lascio dove sei queste parole&lt;br /&gt;che abbracciarti non posso davvero,&lt;br /&gt;miraggio di nuvola controluce  &lt;br /&gt;Mi manchi...e il mio pianto è sincero.&lt;br /&gt;Quel che conta mi sono detto&lt;br /&gt;è che i sogni s’avverino presto &lt;br /&gt;e non si sveglino padroni un mattino&lt;br /&gt;mentre io indugio sul mio pur comodo letto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-7555159710915846640?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/7555159710915846640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=7555159710915846640&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7555159710915846640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7555159710915846640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/02/sognando-di-lei.html' title='Sognando di lei'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-7572108626329272038</id><published>2008-02-19T19:35:00.001+01:00</published><updated>2008-07-12T15:49:09.057+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Beniamino Cazzugli part 1</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Un’anticaglia di stoffa sessantottina, che chiamavano divano, esala per lui ricordi come la madre che non hai mai avuto. Cade nel suo ventre, pernacchioso nemmeno tanto, e se lo abbraccia tiepido uno sbuffo sonoro, mentre spiffera alla sua immaginazione ossidata vecchie storie di lotte politiche, bat- taglie per diritti minimi, e le riunioni, e le botte anche per niente. Un “Puff!” flatulento che forse farebbe non arrossire, ma quanto meno sorgere un dubbio dietro uno sguardo accigliato di un ospite alla prima volta…Insomma qualcosa che di certo non spiega un serio problema intestinale, ma lo lascerebbe supporre, alza il sipario sulle scene che -ahimè!- lui, giovane com’è, odora soltanto. A volte una mente abbandonata troppo a se stessa gioca brutti scherzi, è vero, ma la passione che cinquant’anni prima gonfiava cuori e polmoni di quelli come lui fino a scoppiare per mandare in scena ‘Il Cambiamento’, lui la respira davvero, e meglio che a leggerla in un romanzo, comodo e sognante sopra un divano di stoffa tappezzata di fiori e pelle colorata di un arcobaleno sbiadito. Singolare è che a lui, forse, gli par anche una scelta attiva. Come di premere sull’acceleratore, occhi chiusi, avanti, consapevole del rischio di uno scontro frontale contro i testardi che non comprendo- no che ad esser compagni si sta giusti nel solco dell’evoluzione. Come se le ipocrisie nei gangli arrugginiti del sistema le stesse affrontando seppur in minoranza e già sconfitto. Perchè era vero&lt;span style="font-size:10;"&gt;, &lt;/span&gt;associarsi ad un movimento come assumersi parte delle responsabilità degli avvenimenti che si preparano, diventarne creatori diretti. Unirsi, disciplinarsi per compiere un gesto d’indipendenza e liberazione, eccetera... La rabbia per chi resta. A casa. A studiare nel salone con i fiori centrotavola imparando a non odiare troppo le fatiche ataviche, ottuse, di mamma e papà, battute a martello sulla capocchia perché un lavoro sicuro nella vita è quel che ci vuole ed è proprio quel che conta. Così, adesso, anche un divano può divenire sudicio al punto giusto. Uno scrigno d’odori perduti tra le pagine di un diario che qualcun altro ha scritto. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Oggi è un giorno come ieri, inutile; e che a lui par d’aver vissuto fin da quando di muri da sventrare s’è convinto d’averne incontrati abbastanza. Niente più trama, niente più azione. Spalmato su quel divano di stoffa che ormai sbuffa solo un profumo acre di pastore tedesco fradicio, paglia ammuffita, vino rancido e solfato di rame, subito l’inghiotte una confortante aria fetale in un ricordo di cantina; sogna sbracciato, un po’ sindacalista circondato da contadini e operai all’osteria, segretamente rannicchiato, nel fondo del cuore, un po’ massone. Trascinatore sempre brillante, convincente sopra la massa rapita in milioni di parole che la incendiano...nella veranda di una casa limone che porta sul retro occupato, quasi per intero, da una certa folla sottile, a tratti agitata, di steli d’erba piegati dalla noia d’esser troppo cresciuti. Lì, per lui... A voi, l’ovvia impressione sarà d’un tetto che spiove una o due braccia sopra un divano pezzato da cinquant’anni vissuti altrove, all’estremo e ora, pensionato, al limitare d’un fitto muro verde d’erba gramigna e sorvegliato a vista dalla vecchia di fronte; ma invero, la fascia spazio temporale più desolata che Beniamino Cazzugli, docente di qualcosa in una facoltà di scienze politiche in qualcheddove, prossimo pure lui alla quarantina riesca a concedersi per pensare a quel che dice, e forse domani, dirà, è tutta compresa in quei metri stretti in un 3x2. Il frangente è una vita che ha smesso di scorrere. In questi casi, da noi si usa dire che uno non sa decisamente che cazzo afferrare. Eppure convinto, tre ore prima appena, prima di ritornare feto dentro un utero sepolto in cantina introduceva così le sue matricole al corso che iniziava &lt;&lt; style=""&gt;  crisi... -Capite?- dice rivolto alla massa verde protesa verso il sofà; e migliaia di esili braccia si flettono al suo respiro -Una volta si sarebbero incazzati anche per l’esempio della pianticella...il sistema che pretendeva d’annacquargli il cervello con le solite favolette...mentre questi quando s’incazzano? magari vedono una foto di sangue, un bambino in lacrime, scendono in piazza certo, due passi e poi? Orgasmi senza nemmeno i preliminari! Lo studio, l’ascolto, lo scambio. Eccitazione da allarme rosso e vengono all’istante per la sigaretta dei soddisfatti...Scusate, ma di cosa? Del sistema che li osserva dalla finestra ai piani alti? Di essersi distinti per un nanosecondo da quel sistema che nutre anche loro?- Cessa il vento; dalla platea filiforme solo un lieve brusio d’attesa immobile –Ci siamo perduti il libretto delle istruzioni e nel passaparola generazionale il giocattolo s’è inceppato, ecco!... Troppo semplice dite? Beh, quando tento di spiegare che sarà loro responsabilità mandare avanti il sistema di tutta la baracca, infallibile come un cecchino uno delle file dietro alza la mano per avvisarmi che il sistema fa schifo...Bene! dico io. Allora toccherà a voi aggiustare il sistema –Ma è sporco, corrotto, noioso-, e che!?! Il meccanico forse si lamenta per del grasso sulle mani, o qualcuno osa dargli del corrotto se si unge per un motore rotto? Fa parte del lavoro, no?- E si spegne collassato. E’ sera, e la folla verde d’eccitazione resiste, è gramigna, e s’accampa per il prossimo discorso. Il momento della festa arriva, annunciato dal grillo, che alla prima luna prende a cantare. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-7572108626329272038?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/7572108626329272038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=7572108626329272038&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7572108626329272038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7572108626329272038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/02/beniamino-cazzugli-part-1.html' title='Beniamino Cazzugli part 1'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-7836761809262171548</id><published>2008-02-15T04:08:00.000+01:00</published><updated>2008-05-09T19:07:44.964+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le storie di Frank'/><title type='text'>Il tabernacolo</title><content type='html'>Un pomeriggio sul far del tramonto d’un estate che gl'ha tolto il fiato nel incessante adoperarsi per soddisfare una promessa di mille e succosi baci al giorno, quasi in lacrime, distesa sopra teneri fiori di campo, si mise a spiegargli che lei l'aveva fatto, ma solo quando, sicura sicura “something strong” carezzava felicemente in grembo. Infallibilmente una lacrima la segnava delusa in volto e lui si rivelava quel tipo che sfrutta le donnine graziose in cerca di un po’ di sesso e tanto amore.&lt;br /&gt;Ma Frank è tutt'altro, ed è come lei. E l'hanno fatto. Lei l'ha chiesto perché lei si sentiva pronta. Non vi sto a dire quanto Frank fosse preparato, ciò che conta è che in quel momento, e proprio in quell’istante, l'aveva sentita sua per la prima volta. Si era concessa tutta e lasciava d’intendere una cosa sola. Quella donna voleva lui, e lo voleva molto. La sua sicurezza mistificava l’incondizionata fiducia nei sentimenti che ricambiava con lei, e allora...? What’s the matter?&lt;br /&gt;Poi una sera esce diversa portando con sé, tra quelle stesse labbra dell’ultimo giurato amplesso d’anima e corpo, amare parole d’un più ruvido amore - Che hai?-, le chiese perplesso dal suo ostinato silenzio - Nulla!...- come ovvio traspariva nel suo broncio muto -Guarda che non ti riporto a casa e ti tengo con me se non vuoti il sacco!-, insistette lui bussando un po’seccato - Meglio...Anzi, bello!...- lei, per ritornare ai sottotitoli che scorrevano nel cervello confuso di Frank sempre troppo veloci per afferrare un verosimile plot della situazione...”Quasi quasi mi arrendo!”, si disse. Insomma, perchè prendersela con lui per questo? Alcune donne son fatte per non esser capite fin dove vorresti, immerse come appaiono nel mistero del loro sacro tabernacolo vaginale. Questioni di fede, suppongo...&lt;br /&gt;-Preferisci che invece ti riporti a casa tua adesso?...- Lunga pausa, interminabile pausa, riprende con dei preoccupanti occhi rossi che hanno smesso il lieve sorriso appena ritrovato…-Tra noi non potrà mai essere una cosa seria....- E s’alza un vento da sud...Tra loro, ora, rotola un covone di fieno che nel buio scompare, mai esistito -...sei troppo basso!- ...giù la testa, Bum! Imperversa un vento di sabbia finissima. Un lupo in fondo al viale abbaia ansioso ai rami e alle foglie che stanno per agguantarlo. Lo sguardo di Frank segue spalancato un altro covone...poi ancora su di lei, disarmato, per l’ultimo duello al cessar del Trillo. - Ma se l'abbiamo fatto solo perché eri convinta che fosse, una cosa seria!- Ancora Bum!... -Possiamo continuare così, mi piace quello che facciamo, però questa è la verità- ...Voragine di sangue allo stomaco...giuro, altro Bum Bum!&lt;br /&gt;- Tanta verità mi ha letteralmente strappato mutande e poche altre parole da titoli di coda. Sai, quelle che scorrono via in fretta per l’inatteso, “The end”-&lt;br /&gt;Detto questo, butta giù l'ultimo dito di birra e se ne torna a casa mezzo ubriaco, danzando barcollante e leggero, come alla prima volta su un tappeto volante. Hankcok Frank s'era raccontato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-7836761809262171548?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/7836761809262171548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=7836761809262171548&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7836761809262171548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/7836761809262171548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/02/il-tabernacolo.html' title='Il tabernacolo'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-1714874850882284574</id><published>2008-01-29T17:43:00.000+01:00</published><updated>2008-04-19T17:47:39.754+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Assolutamente umano</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);" &gt;Pirata abbandonato &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;nella stiva &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;della tua nave&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Sei morto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;nel ventre digiuno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;d’una vita tra pensieri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;che attendevano fosse svelato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;l’alfabeto incompiuto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;da sfregi nascosti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;sotto quella benda di seta nera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);" &gt;Mentre là, fuori &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;la tempesta &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;allontanava anche i più coraggiosi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;hai pur inteso il nostro passeggiare incerto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;qui sulla terra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;come l'unica verità d’un arte&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;che nell’inquietudine si rinnova &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;e la rende &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;meritevole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;d'esser vissuta giorno su giorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Se fosse dura e resistente come una roccia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);" &gt;sarebbe insensibile e scivolosa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;come una roccia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E così io… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Voglio sentire &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;quel fresco di rugiada&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dietro un sole che brucia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sulla mano che m’accarezza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Frantumarmi totalmente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;quando batte implacabile &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;una tempesta di malinconia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ricompormi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sempre&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;raccolto tra le mani &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di chi mi cerca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Vorrei solo poter essere così &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;assolutamente umano...&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;               &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                                                              &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-1714874850882284574?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/1714874850882284574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=1714874850882284574&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1714874850882284574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/1714874850882284574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/01/assolutamente-umano.html' title='Assolutamente umano'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-108626108404037494</id><published>2008-01-10T14:49:00.001+01:00</published><updated>2008-07-03T15:16:51.598+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caro Diario'/><title type='text'>La faccia di Babbo Natale</title><content type='html'>Caro Diario,&lt;br /&gt;se sei da queste parti fermati un po’ con me! Scaldiamoci un po' insieme e fammi sentire più forte che va tutto bene, che là fuori non è poi quel gran casino che sembra e qua dentro qualcosa è cambiato. Perché non sono quello dell’ultima volta. Perché il mio cuore adesso è una strada di periferia dopo la pioggia, e anche quando bacia non sempre chiude gli occhi. I sentimenti ovviamente non c'entrano, conosci loro, e conosci lui: è fatto così, deve vedere, capire, confondersi e raccontarti tutte le verità a cui a stento riesce ad aggrapparsi. Si rifiuta di credere seriamente alla vita, correre il rischio di non stupirsi una volta ancora o peggio che, chiusi gli occhi, si farà l'ordine dovuto al soldato meritevole di piangere sulla propria tomba. Dicono: "Meno male che ci sono i soldati!", quelli che ogni mattina prendono a spingere la carretta fino anche a sprofondare nel fango... Sai, lo penso anch'io che siano una sorta di eroi, ma osserva quell'uomo laggiù con la giacca imbottita di piume e polvere di cantiere; quello da cento chili almeno che non vede le vetrine, tiene la strada tutta nei suoi pensieri. Si toglie un cappello di lana per dieci ore stretto fin al collo. Cerca l’aria, adesso... Rosso in viso, l’ha bruciato un sole freddo che ora, spento e così lontano, in staffetta con le migliaia di luci stese nei soliti disegni natalizi volanti sulla strada, gela fino a scoppiargli nelle vene quelle poche lacrime che non hanno mai osato ammorbidire il suo volto prima d’allora. Pochi passi ancora e due marmocchi, una moglie incinta, gli saranno intorno per spogliarlo anche di questa giornata assurda, come ogni sera, da Agosto. Da quando sciogliere i bottoni è diventato via via sempre più faticoso, lungo, meccanico, una parola vuota. Perché la bella stagione se n’è andata e ne servono tanti di bottoni se porti vestiti scadenti. E perché da allora sopporta d’aspettare l’ultima paga e non gl’è rimasta più nemmeno una parola da spendere, una giustificazione da sbottonare sull’istante. 'Il prossimo mese andrà meglio...', giurava inginocchiato alla pancia di sua moglie. Lo stesso, in banca, pochi minuti fa, sul ventre gonfio del direttore, e senza mai essersi calato una volta i pantaloni al cospetto di quegli occhietti avidi, ingentiliti appena da due lenti esageratamente spesse, dietro le quali ti scrutano socchiusi, e protetti, quasi a metterti in guardia che di lì non si passa. E intanto lui rischia la casa; l’altro solo l’immacolata concezione di un discreto affare!&lt;br /&gt;Era estate quando tutto è cominciato e pareva anche tollerabile. Passerà in fretta, si diceva. E poi le giornate son così lunghe che gli restano due ore buone, la sera dopo il turno, per toccare con mano la terra di quei due campi di fronte casa, mescolati con lo stesso sangue di tre, forse quattro generazioni. Due campi rendono meno di un 'future', ma almeno si evita di comprare la verdura con quel che costa. Un po’ dimenticare, molto lavorare, ma è contento e perché no, sazio. E’ roba sua che non gliela porta via nessuno. Ci vede ancora suo padre sotto quell’albero, a far merenda con due, tre avventori: pane, formaggio, salame e un fiasco di cabernet. Nulla per cui servisse varcare la soglia di un supermercato. Vien tutto da là dietro. Dalla stalla. Dal camino… Un sguardo intorno e lo prende sempre con un brivido quel suo piccolo orizzonte che sconfina dietro l’albero, verso il sole, come un ponte piantato ai suoi piedi e fino a dove lui non hai mai potuto, o mai voluto sapere. Importa soltanto che il tempo è scorso e arriverà anche dopo di lui, ai suoi figli. Si chiama speranza e funziona a meraviglia, meglio di qualsiasi stupefacente se solo sai un po’sognare. Però, oggi, anche il tempo s’è arrestato schiacciato sotto le macerie del suo stesso ponte. Nascosto dietro il fumo delle parole chiave di una congiuntura storica ancora una volta sfavorevole a quelli come lui: "Ci dispiace signore, ma non è colpa nostra. Non dipende da noi. La banca non può aspettare oltre quella data"... e lo sfiora il dubbio d’aver sbagliato tutto. Liquidare i fratelli che non hanno voluto sentir storie, ma solo tutto e subito. Sistemare la casa che marciva da cent’anni. Ma che altro poteva fare? Con un lavoro a tempo indeterminato...E la famiglia, dove l’avrebbe piantata? Eh, perché una famiglia si pianta ancora, da queste parti! Per la prima volta ha una paura che gli verrebbe da strapparsi anche i vestiti per provare a levarsela di dosso. Ma ormai è lì, cristallina, come il freddo che spira dal buio del campo; viva, come i pochi fari che si scorgono appena sulla statale che taglia l’ignoto scuro e profondo, laggiù. E se oggi poteva andare peggio, la sorte, di certo, non s’è tirata indietro, fino a procurargli una vergogna tale di se stesso e un rancore in gola da bloccarlo sull’uscio di casa... - Guardalo bene, Caro Diario!- Come non bastasse è lì che si fruga la testa se trova un faccia accttabile e un certo coraggio per guardare i loro volti. Devi sapere che in fabbrica era corsa una voce degna di fondo sui padroni, perché così si chiamano nel nordest, "Paroni", che ogni mese avrebbero intascato comunque la loro ingorda fetta. Sei, sette e più, quanti sono diventati, i padroni? Se conti i figli, vedi la filiera di pidocchi appesi al ramo che tra poco tocca terra. Pare strano, ma non smettono mai d’ingrassare, mah!…e mentre l’albero lentamente muore, un piccolo albero perché qui si lavora in pochi ma buoni, agli Stracci di tute blu con famiglia solo la polvere o trucioli di ferro. Così s’era levato un malessere borbottante, perché il pauroso si provava a frenare il compagno di indole votata alla rivoluzione dopo anni incerti di fiducia offerta al destino, a dir il vero un po' sovrappensiero, e caparbiamente sbeffeggiata da una femmina che, le mancasse quel tono da diva in copertina, si crederebbe pure una signora per via del nome altisonante: "Economia Globale". E a mezzodì montava il consenso sull'idea di uno sciopero duro e casereccio, ma nulla si sarebbe fermato prima che qualcuno arginasse Gino, il vecchio anarchico prossimo alla pensione risoluto sul momento a far saltare qualche testa. In fin dei conti un re francese lo tolsero di mezzo così e per gli stessi motivi, no? - Ma va là, ma va là! Teston! Te si un pare de fameija, no sta far el mato! No sta far el mato, par piaser! E po’ ze cambià i tempi! Parlemoghene, no?! El sindacato...’ - No, dai! Assa star i commercialisti, dai!... - E una rivoluzione abortita... - Ah! Ma va in mona ti e tutti quei come ti, bestia!- richiede almeno che qualcuno venga mandato a quel paese. Sacrosanto! - Hai sentito cos’ha detto a Nino quello sbarbatello sceso dagli uffici di sopra, se scioperiamo?- parla quello forbito. - Che no semo niente! No ze afari nostri e se no me va ben cussì, fora da e bae! Fo-ra-da-e-ba-e!- sempre quello forbito, ma per incidere profondo... - A mi!... Dopo tuti sti ani qua dentro, sto capanon, a conzelar col fredo e cuzinar col caldo...- e ad un anno dalla pensione. &lt;br /&gt;"Fora da e bae!" scaraventato in faccia a Nino il sobillatore di anime e capre, il mezzo sindacalista, o sindacalista pieno, ma rimasto un secolo indietro. Dove quelli che la causa non è un lavoro come un altro, o soltanto quello, lottano per una sopravvivenza degna di un uomo. E s’è perso...Abbassando il capo, le gambe che non tremano…figurarsi, le sue! Però le mani, quelle sì. E strette a pugno le costringe a fermare la testa che scoppia, un attimo prima di perderne il controllo. Prima che arrivi la pazzia che rovinerebbe molte vite. &lt;u style=""&gt;P&lt;/u&gt;oi il silenzio. La marcia ingloriosa della vergogna che affiora dal fondo dell’impotenza più sporca, bituminosa…se n’è andato senza neppure a sbattere una porta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;I tempi cambiano... I ponti crollano. Babbo Natale arriva sempre. Le lucine per le strade aumentano. I negozi si riempiono di favole e il nord est è sempre il solito stretto campo di 'mezzadri', tanti, e padroni, in lieve aumento demografico. I vestiti non nascondono niente. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Ora che sei qui, caro Diario, aiutami a capire se i tempi sono davvero cambiati, fammi sentire perché anche quello è un uomo, ancora lì, una mano sulla porta di casa che un cane ansimante già fiuta dall’interno, mentre delle voci squillano in corsa verso di lui: "Ciao Ninoo!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;E Nino ha paura&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-108626108404037494?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/108626108404037494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=108626108404037494&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/108626108404037494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/108626108404037494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/01/ma-si-pu.html' title='La faccia di Babbo Natale'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-5664684944653849186</id><published>2008-01-06T08:32:00.000+01:00</published><updated>2008-04-19T16:36:18.801+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Io Mai</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Io non sono mai stato ubriaco&lt;br /&gt;Mai rubato macchine&lt;br /&gt;Mai marinato la scuola&lt;br /&gt;Men che meno ho lavorato&lt;br /&gt;Mai stato innamorato&lt;br /&gt;Mai incazzato&lt;br /&gt;Mai scazzato&lt;br /&gt;Mai vandalo&lt;br /&gt;perché scazzato&lt;br /&gt;Andato in vacanza&lt;br /&gt;in buona compagnia, no mai!&lt;br /&gt;D’aver desiderato la donna d’altri&lt;br /&gt;nessuno me l’ha mai rinfacciato&lt;br /&gt;E mai mi son visto tra 10 anni&lt;br /&gt;e, pure, mai sono stato&lt;br /&gt;uno che pretende qualcosa da qualcuno&lt;br /&gt;(abbracci baci applausi o conferme)&lt;br /&gt;Sentito morire? si qualche volta&lt;br /&gt;Ma che significa, sentito?&lt;br /&gt;Comunque sì&lt;br /&gt;E mai, mai, stato ipocrita&lt;br /&gt;C’è da aggiungere&lt;br /&gt;che nemmeno mai&lt;br /&gt;ho cercato un profumo&lt;br /&gt;Preferisco far da me&lt;br /&gt;e puzzare per tre&lt;br /&gt;Forse ho fatto uso&lt;br /&gt;di una qualche crema&lt;br /&gt;se per voi anche la vaselina conta&lt;br /&gt;E se qualche soprannome l’ho mai avuto&lt;br /&gt;Beh! sinceramente mi scuso&lt;br /&gt;ora proprio non ricordo&lt;br /&gt;Carta d’identità in mano son cresciuto&lt;br /&gt;I film mai visti…non mi piacciono&lt;br /&gt;Almeno finché non li ho visti&lt;br /&gt;E comunque non guardo mai film&lt;br /&gt;che se poi sono CULT&lt;br /&gt;si finisce che vomito&lt;br /&gt;e la compagnia va a puttane&lt;br /&gt;Non ho mai fatto sesso clandestino&lt;br /&gt;in macchina davanti un cimitero&lt;br /&gt;Non ho mai fatto&lt;br /&gt;sesso e basta&lt;br /&gt;Nemmeno me lo sono mai sognato&lt;br /&gt;e tantomeno l’ho chiesto&lt;br /&gt;Con molto altro&lt;br /&gt;ho adempiuto&lt;br /&gt;alle mie soddisfazioni&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Dicevo cinque&lt;br /&gt;e voi scandalizzati&lt;br /&gt;chissà ch’avete creduto&lt;br /&gt;Oppure m’avete capito,&lt;br /&gt;ma che importa,&lt;br /&gt;molto altro non ho fatto,&lt;br /&gt;come mai ho detto il vero&lt;br /&gt;Quello che ad un amico sussurri&lt;br /&gt;in un orecchio perchè,&lt;br /&gt;mai, un amico ho avuto&lt;br /&gt;E sia... ditelo pure, è strano!&lt;br /&gt;Mai un momento mi sono sentito davvero solo&lt;br /&gt;Sempre mi sono bastato&lt;br /&gt;e mai mi sono lagnato.&lt;br /&gt;L’alba...&lt;br /&gt;proprio non l’ho mai veduta&lt;br /&gt;E così le stelle&lt;br /&gt;in nessun genere di compagnia degnato&lt;br /&gt;Dovevo essere assai ubriaco&lt;br /&gt;e io, ubriaco, non lo sono mai stato&lt;br /&gt;Io, come me, proprio nessuno mai&lt;br /&gt;Mai morirò. Io, mai...&lt;br /&gt;E poi!?! Mai...stato&lt;br /&gt;Sempre…stato…&lt;br /&gt;preso dal…&lt;br /&gt;nulla&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-5664684944653849186?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/5664684944653849186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=5664684944653849186&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5664684944653849186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/5664684944653849186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/01/io-mai.html' title='Io Mai'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2736089235394065679.post-3872983778125005175</id><published>2008-01-04T07:37:00.004+01:00</published><updated>2008-07-04T15:24:43.041+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Latte versato nel passato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di parole'/><title type='text'>Portami con te</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Arrivi amica mia&lt;br /&gt;e lo confesso...&lt;br /&gt;non t'aspettavo!&lt;br /&gt;Entrerai&lt;br /&gt;la mia porta&lt;br /&gt;già lo sai&lt;br /&gt;la festa non sarà il frutto&lt;br /&gt;del mio affanno&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Di questo ed altro leggero&lt;br /&gt;da qualche tempo non mi curo&lt;br /&gt;Vorrei raccontarti del mio spirito allegro&lt;br /&gt;del cielo, del sole e il campo di frumento&lt;br /&gt;abbracciati a giocare fanciulli&lt;br /&gt;nel voluttuoso legame&lt;br /&gt;in cui li impegna il vento&lt;br /&gt;Avessi una maschera&lt;br /&gt;ti direi comunque&lt;br /&gt;"E' così, te lo giuro!"&lt;/p&gt;                                                &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Sentire nell'istante&lt;br /&gt;di ogni goccia&lt;br /&gt;il dolore&lt;br /&gt;che al suolo s’infrange&lt;br /&gt;Credere&lt;br /&gt;nel mondo dell'uomo&lt;br /&gt;vivere&lt;br /&gt;con il volto dell'uomo&lt;br /&gt;e che tuttavia per sé solo piange&lt;br /&gt;Sarebbe questo, della vita&lt;br /&gt;il regalo più importante?&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quanta pioggia&lt;br /&gt;ancora&lt;br /&gt;dovrà scendere&lt;br /&gt;a confondere le mie lacrime&lt;br /&gt;perché loro non se n'accorgano...&lt;br /&gt;Quanto silenzio basterà&lt;br /&gt;a risucchiare nel vuoto&lt;br /&gt;il grido che aspetto dentro&lt;br /&gt;perché loro non s'assordino?&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;                        &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Ricorda d’estate&lt;br /&gt;quest'aria umida&lt;br /&gt;come di mare&lt;br /&gt;in una mano&lt;br /&gt;innamorata che ti sfiora...&lt;br /&gt;avvolgente, dolce velo di sudore&lt;br /&gt;per l'ansia dell'incontro&lt;br /&gt;E assapora il momento&lt;br /&gt;in cui la ritrae&lt;br /&gt;il timore sensibile&lt;br /&gt;alla virginea passione&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;                                      &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;Piccola mia...&lt;br /&gt;non lasciarmi&lt;br /&gt;soffocare&lt;br /&gt;nascosto&lt;br /&gt;nella consolazione&lt;br /&gt;Portami&lt;br /&gt;finalmente&lt;br /&gt;verso l'orlo dell'abisso&lt;br /&gt;scavato nella tua disperazione.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Abbandonami&lt;br /&gt;alla misteriosa scelta&lt;br /&gt;di quella voragine dove le coscienze&lt;br /&gt;incontrano nel destino&lt;br /&gt;il loro cammino...&lt;br /&gt;oppure il sentiero&lt;br /&gt;spezzato&lt;br /&gt;mai&lt;br /&gt;raccontato&lt;br /&gt;in altre pagine&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2736089235394065679-3872983778125005175?l=fioriblusullastrada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/feeds/3872983778125005175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2736089235394065679&amp;postID=3872983778125005175&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3872983778125005175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2736089235394065679/posts/default/3872983778125005175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fioriblusullastrada.blogspot.com/2008/01/portami-con-te.html' title='Portami con te'/><author><name>Mauro Casellato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06185791663071021291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp1.blogger.com/_MPtgrZ5Nn78/SAx3k4YMEZI/AAAAAAAAAAk/znOe2xtOBYQ/S220/060402_140347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
